Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – Invitato dalla Presidente Ines Alarcon e accompagnato dal magistrato italiano Paolo Di Sciuva, direttore del programma di diplomazia giuridica, ITAJUS, l’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, è intervenuto, in merito al nuovo progetto di legge antimafia, in una sessione riservata della commissione sicurezza dell’assemblea nazionale.
Il progetto, scritto con l’aiuto degli esperti italiani di ITAJUS, è ora all’esame della commissione. L’Ambasciatore italiano ha sottolineato l’importanza di adeguare la legislazione del paese alla nuova realtà del crimine organizzato transnazionale che costituisce una sfida esistenziale alle istituzioni del paese.
L’Ambasciata d’Italia a Madrid, in collaborazione con l’associazione Solidarietà italiana, ha accolto mercoledì scorso, 10 giugno, il Presidente di Caritas España, Manuel Bréton, per presentare alla comunità italiana di Madrid un progetto di beneficenza teso a sostenere il Centro Gerontologico rurale di assistenza diffusa di Brea de Tajo.
L'Ambasciatore italiano, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha aperto l’evento ricordando come, nel quadro dell’attività di diplomazia della solidarietà fortemente sostenuta dal MAECI, l’Italia si caratterizzi per la sua natura solidale, che affonda le radici in un umanesimo aperto, inclusivo e profondamente europeo.
La Presidente della "Solidarietà Italiana", Valeria Marconi, ha appoggiato questo progetto che riflette i valori dello statuto della storica Associazione italiana di Madrid, la cui fondazione quale Società Italiana di Beneficenza risale al 1891.
Dal suo lato, lo stesso Presidente di Caritas España Bretón ha accolto calorosamente questo gesto di apertura della comunità e delle istituzioni italiane verso l’inclusione sociale nel rispetto della persona umana, sottolineando come spesso gli anziani vivano ai margini e necessitino di attenzioni e cure costanti in una società sempre più veloce e complessa.
L’ambasciatore d’Italia in Germania, Fabrizio Bucci, si è recato a Dresda, in Sassonia, l’8 e il 9 giugno per una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, della ricerca scientifica e della cultura.
La collaborazione tra Italia e Germania, anche a livello comunale e regionale, è stata anche al centro degli incontri con il sindaco Dirk Hebert e con il ministro presidente della Sassonia, Michael Kretschmer. Sulla scia del Vertice intergovernativo fra Italia e Germania dello scorso gennaio, sono state discusse concrete possibilità di rafforzare la collaborazione in settori strategici per entrambi i Paesi.
Ampio spazio è stato dedicato alla candidatura congiunta della Regione Sardegna e del Land della Sassonia per ospitare il telescopio europeo di terza generazione per la rilevazione delle onde gravitazionali “Einstein”. Già nel gennaio scorso Sardegna e Sassonia avevano firmato un Memorandum of Understanding volto a rafforzare la cooperazione scientifica e a sostenere congiuntamente la candidatura dei rispettivi territori, puntando sull’ipotesi della configurazione del telescopio “a doppia L”, con due osservatori gemelli per massimizzare la sensibilità nella ricerca dei deboli segnali gravitazionali.
Per l’ambasciatore Bucci la cooperazione tra Sardegna e Dresda è la prova della “capacità di innovazione di regioni lontane e diverse per storia e tradizioni, capaci tuttavia di fare squadra per progetti scientifici di primo piano e che guideranno il progresso tecnologico dei prossimi decenni”.
Il Memorandum siglato fra le due ragioni, punta inoltre a aumentare la cooperazione scientifica tra l’Università della Tecnica di Dresda, le Università di Cagliari e Sassari e gli altri enti di ricerca coinvolti nel campo dell’astrofisica e della fisica delle onde gravitazionali e di rafforzare le due candidature per il Telescopio Einstein.
I temi della cooperazione nel campo della ricerca scientifica sono stati discussi dall’ambasciatore Bucci con la prorettrice per l’Internazionalizzazione dell’Università della Tecnica di Dresden (TU) Roswitha Böhm. Nel corso dell’incontro, molto cordiale, è stato messo in valore l’ampio numero di progetti di cooperazione con le Università italiane avviato da Dresda anche nel campo dello studio della lingua italiana.
A seguire, l’ambasciatore ha visitato il laboratorio del Professor Gianaurelio Cuniberti, punto di riferimento internazionale nel campo delle nanotecnologie e Presidente di SIGN, la rete di scienziati italiani attivi in Germania. Ha inoltre incontrato i numerosi ricercatori e dottorandi italiani che hanno brevemente illustrato i loro progetti di ricerca e i loro percorsi di studio.
“La presenza di numerosi ricercatori e ricercatrici come pure di tanti studenti italiani è la dimostrazione della vitalità della nostra comunità scientifica, un tassello indispensabile per rafforzare ulteriormente anche la cooperazione industriale tra i nostri due Paesi, ha affermato l’ambasciatore, aggiungendo: “Siete i migliori rappresentanti dell’Italia all’estero”.
Il tema della cooperazione industriale, con speciale riferimento ai semi-conduttori, è stato approfondito durante una colazione di lavoro con rappresentanti del network imprenditoriale Silicon Saxony e di aziende leader del settore tecnologico quali Tokyo Electron Europe e Infineon.
Nel corso della sua visita, l’ambasciatore Bucci ha incontrato anche esponenti del mondo culturale e artistico di Dresda, che vanta un prestigioso patrimonio di arte italiana.
È stato infine accolto dal preside del Liceo Dresden-Pieschen, David Obst, e dal corpo docente per un incontro con gli allievi che studiano la lingua italiana come insegnamento curriculare e che partecipano ai progetti promossi dalla Deutsch-Italienische Gesellschaft Dresden e.V. – Società Dante Alighieri (DIG). (focus\aise)