La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – “Saluto con favore l’esito del vertice di Antibes tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Il rilancio della cooperazione tra Italia e Francia rappresenta una buona notizia non soltanto per i nostri due Paesi, ma per l’intera Europa”. Così Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, capogruppo del partito in Commissione Esteri e presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo, all’indomani del 36° vertice intergovernativo tra Italia e Francia.
“Di fronte alle grandi sfide del nostro tempo – annota Billi - è fondamentale che le principali nazioni dell’Unione europea continuino a rafforzare la loro collaborazione sui grandi temi di interesse comune, nel rispetto dei reciproci interessi nazionali e con una visione comune. Dalla sicurezza europea alla competitività industriale, dall’innovazione tecnologica alla politica energetica, fino alla gestione dei flussi migratori e alla stabilità del Mediterraneo”.
“Il Trattato del Quirinale – conclude il deputato - offre già gli strumenti per rafforzare questa collaborazione. Ora è importante trasformare gli impegni assunti ad Antibes in iniziative concrete, capaci di produrre risultati tangibili per cittadini e imprese”.
"Alla comunità italo-venezuelana negli Stati Uniti, in questi giorni di dolore e di prova, il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo desidera esprimere la sua più profonda vicinanza e solidarietà alla comunità italo-venezuelana residente negli Stati Uniti, colpita dalle tragiche conseguenze del violento terremoto che ha devastato il Venezuela lo scorso 24 giugno". Così Vincenzo Arcobelli, consigliere Cgie e presidente del Comitato Tricolore Italiani nel Mondo.
"Il nostro pensiero - scrive in una nota- va innanzitutto alle vittime, ai feriti e alle migliaia di famiglie che in queste ore stanno affrontando lutti, distruzioni e immense difficoltà. Sappiamo che molti di voi hanno ancora parenti, amici e cari in patria, e che questo sisma ha risvegliato paure e sofferenze profonde anche nelle vostre comunità lontane dalla terra d’origine".
"Come italiani nel mondo, - aggiunge - sentiamo fortemente il legame di sangue, di cultura e di affetto che ci unisce a tutti coloro che portano il nome dell’Italia anche oltreoceano. In momenti come questi, la nostra comunità globale si stringe ancora di più, perché il dolore di uno è il dolore di tutti".
"Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, attraverso le sue articolazioni negli Stati Uniti e nel mondo, è pronto a sostenere ogni iniziativa di aiuto concreto che possa arrivare alle popolazioni colpite. Invitiamo chiunque voglia contribuire a unirsi a noi in gesti di solidarietà fattiva" assicura. "A voi tutti, fratelli e sorelle italo-venezuelani, giunga un abbraccio fraterno di conforto, speranza e incrollabile unità. L’Italia non dimentica i suoi figli, ovunque essi siano.
Con affetto e determinazione".
Soltanto tre appuntamenti disponibili al giorno: molto difficile prenotarsi per un passaporto a Sydney. A sostenerlo è Fabrizio Benzoni, deputato di Azione, che ha presentato una interrogazione sui servizi consolari al Ministro degli esteri Tajani.
“Secondo quanto riportato all'interrogante da alcuni cittadini italiani residenti in Australia, da tempo i servizi consolari offerti dal Consolato generale d'Italia a Sydney recano carenze amministrative strutturali, non risultando in grado di rispondere alle esigenze della collettività italiana ivi residente”, si legge nella premessa. “Nello specifico, si segnalano gravi ritardi nell'erogazione di servizi di assistenza fondamentali – soprattutto per i cittadini italiani residenti all'estero – quali il rinnovo del passaporto, delle patenti di guida, dello stato civile, nonché della documentazione Aire; nel caso del rinnovo del passaporto, in particolare, dal mese di maggio 2026 scorso il servizio viene reso disponibile esclusivamente previa prenotazione online”.
“Ciononostante, - scrive Benzoni – il sistema metterebbe a disposizione solamente tre appuntamenti al giorno – con la prima disponibilità data talvolta a distanza di mesi –, dilatando notevolmente i tempi di accesso al servizio; a ciò si aggiungerebbero gravi carenze nei servizi di assistenza telefonica, nonché orari di apertura al pubblico limitati a tre ore al giorno nell'arco della settimana feriale, che rendono l'operatività dei servizi consolari evidentemente insufficiente”.
“La comunità di italiani residenti a Sydney – nella quale rientrano iscritti all'Aire cittadini non iscritti e discendenti aventi diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana – conta centinaia di migliaia di persone. Tale potenziale bacino di utenza – annota il deputato – rende ancora più evidenti le carenze di un servizio consolare solo formalmente esistente, ma, sostanzialmente, inaccessibile a larga parte dei cittadini, ledendone i diritti fondamentali”.
Al Ministro, il deputato chiede di sapere “se sia a conoscenza delle criticità esposte in premessa” e “quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare al fine di incrementare l'operatività dei servizi offerti dal Consolato generale a Sydney, garantendo la piena accessibilità degli stessi da parte dei cittadini italiani ivi residenti”. (focus\aise)