Le forme del Made in Italy (2)

OMA – focus/ aise – In uno spazio espositivo appositamente allestito, si è svolta a Hong Kong la Mostra autonoma “Phenomena” che valorizza all’estero marchi italiani creati e gestiti da donne.
Ne dà notizia il Consolato Generale d’Italia ricordando che la mostra, promossa e organizzata dall’Agenzia Ice, in collaborazione con Confartigianato, giunta alla nona edizione, ospita trentadue aziende italiane dei segmenti “womenswear” e “menswear” e dei gioielli, che hanno presentato le nuove collezioni ai distributori e a selezionati operatori del settore provenienti da Hong Kong e da alcuni Paesi della regione, tra cui Corea del Sud, Cina continentale, Giappone e Malaysia.
Nello stesso contesto, si è svolto anche il Premio Phenomena 2026 (moda uomo, moda donna, accessori e gioielli), indirizzato ai brand che si sono distinti nelle quattro categorie.
Il progetto – spiega il Consolato – ha consentito la presentazione di un’accurata selezione di eccellenze italiane della creatività, con collezioni limitate nel numero, originali, con una forte componente artigianale, e la costante attenzione alla filiera nazionale, espressione del vantaggio competitivo e dell’unicità della manifattura Made in Italy, sinonimo di qualità, design e sostenibilità, con un impegno che si rinnova e continua a proporre soluzioni all’avanguardia.
Negli stessi giorni, la visibilità del Made in Italy è stata amplificata dall’evento “I Maestri del Gusto”, ideato e realizzato dall’importatore di agroalimentare “Mercato Gourmet”, con il sostegno del Consolato Generale.
Il progetto ha dato vita a una piattaforma fisica di promozione di oltre trenta marchi italiani di eccellenza del settore dell’enogastronomia, con dimostrazioni e degustazioni e un focus su alcune produzioni della Regione Basilicata e con la partecipazione del Consorzio Parmigiano Reggiano. Nello stesso contesto, la nota Chef italiana Cristina Lunardini ha svolto una serie di masterclass rivolte ad un pubblico di appassionati, nonché a professionisti del settore.
Infine, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana a Hong Kong e Macao si è svolto un seminario dedicato alla presentazione della Regione Abruzzo quale meta turistica emergente e tra le destinazioni a più alto tasso di crescita di presenze nel 2025. La visita della delegazione abruzzese si colloca nel quadro di una mirata strategia di internazionalizzazione che include i Paesi del sud-asiatico tra i target prioritari.
In un clima di grande orgoglio e rinnovato entusiasmo, la recente nomina della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO è stata celebrata con un evento di straordinaria eleganza e valore simbolico a Mascate, capitale dell’Oman. A darne notizia è il Desk Ice attivo nel Sultanato, coordinato da Benedetto D'Anna.
La serata, organizzata dalla delegazione locale dell’Accademia Italiana della Cucina, presieduta da Beatrice Franceschi, ha rappresentato un momento di alto profilo culturale e conviviale, capace di unire tradizione, diplomazia e autentico spirito italiano. Presente all’evento anche l’Ambasciatore d’Italia a Mascate, Pierluigi Delia, membro onorario della delegazione composta, oltre che dalla presidente Franceschi, anche da Francesco Gargano, Benedetto D'Anna, Raffaella Murdolo e Flavio Fazzuoli.
La cena si è svolta presso il ristorante “Essenza”, all’interno del Mandarin Oriental Muscat, cornice ideale per celebrare l’eccellenza della tradizione gastronomica italiana. Circa trenta selezionati ospiti – riporta D’Anna – hanno avuto il privilegio di intraprendere un vero e proprio viaggio sensoriale, scoprendo la profondità culturale e la straordinaria qualità dei piatti proposti, interpretati dallo chef Davide Borin.
“Ogni portata ha raccontato una storia, ogni sapore ha evocato territori e tradizioni, contribuendo a rafforzare quel ponte culturale che da sempre lega l’Italia al Sultanato dell’Oman. La cucina, ancora una volta, si è confermata linguaggio universale, capace di unire popoli e valorizzare identità”, sottolinea D’Anna.
L’evento si è concluso con grande apprezzamento da parte degli ospiti, consacrandosi come un autentico successo sotto ogni profilo: culturale, istituzionale e umano. Un’iniziativa, conclude D’Anna, “che testimonia, ancora una volta, come la promozione del patrimonio italiano all’estero possa tradursi in occasioni concrete di dialogo, condivisione e reciproco arricchimento”.
Si è tenuta dal 16 al 18 aprile scorsi l'edizione 2026 della Tunis Fashion Week, un'edizione che ha visto al centro l'Italia grazie all'impegno dell'Ambasciatore d'Italia a Tunisi, Alessandro Prunas. L’edizione ha visto anche il coinvolgimento di CNA Federmoda che, a parere del responsabile CNA Federmoda, Antonio Franceschini, con questo evento ha proseguito il “confronto con realtà del settore moda di un Paese vicino al fine di comprendere meglio le possibili opportunità per le realtà imprenditoriali italiane e tunisine del settore”.
Durante le giornate tunisine, CNA Federmoda ha avuto l'occasione di incontrare anche la direzione del Collège LaSalle, primaria realtà nel mondo della formazione con un network internazionale, per verificare possibili occasioni di confronto e scambio di competenza in quest’ambito.
Oltre alla collaborazione con la TNFW, in Tunisia, CNA Federmoda con ECIPA è partner operativo del progetto “Autre Couture, Haute Culture- “Altra Moda, Alta Cultura”, che avvierà ufficialmente le proprie attività nei prossimi mesi.
Tale iniziativa, cofinanziata dal Ministero dell’Interno Italiano e pilotata dal Ministero dell’Impiego e della Formazione Professionale Tunisino con il sostegno e l’expertise delle proprie agenzie, Agenzia Tunisina della Formazione Professionale (ATFP), Agenzia Nazionale per l'Occupazione e il Lavoro Indipendente (ANETI), Centro Nazionale per la Formazione dei Formatori e l'Ingegneria della Formazione (CENAFFIF), si avvale inoltre del partenariato strategico dei principali attori del sistema nazionale tunisino quali Federazione Tunisina del Tessile e dell'Abbigliamento (FTTH), Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industra (CTICI) e OSC locali.
Il progetto sarà gestito dall’ONG italiana Cooperazione Paesi Emergenti (COPE) in partenariato con Organizzazione Overseas per lo sviluppo globale di comunità in paesi extraeuropei – (OVERSEAS) e mira a strutturare percorsi di occupazione dignitosa e innovazione industriale nel settore tessile in particolare nei governatorati di Jendouba, Kairouan e Nabeul.
L’iniziativa mira a consolidare una rete strategica tra le imprese delle due sponde del Mediterraneo, favorendo un allineamento tra l’offerta di formazione professionale e i reali fabbisogni del mercato del lavoro. (focus\aise)