Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Torna a battere al ritmo del vino il cuore di Verona, che dal 10 al 12 aprile si trasforma per Vinitaly and The City, il fuori salone dedicato agli enoappassionati di tutta Italia che ogni anno accompagna l’avvio di Vinitaly con iniziative e appuntamenti dedicati alla promozione di prodotti, territori e, soprattutto, la cultura del vino. Con un mosaico di appuntamenti che spazia dalle degustazioni alle masterclass, dalle visite guidate agli appuntamenti letterari e dai talk alle serate danzanti, la tre-giorni è un’occasione unica per scoprire, attraverso la lente di un bicchiere di vino, le meraviglie della città Patrimonio mondiale dell’Unesco; e non solo.
“Parallelamente a quanto accadrà in fiera, quest’anno anche Vinitaly and The City spinge l’acceleratore sul versante dell’enoturismo”, ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. “Abbiamo potenziato l’offerta urbana a partire dalle experience proposte e allargando il raggio di azione con iniziative e attività che si estendono anche dopo l’evento, con il coinvolgimento di numerose cantine del territorio. Un’iniziativa pilota che conferma quindi un format in continua evoluzione, già esportato con successo a Sibari, in Calabria, e in fase di studio in nuove regioni”.
Se è infatti confermata l’ormai attesa maratona di circa 70 appuntamenti tra wine talk, tasting, visite guidate e appuntamenti letterari, a cambiare marcia sono i token degustazioni ed esperienza, che quest’anno aprono, tra le altre iniziative, anche i cancelli dell’Arena e si lanciano in un viaggio alla scoperta della Strada del Vino Valpolicella, con un programma di degustazioni in 15 cantine che si terranno dal 13 aprile al 3 maggio.
Il taglio del nastro è previsto per venerdì 10 aprile (inaugurazione alle 18) con un brindisi di Pinot Grigio Doc delle Venezie, official wine per l’edizione 2026, e l’apertura ufficiale degli stand in centro. Protagonista, ancora una volta, il triangolo tra Piazza dei Signori, il Cortile del Tribunale e il Cortile Mercato Vecchio. All’ombra di Dante, nella Loggia di Fra’ Giocondo di Piazza dei Signori, si troverà la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, mentre la Logga Antica sarà invece dedicata alla magia della Mixology con i bartender più accreditati del momento. Al centro della piazza, lo stand della Fiera del Riso di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore dedicata al pubblico: uno spazio di esperienza tra arte e vino, circondati dalle suggestive architetture di quella che era la Corte della Signoria degli Scaligeri. Il Cortile Mercato Vecchio, che ospita anche i Wine Talk di Sissi Baratella e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si trasforma invece nell’ambasciata per i vini delle Regioni Calabria e Sardegna. Il percorso enogastronomico prosegue nel Cortile del Tribunale con Abruzzo, Campania (progetto Campania.Wine) e Molise (Palazzo del Capitanio), oltre agli spazi di Esselunga e alla selezione a cura del Gambero Rosso. Tornano anche i brindisi da cartolina, nella terrazza della Torre dei Lamberti a 84 metri di altezza, quest’anno firmati dal Consorzio Vini d’Abruzzo. Tra le novità già in programma, il Salotto dei vini rari di Paolo Massobrio.
Le cantine che aderiscono al programma diffuso di Vinitaly and The City: Boscaini Carlo Soc. Agricola, Cà Rugate, Coali – Tenuta Savoia, Corte Archi, Corte Martini, Corte Odorico, La Dama, Azienza Agricola Mizzon, Masi, Nicolis Winery, Siridia, Tedeschi, Villa San Pietro Winery, Santa Sofia, Vogadori vini.
Vinitaly and the City è organizzato da Veronafiere in collaborazione con Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona.
Si è conclusa a New York, negli Stati Uniti, l’iniziativa “Destination Campania”, una preziosa occasione di visibilità per la Regione Campania, protagonista dell’evento dell’Enit negli USA.
Destination Campania ha presentato al mercato statunitense la ricchezza culturale, paesaggistica ed enogastronomica del territorio.
Durante il workshop, 14 sellers campani - tra hotel, DMC e cantine – hanno incontrato 50 tour operators e travel advisors dell’area Tristate (New York, New Jersey e Connecticut), rafforzando il posizionamento della Campania come destinazione strategica per il mercato USA.
La presentazione dedicata alla Destination e alla campagna di comunicazione negli aeroporti, in vista dei nuovi voli diretti dagli Stati Uniti, ha confermato l’impegno della Regione nel consolidare la propria presenza sul mercato nordamericano.
L’iniziativa ha coinvolto istituzioni, media e comunità italoamericana, offrendo una narrazione autentica e coinvolgente del viaggio in Campania.
Per la Regione, presente con l’assessore regionale al Turismo e alla Semplificazione Amministrativa, questa missione a New York ha rappresentato un “importante occasione di promozione e posizionamento internazionale per la Campania e per Napoli, frutto di una collaborazione strategica che rafforza l’attrattività del territorio e genera ricadute positive sull’intero sistema regionale. Iniziative come questa contribuiscono non solo allo sviluppo turistico, ma anche a sostenere e stimolare ulteriori sfide infrastrutturali e logistiche fondamentali per la crescita competitiva della Campania. Su tutte le infrastrutture strategiche promuoveremo la stessa attenzione”.
Degustazioni, cooking show, incontri tra operatori e momenti di racconto della tradizione gastronomica regionale: si è aperta ufficialmente a Tokyo la partecipazione dell’Emilia-Romagna a FOODEX Japan 2026, la più importante fiera agroalimentare dell’Asia. La missione istituzionale è stata ideata e organizzata dalla Regione Emilia-Romagna insieme a Casa Artusi, con l’obiettivo di promuovere in Giappone la cultura gastronomica della Food Valley e le sue eccellenze Dop e Igp.
All’inaugurazione del padiglione regionale hanno partecipato imprese e Consorzi del territorio, operatori economici, importatori, stampa specializzata e influencer. Tra i momenti simbolici dell’apertura anche l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano Dop, gesto identitario che ha accompagnato l’avvio del percorso gastronomico.
Cuore della presenza emiliano-romagnola a FOODEX è il programma curato da Casa Artusi, che gestisce 15 eventi promozionali nello stand regionale attraverso cooking show, degustazioni e momenti di racconto della tradizione culinaria italiana. A guidare questo percorso è stato il gastronomo Mattia Fiandaca, che ha illustrato al pubblico internazionale il valore culturale della cucina italiana e il ruolo dell’opera di Pellegrino Artusi, riferimento fondamentale per la diffusione della cultura gastronomica italiana nel mondo.
“Casa Artusi – annota Andrea Segrè, presidente di Casa Artusi – non solo continua a rappresentare una presenza preziosa e riconosciuta nel mercato giapponese ma si sta dimostrando un vero e proprio strumento strategico di diplomazia gastronomica: attraverso la cultura della cucina italiana e l’eredità di Pellegrino Artusi arricchiamo di contenuti culturali la promozione delle eccellenze DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna".
Durante l’inaugurazione sono arrivati anche videomessaggi di saluto dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e dello chef Massimo Bottura, brand ambassador della Regione Emilia-Romagna, a sottolineare l’importanza strategica del Giappone per l’export agroalimentare regionale.
La giornata inaugurale si è conclusa con una cena istituzionale all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, promossa dalla Regione e organizzata in collaborazione con l’Ambasciata stessa, Ferrari Japan, Fondazione Casa Artusi e ICCJ – Camera di Commercio Italiana in Giappone. All’evento hanno partecipato oltre 150 ospiti selezionati, tra rappresentanti delle istituzioni italiane e giapponesi, operatori del settore food & wine, importatori, distributori e giornalisti.
Il menu ideato da Enrico Milandri, Resident Chef di Casa Artusi, ha costruito un vero e proprio racconto gastronomico della Food Valley emiliano-romagnola. Otto portate hanno accompagnato gli ospiti in un percorso che ha unito tradizione e prodotti certificati: dal cubotto di Mortadella Bologna Igp croccante con maionese agli agrumi all’incontro tra Parmigiano Reggiano Dop, Grana Padano Dop e Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia Dop, fino ai Malfattini n.45 di Pellegrino Artusi con crema di Parmigiano Reggiano Dop e Aglio nero di Voghiera Dop.
Protagonista della serata è stata la lasagna alla bolognese, simbolo della cucina conviviale dell’Emilia-Romagna, seguita dalla guancetta di manzo con fagioli cannellini e cavolo cappuccio. Il finale è stato affidato alla Zuppa inglese “alla moda di Artusi”.
A suggellare l’esperienza, gli ospiti hanno ricevuto un cofanetto con i Biscotti della salute, tratti da La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene, il celebre libro di Pellegrino Artusi, tradotto in oltre undici lingue – tra cui il giapponese – simbolo della diffusione internazionale della cultura gastronomica italiana. (focus\aise)