Le vie del commercio estero

ROMA – focus/ aise – “Il Fondo Europeo per la Difesa 2026: le opportunità per le imprese italiane” è il tema di un nuovo appuntamento della serie “Ice ascolta l’Europa” in programma il prossimo 24 giugno, dalle 10:00, online e in presenza presso Place de la Liberté 12 a Bruxelles.
Aperto dai saluti di Tindaro Paganini, direttore dell’Ufficio Ice di Bruxelles, all’incontro interverranno Andrea Truppo, consigliere per la politica industriale della difesa alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue; Marco Appodia, policy officer presso il Coordinamento della programmazione industriale della difesa alla Commissione europea; e Fabio Massimo Castaldo, esperto nazionale presso le Rappresentanze permanenti d’Italia presso la Nato e presso l’Ue.
Si terrà a Tunisi, il 24 e 25 giugno, il Forum economico Italia - Tunisia 2026 organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l’Agenzia ICE, in collaborazione con il Ministero tunisino degli Affari Esteri, della Migrazione e dei Tunisini all’estero, l’APII, l'Utica e le rispettive Ambasciate.
I lavori si terranno nella sede dell'UTICA.
Il programma comprenderà, oltre agli interventi istituzionali, una sessione plenaria su opportunità di scambi e investimenti tra i due Paesi e sul sostegno finanziario al partenariato economico bilaterale. Seguiranno panel tematici di approfondimento su tre settori in particolare: Transizioni energetiche e digitali; Industria avanzata: tecnologie e investimenti in farmaceutica, automotive, “tech” e materie prime critiche; Innovazione e sostenibilità: i settori tradizionali (tessile, agricoltura, acquacoltura) misurati con le sfide attuali e future.
Previsto anche un segmento di presentazione dei programmi di sviluppo delle infrastrutture di trasporto e della logistica in Tunisia e delle opportunità che essi aprono per la collaborazione con imprese italiane e dei connessi strumenti finanziari di supporto.
I lavori del 24 si concluderanno con un ricevimento di networking. La mattina del giorno seguente, giovedì 25 giugno, sarà dedicata a incontri B2B tra aziende dei due Paesi.
Carenza di legname, la soluzione potrebbe trovarsi in Argentina. Ieri pomeriggio, nella tavola rotonda "Il legno e le collaborazioni potenziali tra Argentina e Provincia di Trento" svolta nella sede di Trentino Marketing, sono stati illustrati tutti i vantaggi derivanti da un accordo tra Trentino e la regione argentina del Chaco – particolarmente ricca di foreste - per far arrivare in provincia la materia prima di cui hanno un gran bisogno le aziende del territorio.
“Il legno ha contraddistinto la storia del Trentino – ha affermato in apertura l’assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni - ed è una risorsa tuttora preziosa per il nostro sistema economico. Veniamo da anni in cui non sono mancate difficoltà dovute alla tempesta Vaia e alla seguente diffusione del bostrico, ma le straordinarie imprese trentine hanno saputo investire e rinnovarsi e oggi richiedono un grande quantitativo di legname per poter continuare a essere competitive”.
“Da un eventuale accordo con l’Argentina – ha proseguito l’assessore Failoni - possono derivare grandi opportunità. Da una parte potremmo ottenere la materia prima di cui hanno bisogno le nostre aziende, dall’altra potremmo esportare macchinari legati alla lavorazione del legno. Già oggi le nostre aziende esportano macchine e attrezzature in tutto il mondo, l’Argentina costituirebbe un’ulteriore fetta di mercato in cui inserirsi ed espandersi”.
Introdotta dalla dirigente dell’Umse Internazionalizzazione e relazioni economiche Annalisa Bergamo, alla tavola rotonda hanno partecipato i diversi dirigenti dei dipartimenti provinciali legati al legno (Sviluppo economico, ricerca e lavoro, Protezione civile, foreste e fauna, Urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale) ma anche molti attori trentini che si occupano di legno come i rappresentanti di Confindustria, dell’associazione Artigiani del Trentino, Trentino Sviluppo, Habitech, Camera di Commercio, Acli e Trentini nel Mondo. Claudio Farabola, segretario generale della Camera di Commercio italiana in Argentina, ha illustrato il contesto economico argentino e le opportunità di interscambio commerciale tra le imprese trentine e argentine, mentre la coordinatrice della Scuola del legno Giada Mearns ha portato la sua testimonianza sulle aziende e sulle tipologie di legname della regione del Chaco. (focus\aise)