Vita da ambasciatore/ambasciatrice (2)

ROMA – focus/ aise – In occasione della conferenza biennale della Society for Italian Studies, che si è svolta dal 9 all’11 luglio a Dublino, l’Irlanda ha celebrato i 250 anni di tradizione accademica degli studi di italiano nel Paese.
L’edizione di quest’anno del principale evento dedicato alla lingua e alla letteratura italiana nel mondo anglofono e irlandese, co-organizzata e ospitata dallo University College e dal Trinity College Dublin, ha riunito oltre 300 studiosi per promuovere il dialogo interdisciplinare, la collaborazione scientifica e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
In particolare, quest’anno, la conferenza ha ricordato la lunga tradizione accademica avviata nel 1776, quando il Trinity College Dublin istituì le prime cattedre universitarie al mondo dedicate alle lingue moderne europee, tra cui l’italiano, valorizzando un patrimonio accademico e culturale che da 250 anni contribuisce a rafforzare i legami tra Italia e Irlanda.
Durante la serata inaugurale, l’ambasciatore d’Italia in Irlanda, Nicola Faganello, ha evidenziato il valore della lingua e della cultura italiana come strumenti di dialogo e comprensione reciproca, sottolineando anche la coincidenza dell’evento con l’avvio della Presidenza irlandese dell’UE, simbolo dell’impegno condiviso di Irlanda, Italia e Unione Europea per la cooperazione e gli scambi culturali. L’ambasciatore ha infine ricordato le numerose iniziative promosse dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, in collaborazione con le istituzioni accademiche irlandesi.
Proprio l’Ambasciata d’Italia la sera della vigilia della Conferenza ha ospitato una rappresentanza dei partecipanti in Residenza per un ricevimento inaugurale.
In vista della sua partenza dal Costa Rica, il direttore del CeNAT – Centro Nazionale di Alta Tecnologia, Josè Roberto Vega Baudrit, e il coordinatore per la diplomazia scientifica, Armando Rojas Esquivel, hanno consegnato un riconoscimento all’ambasciatore d'Italia Alberto Colella per “sus invaluables aportes al fortalecimento de la cooperacion internacional y al desarrollo scientifico de Costa Rica”.
Nei quattro anni della missione diplomatica di Colella in Costa Rica, il CeNAT è stato un partner strategico dell’Ambasciata fondamentale per la collaborazione scientifica con le istituzioni italiane.
Il CeNAT è un organo di coordinamento interuniversitario che facilita e promuove il corretto funzionamento e lo sviluppo sistemico della ricerca scientifica nell’istruzione superiore, in diversi ambiti ad alto contenuto scientifico-tecnologico, orientato allo sviluppo della ricerca, alla collaborazione e alla divulgazione nel quadro dell’innovazione e dello sviluppo con il settore pubblico e quello privato, con portata nazionale e internazionale.
L’ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, ha effettuato un viaggio nella città di Guayaquil per inaugurare due progetti del programma di cooperazione giuridica italiana, ITAJUS, eseguito dall’IILA (Organizzazione internazionale Italo-latinoamericana), diretti alla riabilitazione sociale dei detenuti.
Presso il carcere femminile “Guayas 2” l’ambasciatore ha inaugurato un laboratorio tessile che consente alle detenute di apprendere capacità professionali utili per il loro reinserimento nella società.
Successivamente, l’ambasciatore Davoli ha partecipato, insieme al cardinale Luis Cabrera, presidente della conferenza episcopale ecuadoriana, alla firma di un accordo tra ITAJUS e due OSC locali per l’assistenza integrale ai detenuti.
L’ambasciatore ha ricordato che nella ondata criminale che attraversa il Paese, l’Italia appoggia iniziative come queste che spezzano il ciclo della violenza. (focus\aise)