Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – La Regione Friuli Venezia Giulia ha inaugurato a Londra il suo presidio stabile per rafforzare la propria presenza nel mercato del Regno Unito, il Frico Very Good, uno spazio dedicato che, per i prossimi ventiquattro mesi, promuoverà il territorio attraverso i suoi sapori più autentici.
Ad inaugurarlo, il Presidente di Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che ha anche spiegato: “per rappresentare l'eccellenza enogastronomica della nostra terra abbiamo scelto il frico come ambasciatore: una ricetta che affonda le radici nel Quattrocento e che oggi diventa il simbolo della nostra capacità di coniugare tradizione e innovazione, declinandosi anche in originali interpretazioni fusion create appositamente per questa grande metropoli internazionale”. “Portiamo l'anima del Friuli Venezia Giulia nel cuore pulsante di Londra, all'interno del Mercato Metropolitano Mayfair”, ha aggiunto.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG - l'ente regionale per la promozione turistica - e Mercato Metropolitano, grazie a cui alcuni dei prodotti più rappresentativi del Friuli Venezia Giulia saranno disponibili in un corner dedicato, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enoturistico locale sui mercati internazionali.
Come ha spiegato Fedriga, questa iniziativa è il cuore di una strategia di marketing più ampia gestita da PromoTurismoFVG. L'obiettivo è trasformare il cibo in uno strumento di racconto culturale e turistico: "vogliamo che ogni cliente che frequenta questi spazi — parliamo di una realtà che accoglie 12 milioni di visitatori l'anno — possa scoprire non solo un prodotto d'eccellenza, ma una destinazione unica", ha spiegato Fedriga.
Rodaro, Cucina di Carnia, Pomis, Lovison, Casa del Prosciutto Alberti e Buiese. Queste realtà sono le protagoniste del marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia", un modello, secondo il governatore, che oggi mette in rete oltre 700 imprese per promuovere la regione come un'unica voce, forte e riconoscibile.
Il governatore ha poi rimarcato come investire in un quartiere prestigioso come Mayfair, e presto anche a Canary Wharf ed Elephant & Castle, significhi dare un sostegno concreto alle nostre aziende in un mercato, quello britannico, dove l'agroalimentare italiano continua a crescere con forza. Infine,rivolgendosi alla folta palea presente all'appuntamento londinese, Fedriga ha invitato tutti a scoprire il Friuli Venezia Giulia attraverso questo "assaggio", "con l'auspicio che l'esperienza di stasera sia solo il primo passo di un viaggio che - ha concluso - vi porterà presto a trovarci di persona nella nostra regione".
Il vetro di Murano, i merletti di Burano, il cammeo e il corallo di Torre del Greco: sono le prime quattro produzioni artigianali italiane pubblicate sul Bollettino nazionale delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali, le cosiddette “IGP non-agri”.
“Con queste prime quattro indicazioni geografiche si apre una nuova stagione per la tutela del Made in Italy e per la valorizzazione delle nostre produzioni artigianali e industriali d’eccellenza, profondamente radicate nei territori, nelle comunità e nel saper fare italiano”, ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Queste indicazioni saranno infatti le prime ad avere la possibilità di beneficiare del nuovo sistema europeo di tutela previsto dal Regolamento UE 2023/2411, operativo in Italia dal 7 maggio scorso a seguito del decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51. Il nuovo sistema europeo introduce anche per i prodotti artigianali e industriali una tutela analoga a quella già prevista per le eccellenze agroalimentari, estendendola a comparti simbolo del Made in Italy come vetro artistico, gioielleria, tessuti, pizzi, porcellana, lavorazioni del cuoio, pietre naturali, posateria e strumenti musicali.
“L’Italia, per il numero e la qualità delle sue produzioni di eccellenza, può guidare in Europa questo percorso, tutelando un patrimonio manifatturiero e artigianale unico, contrastando la contraffazione e rafforzando la presenza delle nostre eccellenze sul mercato”, ha evidenziato Urso. Un primato, peraltro, confermato anche da un recente studio dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale, che colloca l’Italia al primo posto in Europa per produzioni artigianali e industriali potenzialmente tutelabili, con 92 denominazioni censite, davanti a Francia e Germania.
La procedura per il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali è affidata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso la Direzione generale per la Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
Dopo l’esame nazionale, sentite le Regioni di appartenenza e decorsi 60 giorni per la presentazione di eventuali opposizioni, le domande vengono trasmesse all’EUIPO per l’esame finale e la registrazione a livello europeo. (focus\aise)