Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – L’ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, si è recato, lunedì 15 giugno, in visita sulla nave Great Lagos, della nuova classe di ultima generazione G5 del Gruppo Grimaldi, ormeggiata presso il porto di Amsterdam. Ha accolto l’ambasciatore il direttore generale di Grimaldi Netherlands, Ivan Tessitore, insieme al capitano della nave, Angelo Corrao, e al direttore del terminal del Porto di Amsterdam, Paul Brink.
Durante l’incontro, l’ambasciatore Massari ha ribadito l’impegno dell’Italia nel promuovere le proprie imprese all’estero anche alla luce della riforma della Farnesina voluta dal Ministro degli Esteri Tajani, e ricordato la intensificazione dell’attività dell’Ambasciata a L’Aja nel sostenere quelle operanti nei Paesi Bassi.
Il Gruppo Grimaldi, eccellenza dell’imprenditoria italiana, è oggi uno dei principali operatori mondiali nel settore del trasporto marittimo e della logistica, con oltre 130 navi, 140 porti serviti, 17.000 dipendenti e 97 uffici nel mondo. Grimaldi è presente nel porto di Amsterdam da oltre 25 anni e punta a svilupparlo come suo principale hub logistico per il Nord Europa, sfruttandone i collegamenti stradali, ferroviari, marittimi e fluviali. Per questo nel 2023 ha rafforzato la propria posizione acquisendo nel porto di Amsterdam una concessione ventennale su un’area di oltre 200.000 m².
La visita ha offerto l’occasione per presentare il servizio di navigazione oceanica di Grimaldi, che collega regolarmente il Nord Europa con l’Africa occidentale e il Sud America, con Amsterdam quale snodo strategico della rete. La Great Lagos, a bordo della quale si è svolto l’incontro, opera proprio su questa rotta e prende il nome dalla città nigeriana di Lagos, sede del più grande terminal portuale dell’Africa occidentale gestito dal Gruppo italiano.
I rappresentanti di Grimaldi hanno illustrato all’Ambasciatore le caratteristiche della nuova classe di navi G5, di cui la Great Lagos fa parte. Queste unità rappresentano un significativo progresso tecnologico, soprattutto sotto il profilo della sostenibilità ambientale: le emissioni di CO₂ per tonnellata trasportata risultano ridotte fino al 43% rispetto alle generazioni precedenti, grazie all’impiego di sistemi di abbattimento dei gas di scarico, a rivestimenti dello scafo a basso attrito e all’alimentazione elettrica da terra durante la sosta in porto.
Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore ha definito il Gruppo Grimaldi “un esempio virtuoso dell’imprenditoria italiana, per capacità di affermarsi sui mercati globali grazie a competitività, visione strategica di lungo periodo e un costante orientamento all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità”.
L’ambasciatrice d’Italia in Bosnia Erzegovina, Sarah Eti Castellani, ha effettuato il 17 e 18 giugno una missione a Banja Luka, dove ha avuto una serie di incontri con rappresentanti istituzionali della Republika Srpska.
Nel corso della visita, l’ambasciatrice ha incontrato il ministro per l’Integrazione europea e la Cooperazione internazionale dell’Entità, Zlatan Klokic.
Al centro del colloquio, il percorso di integrazione europea della Bosnia Erzegovina e il sostegno dell’Italia al processo di riforme necessario per l’avanzamento del Paese verso l’Unione Europea. Nel corso dell’incontro sono state inoltre esplorate possibili iniziative congiunte per valorizzare le opportunità economiche in Bosnia Erzegovina e in RS per gli imprenditori italiani.
L’ambasciatrice Castellani ha poi incontrato la ministra delle Finanze dell’Entità, Zora Vidovic. All’incontro ha partecipato anche la dottoressa Lucia Bonelli, responsabile dell’Ufficio regionale per i Balcani occidentali e il Vicinato orientale di Cassa Depositi e Prestiti (CDP).
Nel corso dell’incontro sono state esaminate le opportunità di rafforzamento della cooperazione economica e degli investimenti italiani in Bosnia Erzegovina e in RS. In tale contesto, Bonelli ha illustrato il ruolo di CDP nel sostegno a progetti di sviluppo sostenibile, infrastrutturale ed energetico nei Balcani occidentali, evidenziando le potenziali aree di collaborazione a beneficio della crescita economica e della competitività della Bosnia Erzegovina.
Gli incontri hanno confermato la comune volontà di rafforzare ulteriormente il dialogo e la cooperazione nei settori di reciproco interesse.
Nel corso di una cerimonia tenutasi il 17 giugno presso la Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, l’ambasciatore Fabrizio Nicoletti ha consegnato a Juana Maria Marotta e Giampaolo Samà il diploma e le insegne di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia (OSI), in riconoscimento del loro contributo al rafforzamento della presenza culturale italiana in Argentina.
Animata da una profonda vocazione educativa, Marotta ha dedicato la propria carriera alla formazione di generazioni di studenti e alla trasmissione del patrimonio linguistico e culturale italiano, contribuendo in modo significativo a rafforzare i legami tra i due Paesi e a trasmettere alle nuove generazioni il valore di un patrimonio condiviso.
Attore, drammaturgo, regista, fotografo teatrale, nonché docente, Giampaolo Samà ha saputo fare del teatro uno strumento d’incontro e di scambio culturale, affrontando nelle sue opere temi universali quali l’identità, la migrazione, la memoria e la dignità della persona, favorendo così il rafforzamento del dialogo culturale tra Italia e Argentina.
Le esperienze di Marotta e Samà testimoniano, da prospettive diverse ma complementari fra loro, il ruolo fondamentale della lingua e della cultura nel consolidare il legame tra Italia e Argentina. L’onorificenza conferita rappresenta il riconoscimento del loro costante impegno nel promuovere e mantenere vivo questo patrimonio comune. (focus\aise)