Le forme del Made in Italy (2)

ROMA – focus/ aise – L’azzeramento dei dazi Usa per preservare un comparto fondamentale per l’economia della Sardegna e da sempre strategico per gli Stati Uniti: il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Gianni Maoddi, ha affidato la richiesta di intervenire tempestivamente per risolvere la questione dei dazi dagli Stati Uniti all’ambasciatore degli USA in Italia, Tilman J. Fertitta, che, in virtù del suo rapporto solido e diretto con Donald Trump, si è impegnato a fare da ponte sulle istanze del Consorzio, portando direttamente la questione all’attenzione del presidente Usa.
Il Consorzio rappresentato dal presidente Maoddi è stato l’unico a ottenere un colloquio privato con l’ambasciatore: il confronto si è svolto in forma riservata a bordo dello yacht Boardwalk, ormeggiato a Porto Cervo. All’incontro ha partecipato anche la vice capo missione dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Marta Costanzo Youth.
Al centro del colloquio la richiesta di azzeramento del dazio oggi applicato al Pecorino Romano, pari al 10%. Gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati più importanti per la filiera, con un valore dell’export che si aggira intorno ai 180 milioni di dollari. Un mercato storico e strategico, costruito attraverso oltre un secolo di rapporti commerciali, nel quale il Pecorino Romano è ormai un prodotto consolidato e molto apprezzato dai consumatori.
Maoddi, come spiega in un Comunicato del Consorzio, ha illustrato a Fertitta le ricadute che l’attuale regime tariffario può produrre sulla competitività del prodotto e sull’intera filiera, sottolineando come il Pecorino Romano non generi valore soltanto in Italia e in Sardegna, ma anche negli Stati Uniti. Importatori, distributori, aziende di trasformazione, operatori della ristorazione e consumatori americani sono infatti parte integrante di una filiera transatlantica che si sviluppa da generazioni. La richiesta del Consorzio è quindi quella di riconoscere un’esenzione specifica per il Pecorino Romano DOP, arrivando all’azzeramento del dazio. Una soluzione che, secondo il Consorzio, consentirebbe di tutelare contemporaneamente la produzione italiana e gli interessi economici statunitensi legati alla commercializzazione del prodotto.
“È stata un’occasione preziosa per portare ancora una volta le nostre istanze all’attenzione diretta di un interlocutore di grande rilievo – ha sottolineato il presidente Maoddi –. Abbiamo spiegato all’ambasciatore quanto sia importante intervenire tempestivamente sulla questione dei dazi e perché riteniamo che l’azzeramento sia la soluzione più efficace per preservare la competitività del Pecorino Romano e tutelare una filiera che crea valore su entrambe le sponde dell’Atlantico”.
“L’ambasciatore ha dimostrato grande attenzione e disponibilità – prosegue Maoddi – e il suo impegno a fare da ponte diretto con il presidente Trump rappresenta per noi un passaggio particolarmente importante. Ora gli trasmetteremo tutta la documentazione necessaria, con gli elementi economici, produttivi e commerciali a sostegno della nostra richiesta”.
Il Consorzio ha infatti predisposto un documento dedicato alla situazione tariffaria e alle ragioni che sostengono la richiesta di un’esenzione specifica per il Pecorino Romano DOP. La documentazione, come richiesto, è stata trasmessa all’Ambasciata, insieme alla disponibilità a fornire ulteriori elementi tecnici, economici e commerciali e, se necessario, a organizzare un incontro dedicato negli Stati Uniti o in Italia con i rappresentanti della filiera e delle aziende americane coinvolte nell’importazione, trasformazione e distribuzione del prodotto.
Nel corso del colloquio è stato affrontato anche il crescente interesse degli Stati Uniti per la Sardegna. Fertitta ha sottolineato l’attrattività dell’Isola per il mercato americano, confermando l’attenzione verso una realtà che può rafforzare ulteriormente i propri rapporti economici e commerciali con gli Stati Uniti.
È stato pubblicato nelle scorse ore il Decreto MASAF 1° luglio 2026 n. 319404, il nuovo “DM Istituzionale” che definisce, per l’annualità 2026, i criteri e le modalità per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione e alla salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP.
Il provvedimento, spiega il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sostiene la realizzazione di iniziative di valorizzazione in ambito nazionale e internazionale dei prodotti DOP e IGP e delle bevande spiritose contraddistinte da Indicazioni Geografiche, nonché le attività finalizzate alla loro salvaguardia.
Possono accedere ai contributi i Consorzi di tutela, gli organismi a carattere associativo dei Consorzi di tutela, le associazioni temporanee tra i soggetti previsti dal decreto e gli enti che abbiano tra i propri soci Consorzi di tutela riconosciuti e/o associazioni dei Consorzi di tutela.
Le risorse complessivamente disponibili, spiega il Bando, ammontano a 3 milioni e 11 mila euro. I soggetti beneficiari saranno ammessi al contributo in misura direttamente proporzionale al punteggio attribuito dalla commissione di valutazione, fino a un importo massimo di 250.000 euro per ciascun beneficiario.
Termine ultimo per inviare le domande di contributo entro e non oltre le ore 23.59 del 23 settembre 2026, all’indirizzo dell’Ufficio PQA I del MASAF: aoo.pqa@pec.masaf.gov.it.
Mancano pochi giorni alla grande manifestazione che unirà a Voghera, in provincia di Pavia, il mondo del vino (con la sesta edizione di Oltrepò Terra di Pinot Nero) e dei sapori (con la seconda di Oltregusto). L’evento, che si terrà il 7 e l’8 settembre, è organizzato dal Consorzio Vini Oltrepò Pavese e segna la collaborazione tra tessuto vitivinicolo, grande ristorazione e mondo food, con un ricco programma che spazia dagli appuntamenti per gli operatori a momenti di condivisione aperti al pubblico.
In primo piano il Pinot nero — nella sua versione metodo classico DOCG e Classese e DOC in rosso —, che proprio nel 2026 si è definitivamente affermato come varietà maggiormente piantata in Oltrepò Pavese, culla italiana di questo vitigno con circa il 70% dell’intera produzione nazionale.
Al suo fianco, 18 ristoranti del territorio e altrettanti chef stellati dall’Italia e da diverse parti del mondo, nonché 29 partner che proporranno in degustazione tipicità e curiosità gastronomiche e non solo.
Obiettivo della manifestazione è portare in primo piano l’eccellenza vitivinicola e agroalimentare del territorio che è patria del blanc de noirs (e del rosé de noirs), valorizzato grazie al marchio Classese e alla sinergia di numerosi attori, dalle cantine alla ristorazione.
Aperto a operatori e stampa, Oltrepò Terra di Pinot Nero si aprirà lunedì 7 settembre nell’incantevole cornice del Teatro Valentino Garavani di Voghera (PV), dove alle 9.30 si terrà l’inaugurazione, seguita da una masterclass tecnica tenuta da Alessandro Masnaghetti, il più autorevole creatore di mappe vitivinicole. Con lui si approfondirà il lavoro di studio e mappatura svolto sul territorio nel corso degli ultimi mesi, che ha condotto alla creazione di un breve volume sui principali aspetti che disegnano il panorama vitivinicolo e alle immancabili mappe in 2d e 3d dell’Oltrepò Pavese.
Oltrepò Terra di Pinot Nero prosegue poi nel giardino dell’Istituto Gallini di Voghera, tempio dell’educazione agraria dal 1894. Qui, dalle ore 11 alle 17 saranno aperti i banchi di assaggio di 32 cantine, che proporranno in degustazione a stampa e operatori oltre cento etichette di Classese, Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese DOCG e Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC.
Contemporaneamente, saranno a disposizione due sessioni di degustazione alla cieca dei blanc de noirs e rosé de noir oltrepadani, al mattino dalle ore 12.00 per la stampa e nel pomeriggio dalle ore 14.30 per gli operatori, occasione per un approfondimento sistematico della denominazione, soprattutto nel segno del Classese.
Protagoniste della giornata saranno le cantine, in rigoroso ordine alfabetico: Alessio Brandolini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gé, Calatroni, Cantina Taia, Cantine Cavallotti, Castello di Cigognola, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Fiamberti, Finigeto, Francesco Quaquarini, Giorgi, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, Lefiole, Lozza, Monsupello, Montelio, Oltrenero, Picchi, Pietro Torti, Prime Alture, Rossetti & Scrivani, Scuropasso, Tenuta Frecciarossa, Tenuta Mazzolino, Tenuta Travaglino, Terre Bentivoglio, Torre degli Alberi.
Il programma di OltreGusto
Lunedì 7 e martedì 8 settembre, dalle 19 alle 24, i visitatori potranno vivere un’esperienza unica all’insegna del gusto, continuando a degustare i vini DOCG e DOC dell’Oltrepò Pavese, ma incontrando anche i migliori ristoratori del territorio e scoprendo prodotti d’eccellenza grazie alla presenza delle aziende partner dell’evento.
Per ciascuna serata, saranno disponibili 5 degustazioni vino e 9 assaggi di altrettanti ristoranti oltrepadani che proporranno piatti caldi e freddi, dolci e salati, tratti dal loro migliore repertorio. Ad affiancarli, però, ci saranno anche gli show cooking con chef stellati italiani e ospiti di prestigio, che si alterneranno sul palco preparando dal vivo le proprie creazioni.
A condurre gli incontri sarà Carlo Passera, coordinatore della redazione di Identità Golose, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle ricette, delle tecniche e della filosofia culinaria degli chef.
Le preparazioni realizzate durante gli show saranno successivamente offerte ai partecipanti in formato finger food, permettendo di vivere un’esperienza gastronomica completa.
L’unione dei due eventi consente di promuovere di concerto l’eccellenza del territorio, mettendo in primo piano la qualità dei vini da Pinot nero (e non solo) e del patrimonio enogastronomico che si esprime su queste colline ai piedi dell’Appennino.
Lunedì 7, saranno presenti i ristoranti: Dama, La Cave Cantù, Rimulas, Selvatico, Borgo dei Gatti, La Locanda dei Beccaria, La Stazione di Salice, Gazebo pizzeria artigianale, Iria pasticceria. Gli chef stellati per gli show cooking saranno invece: Salvatore Morello, Roberto di Pinto, Michele Cobuzzi, Andrea de Lillo, Giacomo Devoto, Tim Goelstejin, Mattia Casabianca, Gaia Castelnovo, Tommaso Foglia.
Martedì 8, i ristoranti saranno: Villa Naj, Ad Astra, Bazzini, Buscone, Novanta, Osteria del Campanile, Prato Gaio, Il Desco pizzeria, El Teresito pasticceria. Gli chef stellati: Felice Lo Basso, Nino Ferreri, Giuseppe Biuso, Nicolò Rotella, Gian Marco Bianchi, Giacomo Sacchetto, Domenico Giove, Ilaria Caneva, Roberto Rinaldini. (focus\aise)