Vita da ambasciatore/ambasciatrice (3)

ROMA – focus/ aise – L’ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, è intervenuto presso l’ITE Conference Centre di Belgrado all’evento “Costruire il futuro digitale rafforzando la cooperazione internazionale e intersettoriale nelle infrastrutture di ricerca e nei programmi di innovazione”, dedicato al rafforzamento della cooperazione scientifica tra Italia e Serbia nei settori strategici della trasformazione digitale e delle tecnologie emergenti.
Nel corso dell’evento si è svolta la firma del Memorandum d’Intesa tra l’Ufficio per la tecnologia dell’informazione e il governo digitale della Repubblica di Serbia e il Centro Nazionale di Ricerca per il Supercalcolo, i Big Data e il Quantum Computing (ICSC).
L’intesa è stata firmata da Antonio Zoccoli, presidente del Centro ICSC e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e Mihailo Jovanovic, direttore dell’Ufficio per la tecnologia dell’informazione e il governo digitale della Repubblica di Serbia.
L’accordo mira a promuovere collaborazioni strutturate tra Italia e Serbia nei campi del super calcolo, dell’Intelligenza Artificiale, dei big data e del quantum computing, favorendo lo sviluppo di ecosistemi innovativi, programmi di ricerca congiunti, formazione avanzata e interconnessione tra istituzioni scientifiche, industria e pubblica amministrazione.
“L’Italia considera la cooperazione scientifica e tecnologica con la Serbia una componente fondamentale del nostro partenariato bilaterale e un asset strategico per la nostra competitività”, ha dichiarato l’ambasciatore Luca Gori. “Attraverso il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca e imprese”, ha aggiunto, “desideriamo contribuire insieme alla costruzione di un ecosistema digitale europeo sempre più innovativo, interoperabile ed orientato al futuro”.
L’ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, ha partecipato nei giorni scorsi all’Aja al simposio organizzato dalla multinazionale italiana MAIRE, dal titolo “Obiettivi climatici e transizione energetica: sensibilizzazione e prospettive nei Paesi Bassi”.
L’evento ha visto la presenza del presidente e fondatore del gruppo MAIRE, Fabrizio di Amato, e la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Economia olandese, dell’industria chimica italiana e nederlandese e del mondo accademico, al fine di discutere le sfide e le opportunità della transizione energetica in Europa.
Nel corso dell’evento, la direttrice generale della Fondazione MAIRE, Ilaria Catastini, ha presentato i risultati di una ricerca finalizzata dalla fondazione, dedicata agli obiettivi climatici e allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare la transizione energetica, con particolare attenzione al contesto olandese.
L’ambasciatore Massari è intervenuto sottolineando l’importanza di un impegno condiviso tra Italia, Paesi Bassi e partner europei per il raggiungimento di una maggiore autonomia strategica nel settore dell’energia in Europa. Nel porre in evidenza la necessità di affrontare la transizione energetica in una dimensione europea, rafforzando la cooperazione tra le regioni del Mediterraneo e del Mare del Nord come aree strategicamente connesse per il futuro dell’architettura energetica europea, Massari ha valorizzato “il ruolo sempre più incisivo della diplomazia italiana, sotto l’impulso del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, nel sostenere la presenza delle società italiane sui mercati internazionali”.
Il presidente MAIRE Di Amato ha ribadito l’ambizione del gruppo di rafforzare la sua presenza in Olanda e di incidere maggiormente sul ruolo dell’Europa come piattaforma industriale globale nel campo delle tecnologie per la sostenibilità e la transizione energetica. Il gruppo MAIRE è presente in Olanda tramite una sua controllata al 100%, la Stamicarbon, ubicata nella provincia del Limburgo, leader mondiale nella tecnologia per la produzione di fertilizzanti (circa il 65 % del mercato globale).
In uno dei panel del simposio, Fabio Fritelli, amministratore delegato di NextChem, la società del gruppo MAIRE dedicata alle soluzioni tecnologiche sostenibili, ha definito la transizione energetica una “nuova rivoluzione industriale”, sottolineando la necessità di sostenere innovazione e competitività europea. Al dibattito hanno preso parte anche Gert Jan de Geus, amministratore delegato di OCI Nitrogen, Ralph Koekkoek, amministratore delegato di Blue Circle Olefins, e il senatore Theo Bovens, membro della Prima Camera olandese.
Il simposio si concluderà domani, giovedì 21 maggio, dopo tre giorni di lavoro. Vi partecipano circa 300 imprese, fra cui molte italiane, impegnate nella produzione sostenibile di fertilizzanti e nella manifattura di tecnologia per industrializzare prodotti e processi nell’industria dei fertilizzanti più performanti dal punto di vista ambientale.
L’incontro ha confermato il forte interesse italiano e olandese nel rafforzare la cooperazione sui temi della sostenibilità, dell’innovazione industriale e della transizione energetica europea. (focus\aise)