Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – Al via la seconda edizione di “Seminari Dop – Incontri d’autore”, il progetto del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy. Il nuovo ciclo intende accendere i riflettori sui temi di attualità e sui fenomeni sociali.
Il primo appuntamento si terrà il 20 marzo alle ore 16.30 nelle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta, sede del Consorzio, con la presentazione del libro “I diavoli dell’Averno” (Solferino) del giornalista Antonio Castaldo con ospiti d’eccezione. Con il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, interverranno il procuratore aggiunto del tribunale di Napoli, Alessandro Milita; il direttore territoriale dell’Agenzia Dogane e Monopoli della Campania, Maria Alessandra Santillo; la dirigente scolastica dell’istituto di istruzione superiore “Giordani” di Caserta, Antonella Serpico, che è partner del progetto con i suoi studenti. Il reading sarà a cura di Raffaele Frega. Modera la giornalista Marilù Musto.
Il 17 aprile, sempre alle ore 16.30 nella sede del Consorzio, si presenterà invece il “Breve trattato sul lecchino” (La Nave di Teseo), opera del professore Antimo Cesaro, docente di Filosofia Politica all’Università della Campania “Vanvitelli”. Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil –Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale, il lecchino. Con l’autore dialogheranno Marianna Pignata, componente del cda della Reggia di Caserta, e il giornalista Enzo Zuccaro.
Il 28 maggio sarà la volta del volume “La filosofia della DOP Economy” di Mauro Rosati (direttore di Origin), in uscita con Treccani Editori. Il volume esplora cosa rappresentano per i territori i prodotti a indicazione geografica come la mozzarella di bufala campana.
Chiusura il 18 settembre con il direttore del quotidiano “Il Foglio”, Claudio Cerasa, che presenterà il suo ultimo libro “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo” (Silvio Berlusconi editore).
“Siamo convinti che la valorizzazione di un prodotto come la Mozzarella di Bufala Campana non possa limitarsi soltanto alla dimensione produttiva ed economica, ma debba necessariamente intrecciarsi con la cultura, il pensiero e il confronto sui grandi temi della nostra società” commenta il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo. “Con la seconda edizione dei Seminari Dop, vogliamo proprio rafforzare questa visione: aprire il Consorzio al territorio e trasformarlo in un luogo di dialogo tra istituzioni, scuola, informazione e mondo accademico”.
Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, aggiunge: “attraverso i libri e le riflessioni dei nostri ospiti affronteremo temi molto diversi tra loro – dalla legalità alla politica, dall’economia dei territori al ruolo dell’informazione – con l’obiettivo di stimolare un dibattito aperto e coinvolgere soprattutto i giovani, come dimostra la collaborazione con le scuole. Il Consorzio vuole essere sempre più un presidio anche di promozione culturale e civile. Perché difendere e raccontare le eccellenze del Made in Italy significa, prima di tutto, difendere e raccontare il valore dei nostri territori e delle comunità che li rendono unici".
ENIT Francia ha ospitato mercoledì scorso, 13 marzo, due conferenze stampa dedicate al Sud Italia. La prima ha analizzato la situazione post-ciclone Harry, mentre la seconda si è concentrata sul Salento, raccontando le sue prospettive turistiche e le opportunità di ripresa e promozione del territorio.
All’incontro hanno partecipato circa cinquanta operatori del settore e giornalisti di testate nazionali e internazionali, in un momento prezioso di confronto e dialogo sulle strategie per valorizzare la bellezza e la resilienza di queste terre.
La serata si è conclusa con un elegante cocktail di degustazione di prodotti tipici, occasione perfetta per rafforzare i legami tra operatori e rappresentanti istituzionali italiani, in un clima di amicizia e condivisione che ha celebrato l’autenticità e l’eccellenza del Salento.
La quarantesima edizione di AAHAR, una delle principali fiere indiane dedicate ai settori dell’alimentazione e dell’ospitalità è stata inaugurata nei giorni scorsi dal ministro indiano del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal e dall’ambasciatore d’Italia in India Antonio Bartoli.
L’Italia partecipa infatti ad AAHAR 2026 in qualità di Partner Country. Si tratta di un riconoscimento di grande significato, in quanto è la prima volta che la manifestazione adotta questa formula e testimonia la volontà di intensificare ulteriormente il dialogo economico e commerciale tra i due Paesi.
“L’agroalimentare”, ha commentato l’ambasciatore Bartoli, “rappresenta un settore strategico per entrambi i Paesi, con ampi margini di crescita in termini di commercio, investimenti e cooperazione industriale. In questo contesto, la conclusione dell’Accordo di Libero Scambio UE–India potrà contribuire ulteriormente a rafforzare gli scambi bilaterali e a favorire lo sviluppo di catene del valore agroalimentari integrate tra Italia e India, creando nuove sinergie tra i rispettivi ecosistemi del food”.
Le opportunità di collaborazione riguardano numerosi comparti chiave, tra cui food processing, macchinari agricoli, packaging, catena del freddo, zootecnia e tecnologie per l’agroindustria.
“Sempre più imprese italiane si sono dette pronte a rafforzare le partnership con le controparti indiane, attraverso attività di import-export, joint venture, investimenti e trasferimento di tecnologie, con l’obiettivo di sostenere la crescita dell’occupazione e della produzione industriale”.
Con oltre 1,4 miliardi di abitanti e in qualità di secondo produttore alimentare al mondo, l’India rappresenta un mercato di primaria importanza per le aziende italiane e un partner sempre più centrale per lo sviluppo di nuove opportunità nel settore agroalimentare globale.
La presenza italiana, coordinata dall’Agenzia ICE, ha visto la realizzazione di un padiglione che ospita dieci aziende, mirando a valorizzare la straordinaria ricchezza della tradizione gastronomica del nostro Paese, espressione di secoli di storia, cultura e biodiversità territoriale.
Le dieci aziende espositrici rappresentano l’eccellenza agroalimentare italiana di diversi settori produttivi del Made in Italy quali farine di alta qualità, nocciole e derivati, tonno sottolio, cacao e cioccolato, olio extravergine d’oliva e di semi, pasta, sughi, conserve, salumi, alternative vegetali, aceto balsamico e prodotti a base di tartufo.
La cucina italiana, amata e riconosciuta a livello globale, è un modello di qualità fondato su ingredienti autentici, tecniche artigianali e un forte legame con il territorio. Un valore universalmente celebrato, come testimoniato dal prestigioso riconoscimento, avvenuto proprio a New Delhi, il 10 dicembre 2025, che l’ha resa ufficialmente Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO; la prima volta che un’intera tradizione gastronomica nazionale ottiene questo titolo.
La partecipazione alla Fiera AAHAR, che si chiuderà domani, 14 marzo, offre dunque un’opportunità strategica per presentare al pubblico e agli operatori indiani un’ampia gamma di prodotti agroalimentari di eccellenza, forti di un valore storico e culturale riconosciuto a livello mondiale.
L’incremento dell’attenzione da parte dei consumatori indiani verso qualità, sicurezza alimentare e prodotti premium rende il mercato particolarmente promettente per le imprese italiane.
Tra gli eventi speciali in programma, degustazioni, incontri B2B e attività di promozione mirate, quali show-Cooking e MasterClass. (focus\aise)