Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – Sarà Philadelphia la seconda tappa de “L’Italia è Moda”, mostra itinerante co-finanziata dalla Farnesina, che, dopo Montreal, dal 13 al 27 settembre arriverà nella città statunitense, unica tappa su territorio Usa.
Ideata dalla curatrice Clara Tosi Pamphili, la mostra si configura come un vero e proprio palcoscenico teatrale dove abiti, accessori e oggetti iconici interagiscono a seconda dei diversi momenti della vita quotidiana: giorno, sera e sport. L'esposizione presenta creazioni di case di moda affermate e di designer emergenti, oltre a pezzi rappresentativi di pelletteria, calzature, occhiali, gioielli e cosmetici italiani.
Tra i pezzi forti spiccano due costumi originali del film Casanova di Federico Fellini, disegnati dal costumista Danilo Donati e realizzati da Sartoria Farani, vincitori dell'Oscar per i migliori costumi nel 1977. Contenuti audiovisivi e installazioni digitali interattive arricchiscono ulteriormente l'esperienza, mettendo in luce i processi creativi e il patrimonio delle aziende italiane partecipanti.
Un appuntamento con lo stile, il design e la creatività italiana applicati all’abbigliamento contemporaneo e ai suoi accessori che, lasciati gli Usa, farà tappa negli Emirati Arabi Uniti.
Pina Terenzi è stata confermata alla presidenza del Consorzio per la tutela e la valorizzazione del vino Cesanese del Piglio DOCG. La sua riconferma rappresenta una scelta di continuità rispetto al percorso intrapreso negli ultimi anni e, allo stesso tempo, l’avvio di una nuova fase dedicata allo sviluppo di progetti di promozione, al rafforzamento della presenza della denominazione sui mercati e al consolidamento delle collaborazioni con gli altri Consorzi vitivinicoli del Lazio.
Ad affiancare la presidente saranno i vicepresidenti Tiziana Vela, dell’azienda Petrucca e Vela, e Renzo Carella, dell’azienda Pileum. Completano il nuovo Consiglio di amministrazione: Maria Elena Sinibaldi, Azienda Agricola Maria Elena Sinibaldi; Federico Perinelli, Casale della ioria; Gabriella Grassi, L’Avventura Azienda Agricola; Filippo Schina, Selva di Paliano; Antonio Federici, Azienda Vinicola Federici.
La composizione del nuovo Consiglio, secondo il Consorzio per la tutela e la valorizzazione del vino Cesanese del Piglio DOCG, testimonia la volontà di valorizzare le diverse esperienze imprenditoriali presenti nel territorio e di costruire una governance capace di rappresentare l’intero territorio della denominazione, mettendo a sistema competenze produttive, commerciali, comunicative e territoriali.
“La riconferma rappresenta per me un motivo di grande responsabilità e, soprattutto, un riconoscimento del lavoro svolto insieme alle aziende del Consorzio”, ha commentato Pina Terenzi. “Vogliamo proseguire lungo il percorso già avviato, dando continuità alle attività di tutela e valorizzazione e sviluppando nuove occasioni di promozione per il Cesanese del Piglio DOCG. Sarà fondamentale rafforzare il dialogo tra i produttori, le istituzioni, gli operatori del settore e gli altri Consorzi del Lazio, perché la crescita della nostra denominazione passa anche dalla capacità di presentare in maniera unitaria il patrimonio vitivinicolo regionale”.
La denominazione è stata protagonista, insieme alle altre eccellenze vitivinicole regionali, di importanti occasioni di visibilità, tra cui la Festa del Cinema di Roma, dove il Cesanese del Piglio è stato presentato come ambasciatore del territorio frusinate, oltre a manifestazioni di settore come VINITALY, Vinòforum e Vini d’Abbazia.
Tra gli obiettivi del nuovo corso della presidenza, il nuovo Consiglio ha specificato di voler sviluppare progetti promozionali condivisi, il rafforzamento dell’identità della denominazione, la crescita della sua presenza nei principali appuntamenti dedicati al vino e la costruzione di nuove relazioni commerciali e istituzionali.
Particolare attenzione sarà riservata alla collaborazione con gli altri Consorzi di tutela del Lazio, nella convinzione che un confronto più strutturato possa favorire la realizzazione di iniziative comuni, accrescere la forza comunicativa delle denominazioni regionali e presentare il Lazio del vino come un sistema coordinato e riconoscibile.
Il Consorzio intende inoltre sostenere una narrazione capace di collegare il Cesanese del Piglio DOCG ai suoi luoghi di origine, valorizzando i vigneti, i borghi, le aziende, le tradizioni rurali e le opportunità offerte dall’enoturismo.
Il viaggio nel meglio dell’enogastronomia italiana torna nella Capitale: da lunedì 7 a domenica 13 settembre Vinòforum trasformerà Piazza di Siena a Villa Borghese in una prestigiosa vetrina del vino italiano ospitando oltre 800 cantine e le realtà consortili più rappresentative del territorio.
“A Vinòforum ogni vino e ogni produzione si rivelano oltre l’etichetta – racconta Emiliano De Venuti, organizzatore e CEO di Vinòforum - perché è l’incontro diretto con il produttore che permette di entrare davvero nel cuore di una realtà, attraversando la storia dell’azienda e le caratteristiche del suo territorio, così da scoprire l’unicità e l’identità di ogni denominazione nel panorama enologico. Per questo motivo abbiamo costruito un programma capace di alternare degustazioni a momenti di approfondimento, cene d’autore e ricette che raccontano l'anima autentica della cucina creando occasioni di confronto e condivisione che permettono ai visitatori di vivere l’enogastronomia come esperienza culturale fatta di persone, racconti e competenza. Siamo onorati, anche per questa edizione, del sostegno ricevuto da parte di Roma Capitale, ARSIAL, Regione Lazio, ARSAC, MASAF e Regione Marche, a rafforzare questo percorso di promozione della ricchezza enogastronomica del nostro Paese”.
Ad arricchire questa edizione “Wine top tasting”, le degustazioni guidate dagli esperti di AIS Italia, occasione d’incontro con i produttori che porteranno il pubblico alla scoperta dell’ampio e sorprendente panorama enologico italiano, spaziando oltralpe tra i vini della Borgogna, dell’Alsazia e le bollicine dello Champagne fino alle produzioni d’eccellenza di Giappone e Sud Africa.
Anche nel 2026 ci saranno le cene d’autore - The Night Dinner - cene esclusive, 7 sere per 7 chef, quest’anno dedicate al ruolo del fattore umano nella ristorazione tra Passato, Presente, Futuro. Gli chef ospiti quest’anno sono Gabriel Collazzo di Ristorante Radici (Borgo La Chiaracia - TR), Rocco De Santis di Ristorante Flora (Roma), Sara Scarsella di Sintesi (Ariccia), Danilo Mancini di Anavà (Roma), Gian Marco Bianchi di Al Madrigale (Tivoli), Stefano Bartolucci di Rossodivino (Roma) e Giordano Gianforchetti di Yezi Restaurant (Roma). Protagonista delle cene anche la pasta de La Molisana. Ogni serata sarà costruita su un percorso in tre tempi, tra memoria, gesto e visione, una successione riconoscibile tanto nel menu quanto nella selezione enologica e nella narrazione multisensoriale, tra proiezioni e composizioni musicali che accompagneranno il corso della cena.
Novità dell’edizione 2026 la presenza del Parmigiano Reggiano che ha scelto Vinòforum per presentare il primo Corso di Assaggiatore Ufficiale di Parmigiano Reggiano, in partenza a Roma da ottobre. Sette giorni di degustazioni, masterclass in purezza e abbinamenti guidati con grandi vini racconteranno come tre soli ingredienti naturali – latte, sale e caglio – possano trasformarsi in un'icona gastronomica globale.
Spazio anche ai vini internazionali di Spagna e Georgia: per l'edizione 2026 torna il calendario di degustazioni curato dall’Ente Turistico Spagnolo e dall'Associazione Rutas del Vino de España; spazio anche alla Georgia, uno dei Paesi con la tradizione vitivinicola più antica al mondo. Anche in questo caso, gli enti e le istituzioni georgiane coinvolte proporranno corsi e degustazioni gratuite - con i vini selezionati dai wine ambassador de L'Anfora - pensate per avvicinare il pubblico – appassionati e operatori del settore – a un patrimonio enologico ancora poco conosciuto in Italia, ma di straordinario valore culturale. (focus\aise)