Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – Iniziato il conto alla rovescia per la quinta edizione del Trentodoc Festival, in programma dal 25 al 27 settembre nei territori di produzione e nelle città di Trento e Rovereto. Un’edizione che porta con sé un ricco calendario di appuntamenti, capace di raccontare il metodo classico made in Trentino attraverso le storie delle persone, ma anche la cultura, la cucina e lo spettacolo.
Il programma, costantemente aggiornato, è disponibile sul sito Trentodocfestival.it. Gli appuntamenti Trentodoc in Cantina sono 132; a questi si aggiungono 15 Trentodoc Tasting, 8 Wine Talks, 6 Cook Tales e 7 Sparkling Stories. Il programma si completa con le degustazioni dell’enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, gli itinerari e le numerose iniziative diffuse organizzate dagli esercenti. Promossa dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato da Trentino Marketing e Istituto Trentodoc in collaborazione con Corriere della Sera, la kermesse coinvolge l'intera filiera dell’accoglienza.
A precedere il Festival sarà, domenica 20 settembre, a 2101 metri sulla sommità del Doss del Sabion, l’anteprima dedicata a “Trentodoc Elevation, Bollicine d’alta quota”. Un’occasione prestigiosa per portare in vetta il Trentodoc quale eccellenza per esplorare il legame tra territorio, clima e identità dei vini, guidato da Roberto Anesi, miglior sommelier d’Italia 2017 Ais.
Il programma della manifestazione mette al centro innanzitutto il vino e la sua capacità di raccontare territori, persone e culture. Tra gli appuntamenti dedicati all’approfondimento spiccano “L’arte dell’attesa: perché i grandi vini non hanno fretta”, con Salvino Benanti, Stefano Fambri, Rossana Gaja e Andrea Buccella, e “Pagelle in cantina: come si giudica il vino oggi”, che vedrà tra i protagonisti il giornalista e critico Robert Camuto e l’assessore provinciale all’agricoltura e promozione dei prodotti trentini Giulia Zanotelli.
Inizialmente previsto il 5 e 6 settembre, a causa del maltempo l’evento “Italy in Town – Taste. Explore. Celebrate”, organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dedicato al meglio del Made in Italy in Sud Africa, è stato rimandato al prossimo fine settimana, quello del 12 e 13 settembre.
Alla manifestazione, in programma presso il Menlyn Maine Precint di Pretoria, saranno presenti oltre 30 stand dedicati ai prodotti enogastronomici, della moda e dei motori.
Nel corso delle due giornate sono previsti inoltre numerosi momenti musicali e culturali, mentre domenica 13 verrà trasmesso in diretta su maxischermo il Gran Premio di MotoGP di San Marino e della Riviera di Rimini, in programma a Misano.
L’ingresso è libero, previa registrazione gratuita al sito italyintownpta.co.za dove si potranno trovare ulteriori informazioni sugli espositori partecipanti all’evento.
Dopo l’inaugurazione al Salone del Mobile. Milano all’inizio di quest’anno, ABITO debutta sulla scena internazionale a Singapore, dove sarà presentata per la prima volta al di fuori dell’Italia. La mostra utilizza alcune delle espressioni più riconoscibili della moda e del design italiani per raccontare una storia più ampia: come è cambiata l’Italia e come, insieme ad essa, si è evoluto il ruolo delle donne italiane.
Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e curata da Ludovica Serafini e Roberto Palomba di Palomba Serafini Associati, ABITO sarà presentata alla National Gallery Singapore dal 3 al 17 ottobre 2026 dall’Ambasciata d’Italia a Singapore, in collaborazione con Vogue Singapore/Vogue Living.
Singapore segna l’inizio del percorso internazionale di ABITO e offre una nuova piattaforma per la diplomazia culturale italiana, riunendo design, moda, storia sociale e creatività contemporanea per offrire al pubblico internazionale un modo diverso di conoscere e vivere l’Italia.
UN RITRATTO DELL’ITALIA ATTRAVERSO IL MODO IN CUI CI VESTIAMO E IL MODO IN CUI ABITIAMO
ABITO nasce da un’idea semplice ma potente: abitiamo i nostri abiti così come abitiamo le nostre case. Nel corso delle generazioni, ciò che gli italiani hanno indossato, così come gli oggetti e gli spazi di cui si sono circondati, ha riflesso profondi cambiamenti della società.
La mostra mette in diretto dialogo moda e design. Ogni pezzo di design selezionato per ABITO è ancora oggi in produzione — alcuni a più di un secolo dalla loro prima ideazione — e testimonia la straordinaria permanenza e continuità del design italiano. La moda, al contrario, è per sua natura stagionale. Proprio perché gli abiti appartengono a un determinato momento, diventano testimoni particolarmente potenti della loro epoca.
Insieme, moda e design danno vita a un percorso visivo e culturale attraverso la società italiana.
Al centro di questo percorso vi è l’evoluzione del ruolo delle donne.
Attraverso abiti, arredi, oggetti e interni, ABITO racconta trasformazioni che vanno ben oltre l’estetica: dai ruoli prestabiliti e dagli spazi domestici a una maggiore libertà di movimento; dal cambiamento del rapporto con la casa alla crescente presenza delle donne nella vita professionale e pubblica; dalle convenzioni all’indipendenza, alla creatività e alla leadership.
Nelle parole di Palomba Serafini, “In ABITO c’è inevitabilmente un grande amore per il nostro Paese. Ma non è un amore nostalgico. È l’amore per un’Italia che continua a evolversi. E sotto la bellezza degli abiti e degli oggetti si cela un’altra mostra: la storia di donne straordinarie e della progressiva espansione della loro libertà — la libertà di muoversi, lavorare, creare, assumere ruoli di leadership, scegliere come vestirsi e, in definitiva, come abitare la propria vita”.
ABITO guarda quindi alla moda e al design non semplicemente come espressioni di bellezza, ma come testimonianze del cambiamento sociale.
DA MILANO A SINGAPORE
La scelta di Singapore per la prima presentazione internazionale di ABITO riflette il rapporto sempre più stretto tra Italia e Singapore e il comune interesse dei due Paesi per il design, l’innovazione, la cultura e la creatività. Crocevia globale tra Oriente e Occidente, Singapore rappresenta il contesto ideale per presentare ABITO in Asia e avviare un più ampio dialogo internazionale sui temi affrontati dalla mostra.
“Singapore è il luogo ideale perché ABITO inizi il suo percorso internazionale”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia a Singapore Dante Brandi. “Italia e Singapore condividono la consapevolezza che il design e la creatività non siano semplici espressioni estetiche, ma strumenti per immaginare come le società possano vivere, evolversi e innovare. ABITO dà vita a questa idea attraverso una straordinaria storia italiana, affrontando al tempo stesso temi universali — l’identità, il cambiamento dei ruoli sociali e il rapporto tra le persone e gli spazi che abitano. Portare ABITO a Singapore ci permette di condividere questa storia profondamente italiana con un pubblico globale, aprendo al tempo stesso un più ampio dialogo su come il design documenti — e talvolta anticipi — il cambiamento sociale. È particolarmente significativo che, dopo il Salone del Mobile di Milano, questa conversazione prosegua a Singapore”.
UNA PIATTAFORMA DINAMICA PER LA CREATIVITÀ ITALIANA
ABITO nasce non semplicemente come una mostra, ma come una piattaforma culturale dinamica.
La collaborazione con Vogue Singapore e Vogue Living amplia questo dialogo oltre i tradizionali confini tra moda, interior design, design e lifestyle, discipline che, all’interno del sistema creativo italiano, si sono storicamente sviluppate in costante dialogo tra loro.
L’arrivo della mostra a Singapore rappresenta quindi molto più della presentazione all’estero di un progetto italiano. Segna l’inizio di un più ampio percorso internazionale pensato per valorizzare lo straordinario patrimonio del Made in Italy e creare nuove occasioni di confronto sul futuro.
Durante la sua permanenza a Singapore, ABITO si estenderà oltre la mostra attraverso una serie di appuntamenti pensati per svilupparne i temi — da visite guidate e conversazioni dedicate a una programmazione più strutturata che riunirà esponenti delle istituzioni, del mondo creativo e dell’industria. La National Gallery diventerà così non soltanto un luogo in cui scoprire ABITO, ma anche uno spazio di incontro e confronto sulla creatività italiana, il design e la cultura contemporanea.
La coincidenza di ABITO con la settimana internazionale delle corse automobilistiche di Singapore offre inoltre l’opportunità di esplorare un’altra espressione della creatività italiana che ha lasciato un segno straordinario nel mondo: l’incontro tra design, tecnologia, ingegneria e motorsport.
L’8 ottobre, Formula Italia: Italian Genius Beyond the Track affronterà questo universo attraverso uno dei temi centrali di ABITO, ponendo sotto i riflettori le donne che stanno plasmando il futuro del motorsport ed estendendo la riflessione della mostra su libertà, ambizione e trasformazione a un ambito diverso, ma altrettanto affascinante, dell’eccellenza italiana. (focus\aise)