Le forme del Made in Italy

ROMA – focus/ aise – Torna domenica 4 ottobre la Caccia ai Tesori Arancioni, la più grande caccia al tesoro simultanea d'Italia organizzata dal Touring Club Italiano (TCI). Giunta alla sua settima edizione, l'iniziativa coinvolgerà contemporaneamente oltre 100 piccoli comuni dell'entroterra da nord a sud della Penisola, offrendo a adulti e bambini un percorso in sei tappe per scoprire la storia, i sapori e le tradizioni locali.
L'edizione di quest'anno presenta significative novità, a partire dalle tappe speciali dedicate a San Francesco d’Assisi in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo, che ricorrono proprio il 4 ottobre. Tra le località coinvolte, il borgo di Taverna in Calabria dedicherà l'intero percorso alla figura del Santo, mentre Sarnano, nelle Marche, toccherà i luoghi cardine legati al suo passaggio. Tra le altre innovazioni del 2026 figurano l'introduzione di un passaporto ufficiale dell'evento, su cui collezionare i timbri delle varie edizioni, e la consegna di una sacca zaino esclusiva per le squadre iscritte.
Il festival si declinerà in ogni borgo secondo le specificità del territorio. Sul fronte enogastronomico, a Dozza (Bologna) saranno allestiti laboratori di sfoglia e piadina, mentre Corigliano d’Otranto (Lecce) offrirà degustazioni di prodotti tipici pugliesi. Spazio ai più piccoli a Gavoi (Sardegna) con una caccia "junior" all'interno della Casa Museo Porcu Satta e a Casale Marittimo (Toscana) con laboratori sul Principe Guerriero etrusco. Non mancheranno la musica – con focus sulle tradizioni bandistiche a Portico e San Benedetto (Forlì-Cesena) e intermezzi a San Vito al Tagliamento (Pordenone) e Camerino (Macerata) – e le attività all'aria aperta, dal trekking meditativo a Frontone (Pesaro e Urbino) alle esplorazioni naturalistiche a Sasso di Castalda (Potenza).
L'evento è aperto a tutti ed è richiesto un contributo d'iscrizione volto a sostenere i progetti della Fondazione TCI per la rigenerazione delle aree interne. Le Bandiere Arancioni, marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club, contano oggi 308 borghi certificati in tutta Italia.
I posti per la manifestazione sono limitati e le iscrizioni per le squadre sono aperte sul sito ufficiale tesori.bandierearancioni.it.
Cala il sipario sulla finale del Vera Pizza Napoletana Champion 2026, il campionato mondiale dei pizzaioli dell’Associazione Verace Pizza Napoletana che, dopo un tour di selezione in giro per il globo, ha decretato i suoi vincitori per ogni categoria dopo la finale di Napoli. 355 pizzaioli provenienti da 30 Paesi da tutti i continenti si sono sfidati da martedì 15 a giovedì 17 settembre presso il Ristorante della Piscina, nella cornice suggestiva della Mostra d’Oltremare, per tre giornate dedicate a tutte le espressioni della pizza napoletana.
27 i pizzaioli premiati del Vera Pizza Napoletana Champion, tre medagliati per ogni categoria Margherita, Marinara, Pizza Fritta, Mastunicola, Calzone Napoletano, Per Gourmet, Amatori. A completare il parterre dei premiati, l’ex aequo per il titolo Miglior Fornaio conquistato da tre pizzaioli italiani Samuele Traviglia, Roberto Daffinito e Salvatore Santucci e i riconoscimenti speciali consegnati a Claudia Pelletier (Canada) per essere la donna in gara ad aver ottenuto il punteggio più alto. Mentre Emanuele Rossi (Italia) ha conquistato il riconoscimento di pizzaiolo più giovane a soli 21 anni, Gonzalo Garay dal Cile è il pizzaiolo arrivato da più lontano con 12.034 km di distanza, il premio 100% Campano per Diego Santucci (Italia) e Carla Dall’Orto (Brasile) ha ottenuto il premio Orto Creativo.
Il tutto con l’Italia in testa con 7 pizzaioli premiati (4 ori, 1 argento e 2 bronzi) più il premio speciale pizzaiolo più giovane e i tre concorrenti che hanno conquistato il titolo Miglior Fornaio, segue il Giappone con 4 (2 ori e 2 bronzi) e il Portogallo con 2 (1 oro e 1 argento). A chiudere la classifica Cile e Canada con una medaglia più un riconoscimento speciale seguiti da Corea del sud, Spagna Usa e Austria. Assolutamente di rilievo la performance del team nipponico che mette due dei suoi “atleti” sul gradino più alto del podio di categorie prestigiose come Margherita e Marinara, a conferma di una liason ormai consolidata tra le scuole AVPN e il Paese del Sol Levante.
Talenti e professionalità provenienti da angoli del mondo lontani e particolarmente diversi, accomunati dal desiderio di portare avanti la cultura della vera pizza napoletana, sia nella scelta delle materie prime che nella manualità e l’impiego di tecniche tradizionali. Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 ha infatti visto la presenza di pizzaioli provenienti da Argentina, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, El Salvador, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lettonia, Libia, Malesia, Paesi Bassi, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia e Ungheria
“L’alto livello dei concorrenti in gara e la passione dimostrata hanno messo in luce il valore della nostra Associazione nel definire parametri e metodi condivisi capaci di essere applicati in ogni contesto, da ogni pizzaiolo - ha raccontato Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana -. Tre giorni straordinari in cui centinaia di pizzaioli provenienti da Paesi lontani hanno dimostrato di interpretare la tradizione napoletana con attenzione e competenza sulla base del disciplinare AVPN. Fa un enorme piacere la prestazione dei nostri azzurri che conferma la leadership italiana, ma abbiamo osservato performance notevoli da tanti altri Paesi, in particolare Giappone e Portogallo fino alla Corea del Sud e al Cile, a dimostrazione di come occasioni come questa permettano il confronto e la crescita della comunità di pizzaioli AVPN”.
“Tanti i momenti importanti che hanno caratterizzato questa tre giorni - ha sottolineato in conclusione Stefano Auricchio, Direttore dell’Associazione Verace Pizza Napoletana – tra cui vorrei ricordare la consegna del Premio Speciale Selection France che in qualche modo sancisce l’importante partnership con Parizza 2027 che si terrà a Parigi a marzo del prossimo anno. Inoltre non posso chiudere senza un sincero ringraziamento a tutti i partner che ci hanno consentito di organizzare un’iniziativa di questo livello”. (focus\aise)