Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – Da Medellin, in Colombia, a Lima, in Perù, da Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, a Città del Guatemala, in Guatemala, fino a Querétaro e Cancùn, in Messico: sono le tappe del tour sudamericano delle Chianti Masterclass che si è svolto tra il 16 e il 30 giugno. Sei tappe dedicate a importatori, distributori, sommelier, ristoratori e altri professionisti del settore, che hanno coinvolto cinque Paesi con un unico obiettivo: far conoscere sempre di più il Chianti nel mondo.
“Il tour in America Latina – ha commentato Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti – ci ha permesso di incontrare realtà molto diverse ma accomunate da un crescente interesse verso il vino italiano di qualità. In Repubblica Dominicana abbiamo avuto la prestigiosa presenza di Sergio Maffettone, Ambasciatore d’Italia. A Lima abbiamo dialogato con una scena gastronomica tra le più dinamiche al mondo, in Guatemala abbiamo raccolto l’interesse concreto degli importatori, mentre in Messico abbiamo incontrato numerosi operatori qualificati”.
“L’internazionalizzazione rappresenta una componente fondamentale della crescita del settore vitivinicolo italiano – ha concluso Busi –. Attraverso iniziative mirate come le Masterclass possiamo costruire relazioni più profonde e far comprendere pienamente il valore della denominazione. Il Chianti ha una storia secolare, un’identità riconosciuta e un patrimonio di qualità che dobbiamo continuare a raccontare nel mondo”.
Si terrà da lunedì 7 a domenica 13 settembre 2026, nella suggestiva cornice di Piazza di Siena, a Roma, nel cuore di Villa Borghese, la ventitreesima edizione di Vinòforum, una settimana interamente dedicata alle eccellenze del vino e della cucina italiana.
800 cantine e Consorzi provenienti da tutta la Penisola, per 3200 referenze capaci di far vivere un viaggio immersivo nell’enologia italiana alle migliaia di ospiti che animeranno gli spazi di Vinòforum. Ad affiancare i banchi d’assaggio, come ogni anno, ci sarà una programmazione esclusiva di incontri, degustazioni guidate, show cooking e cene d'autore che riuniranno grandi chef, maestri pizzaioli ed esperti del settore in un racconto corale per celebrare i sapori e i territori più rappresentativi dell’enogastronomia italiana ed internazionale.
“Questa nuova edizione di Vinòforum continuerà a raccontare il meglio della produzione italiana, con qualche parentesi internazionale, con un linguaggio sempre più contemporaneo – ha spiegato Emiliano De Venuti, organizzatore e CEO di Vinòforum -. Negli anni abbiamo costruito una piattaforma ideale dove il vino e la ristorazione di qualità sono diventati il punto d'incontro privilegiato tra persone, visioni e territori. Anche quest'anno Piazza di Siena si trasformerà in un laboratorio degustativo capace di creare connessioni tra chi produce l'eccellenza e chi desidera scoprirla, mettendo a punto un programma di contenuti ed esperienze esclusive che vanno oltre la semplice degustazione.”
Cuore della manifestazione restano le Wine Top Tasting, le masterclass che ogni sera guideranno il pubblico attraverso le cantine più importanti e i terroir più sorprendenti del panorama enologico italiano ed internazionale, con un doppio appuntamento a serata.
Si aggiungono al calendario di incontri, le immancabili degustazioni di Casa Barolo, dedicate a una delle espressioni più nobili del vino italiano: il Barolo e i Vini di Langa.
Ad arricchire il percorso degustativo, spazio anche alle altre grandi eccellenze del panorama italiano. Accompagna l'intera settimana il Consorzio del Parmigiano Reggiano, partner d'eccezione di questa edizione, con degustazioni guidate e momenti di incontro dedicati al lancio su Roma del primo Corso Assaggiatori Parmigiano Reggiano, in partenza ad ottobre.
Si rinnovano gli appuntamenti con Unaprol ed Evooschool che guideranno il pubblico alla scoperta dell'olio extravergine d'oliva italiano, tra degustazioni guidate e approfondimenti sulle diverse cultivar e i loro abbinamenti.
Il racconto gastronomico trova il suo momento più alto nelle The Night Dinner organizzate in collaborazione con La Molisana, le cene esclusive che quest'anno adottano il filo conduttore “Human Factor. Passato. Presente. Futuro”, un omaggio al ruolo del fattore umano nell'arte culinaria. Ogni serata si sviluppa in più tempi — memoria, gesto, visione — accompagnati da immagini e musica pensati per ogni atto, in un'esperienza immersiva più che in una semplice cena. I piatti degli chef trovano la loro naturale elevazione con l’abbinamento ai grandi vini.
Accanto alle cene, i Temporary Restaurant tornano con il tema "Roma: Radici e Futuro", un percorso che intreccia la memoria della cucina del territorio con le sue interpretazioni più contemporanee: per un totale di oltre 20 ristoranti e 40 ricette in 7 giorni.
L'edizione 2026 si aprirà ufficialmente lunedì, 7 settembre, alle ore 19.00, alla presenza delle principali istituzioni del territorio. L’inaugurazione sarà l’occasione per salutare gli espositori e il pubblico di operatori, e ribadire il ruolo di Vinòforum come piattaforma di promozione del Made in Italy enogastronomico, in una città che si conferma sempre più centrale per il settore.
Al via la dodicesima edizione del Master Universitario di primo livello “Vini italiani e mercati mondiali”, punto di riferimento nazionale nella formazione dei futuri professionisti delle strategie di marketing e comunicazione del vino italiano. Promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in maniera congiunta con l’Università di Pisa, l’Università per Stranieri di Siena, l’Università di Siena e l’Associazione Italiana Sommelier (AIS), il Master si pone l’obiettivo di formare le future generazioni di “ambasciatrici e ambasciatori del vino”, in grado di valorizzare le produzioni vitivinicole dell’Italia nel mondo.
Negli ultimi anni, il Master ha riscontrato un successo crescente negli ultimi anni, a dimostrazione di un forte interesse per le nuove strategie di promozione del settore vitivinicolo e per le ottime prospettive professionali che si aprono a chi consegue questo titolo.
La scadenza per presentare domanda (a questo link: https://www.santannapisa.it/it/formazione/vini-italiani-e-mercati-mondiali) è fissata al 5 ottobre 2026.
“La produzione vitivinicola italiana continua ad essere uno dei punti di forza del comparto agroalimentare nazionale – ha commentato il direttore del master, Pietro Tonutti, docente di viticoltura alla Scuola Superiore Sant’Anna -. Negli ultimi anni l’Italia non solo è diventata la nazione leader nella produzione di vino a livello mondiale ma ha anche visto una fortissima crescita del comparto export con riflessi altamente positivi per le aziende che hanno investito energie e risorse umane in questa direzione. Nonostante le difficoltà che il mondo del vino sta vivendo in questo ultimo periodo (calo dei consumi, cambiamenti di stili e abitudini alimentari, congiunture e tensioni dei mercati internazionali) il valore dell’export del vino italiano anche nel 2025 è riuscito a mantenere una importante quota di mercato attestandosi attorno ai 7.8 miliardi di euro”.
Il successo del Master è testimoniato dal livello occupazionale di chi ha conseguito il titolo, grazie all’attivazione di rapporti professionali con aziende che collaborano al percorso formativo. Circa il 70% di chi ha iniziato una attività lavorativa lo ha fatto già al termine dello stage (previsto dal programma didattico) o addirittura prima della conclusione del Master. Indagini di Alma Laurea riportano un tasso di occupazione medio dell’83% ad un anno dal conseguimento del Master.
Gli sbocchi professionali sono molteplici e riguardano, in particolare, attività di promozione nazionale e internazionale sia per singole aziende sia per marchi collettivi, pianificazione, gestione e responsabilità del marketing, organizzazione di eventi e gestione turismo enologico e ospitalità aziendali, attività e strategie di comunicazione.
In un settore in profonda trasformazione, sia per quanto riguarda i consumi sia in termini di esplorazione di nuovi mercati, il corso forma una figura professionale in grado di diffondere la conoscenza dei vini italiani all’estero, nei mercati consolidati (come Stati Uniti, Germania, Regno Unito; Canada, Paesi scandinavi), e in quelli in espansione (quali Cina, Corea, Russia, Brasile, America latina), con un particolare focus sui paesi “emergenti” (ad esempio Sud-est asiatico).
Le studentesse e gli studenti del Master acquisiscono anche competenze per la degustazione dei vini, attraverso il diploma di sommelier AIS, conseguito durante l’attività in aula. Particolare attenzione è dedicata anche alle caratteristiche e alle tendenze dei diversi mercati mondiali e dei consumatori internazionali.
Il corpo docente del Master è formato principalmente da professionisti dei diversi settori e tematiche proposte, affiancati da alcuni docenti universitari.
Il master è diretto a diretto a laureati di primo livello in qualsiasi disciplina che devono presentare domanda corredata da lettera motivazionale. La domanda di ammissione è aperta anche a laureandi, i quali abbiano terminato gli esami di profitto prima dell’inizio delle lezioni e che prevedano di acquisire il titolo di accesso nel corso delle attività didattiche del Master. È possibile richiedere la partecipazione a singoli moduli o come uditori. Alcune lezioni si terranno in lingua inglese per favorire l’approccio ai mercati internazionali.
“I nuovi scenari nazionali ed internazionali rendono urgente l’attivazione di strategie innovative basate su nuove competenze e figure manageriali capaci di affrontare il presente e il prossimo futuro con strumenti diversi da quelli utilizzati nel passato – ha concluso Tonutti -. Le figure professionali aziendali vanno quindi ripensate in un’ottica di complementazione delle competenze viticolo-enologiche e di marketing con quelle più squisitamente di tipo socioculturale e di comunicazione da integrare con quelle relative allo studio delle caratteristiche dei mercati e delle tipologie dei consumi e dei consumatori internazionali. Tutti aspetti che il master include in modalità integrata nel programma formativo”. (focus\aise)