Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – Casa Artusi sarà partner ufficiale di Ardesio DiVino 2026, la manifestazione in programma ad Ardesio (Bergamo) da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane ed europee.
L'edizione 2026 ha scelto di rendere omaggio a Pellegrino Artusi, assumendolo come filo conduttore dell'intero programma. Una scelta che vede Casa Artusi protagonista con un ricco calendario di iniziative culturali e gastronomiche, contribuendo a portare nel cuore delle Alpi bergamasche il patrimonio di conoscenze, ricette e valori racchiuso ne La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene.
Ad aprire la manifestazione sarà una cena inaugurale nella quale alcuni chef del territorio proporranno una personale interpretazione di ricette tratte dall'opera di Artusi, offrendo una rilettura contemporanea del suo straordinario lascito gastronomico.
Per tutta la durata dell'evento, inoltre, una delle vie del centro storico sarà trasformata in un percorso dedicato ad Artusi: lungo il borgo saranno esposte riproduzioni delle pagine del celebre ricettario e delle sue ricette più rappresentative, permettendo ai visitatori di scoprire il pensiero e la visione del gastronomo forlimpopolese passeggiando tra le vie del paese.
Anche le associazioni locali saranno coinvolte nel progetto, proponendo piatti e specialità ispirati alla cucina artusiana e contribuendo a creare un dialogo tra la tradizione gastronomica romagnola e quella bergamasca.
Tra gli appuntamenti in programma figura anche una conferenza dedicata alla figura di Pellegrino Artusi, che approfondirà il ruolo del gastronomo nella costruzione dell'identità culinaria italiana e l'attualità del suo messaggio a oltre un secolo dalla pubblicazione della sua opera.
Non mancheranno i momenti dedicati alla pratica culinaria: due Mariette di Casa Artusi guideranno infatti laboratori sulla preparazione della piadina, offrendo ai partecipanti l'opportunità di conoscere tecniche, storia e caratteristiche di uno dei prodotti simbolo della tradizione romagnola.
Dall'Italia al Nord America fino al Regno Unito, seguendo la rotta del Brunello di Montalcino. Il Consorzio di tutela del principe dei rossi toscani si prepara ad affrontare l'ultimo quadrimestre del 2026 con un programma di promozione che prende il via nel Belpaese, fa tappa in Canada e negli Stati Uniti – primo mercato di riferimento per la denominazione, che assorbe il 30% delle bottiglie destinate all'export – per poi tornare a Montalcino in occasione della 35ª edizione di Benvenuto Brunello e infine volare in Inghilterra. Un calendario articolato di walk around tasting, masterclass, partecipazioni a fiere internazionali e iniziative di incoming dedicate a stampa e trade.
“Gli Stati Uniti restano centrali per noi e continuiamo a presidiarli con costanza, anche in una fase di incertezza diffusa. Ma il programma promozionale dell'ultimo quadrimestre del 2026 guarda anche oltre: Canada e Regno Unito rappresentano mercati strategici per i vini di alta gamma, mentre l'Italia continua a essere un riferimento imprescindibile per la nostra denominazione, con Red Montalcino a Siena e Benvenuto Brunello a Montalcino”, commenta il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei. “È attraverso un calendario articolato di iniziative nei mercati chiave che intendiamo consolidare il posizionamento del Brunello e del Rosso di Montalcino, valorizzandone le rispettive identità e creando nuove opportunità per le nostre aziende”.
Il piano promozionale prende il via il 14 settembre con la quinta edizione del Serralunga Day, la giornata mondiale dedicata al Barolo del Comune di Serralunga d'Alba che, per il secondo anno consecutivo, vedrà il Brunello di Montalcino protagonista di un confronto tra due grandi denominazioni simbolo dell'enologia italiana grazie alla partecipazione di una delegazione di produttori del Consorzio.
Il 2 ottobre è quindi la volta di Red Montalcino, in programma al Palazzo delle Papesse di Siena: la quinta edizione dell'evento dedicato al Rosso di Montalcino propone un walk around tasting rivolto a operatori e wine lover.
La rotta internazionale fa poi tappa in Canada, con due appuntamenti dedicati a degustazioni e masterclass: il 10 ottobre a Montréal, guidata dalla Master of Wine Jacqueline Cole Blisson, e il 14 ottobre a Toronto con il wine expert Michael Godel.
A fine mese, il 26 e 27 ottobre, il Consorzio fa scalo a New York per la terza edizione di Vinitaly.USA, la manifestazione di Veronafiere che ha già confermato la partecipazione di circa 250 espositori in rappresentanza dei principali territori e delle più importanti denominazioni italiane.
La missione promozionale prosegue con il ritorno a casa. Dal 19 al 23 novembre Montalcino torna a riunire a stampa, operatori e produttori per la 35^ edizione di Benvenuto Brunello, l'anteprima dedicata alla presentazione delle nuove annate che porterà nei calici il Brunello di Montalcino 2022, la Riserva 2021, il Rosso di Montalcino 2025, oltre a una selezione di Moscadello e Sant'Antimo.
Appuntamento, infine, a Londra il 25 novembre per l’edizione inglese di Benvenuto Brunello.
Tre nuove pizzerie di Madrid entrano a far parte della rete che porta il sigillo di qualità della cucina italiana nel mondo: il Marchio Ospitalità Italiana. Ne dà notizia la Camera di Commercio Italiana in Spagna – Madrid congratulandosi con Araldo – Arte del Gusto, Minelli 1960 e NAP Malasaña.
Pizzeria nata a Verona nel 2004 per iniziativa dei coniugi Vittorio e Sonia, Araldo – Arte del Gusto è presente a Madrid dal 2018. Si distingue per la pizza in stile veronese, con impasto a base di farina biologica semi-integrale macinata a pietra e una lievitazione di 60 ore.
Minelli 1960, pizzeria e ristorante fondato da Alberto Minelli e dalla moglie, porta a Madrid la tradizione vitivinicola della famiglia Minelli, attiva dal 1960 sul Lago d'Iseo. Il locale si caratterizza per l'abbinamento tra pizza gourmet, pasta fresca artigianale e i vini della cantina di famiglia.
NAP Malasaña fa parte del marchio NAP – Neapolitan Authentic Pizza, fondato nel 2011 dal pizzaiolo napoletano Antonello Belardo insieme allo spagnolo Fernando Pérez. Il gruppo è membro dell'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) ed è specializzato nella pizza napoletana verace, cotta in forno a legna.
A queste tre pizzerie che hanno ricevuto il Marchio per la prima volta si aggiunge il rinnovo, per il biennio 2026-27, del riconoscimento al ristorante Baldoria, anch'esso a Madrid: aperto nel 2022 dallo chef napoletano Ciro Cristiano — già chef esecutivo del gruppo Big Mamma — insieme a Simone Attolini, il locale è ispirato all'isola di Procida e propone cucina napoletana con musica dal vivo. Nel 2025 è stato riconosciuto come migliore pizzeria di Spagna, classificandosi al secondo posto nella classifica 50 Top Pizza Europa.
Il Marchio Ospitalità Italiana è un progetto promosso da ISNART, che si avvale del supporto operativo della rete delle Camere di Commercio Italiane all'estero per la selezione e la promozione delle strutture — ristoranti, pizzerie e gelaterie — che garantiscono il rispetto degli elevati standard qualitativi dell'ospitalità italiana nel mondo. Per ottenere il riconoscimento, le strutture devono soddisfare requisiti minimi obbligatori stabiliti dal comitato organizzatore: tra questi, la presenza di almeno una persona in grado di parlare italiano, di un cuoco con comprovata formazione ed esperienza nella cucina italiana, un menu composto per almeno il 50% da piatti della tradizione gastronomica italiana e una carta dei vini che includa almeno 5 etichette DOP o IGP.
Dal 2024 la CCIS ha contribuito al riconoscimento di 16 strutture ristorative in Spagna, grazie al lavoro di selezione, raccolta della documentazione e ispezione svolto dal proprio personale, in collaborazione con ISNART.
“Il riconoscimento arriva in un momento di crescente rilevanza della ristorazione italiana in Spagna e di interesse sempre più marcato da parte dei consumatori spagnoli verso i prodotti e le ricette della tradizione italiana”, sottolineano da Madrid. “Sebbene non esistano dati ufficiali sul numero complessivo di locali italiani presenti sul territorio spagnolo, diversi indicatori confermano una tendenza di crescita: report di settore segnalano un progressivo ampliamento dell'offerta gastronomica internazionale in Spagna, con la cucina italiana tra i segmenti Casual Dining e Full Service Restaurant in espansione. A ciò si affianca l'andamento dell'export agroalimentare italiano verso la Spagna, cresciuto — secondo dati Euroestacom-Eurostat — di circa il 62% negli ultimi cinque anni, superando i 3,3 miliardi di euro nel 2025, così come l'aumento del numero di imprese di distribuzione di prodotti italiani attive sul territorio spagnolo”. (focus\aise)