Vita da ambasciatore/ambasciatrice (3)

ROMA – focus/ aise – L’ambasciatore italiano in Georgia, Massimiliano D’Antuono, ha ospitato in Ambasciata Roberto Dan dell’Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente – ISMEO, curatore della missione archeologica georgiano-italiana dedicata allo studio dei paesaggi antichi della Georgia meridionale.
Il progetto si concentra sui siti di Meghreki 1 e Meghreki 2, due contesti strettamente collegati che permettono di ricostruire le dinamiche insediative di una delle aree più importanti dell’altopiano del Javakheti.
A Meghreki 1, dove si svolge la quarta stagione di scavo, sono state individuate abitazioni dell’età del Ferro, con forni, focolari e diverse installazioni domestiche. Queste evidenze offrono nuovi dati sulla vita quotidiana, l’organizzazione degli spazi e le attività produttive delle comunità che occuparono il sito durante il I millennio a.C.
A Meghreki 2, dove gli scavi proseguono per la seconda stagione consecutiva, le indagini hanno invece raggiunto livelli attribuibili all’Antico Bronzo e alla cultura Kura-Araxes. In questo sito, la quasi totalità della ceramica rinvenuta appartiene a questo orizzonte culturale, confermando l’importanza di Meghreki 2 come una delle più antiche fortificazioni finora documentate nel Caucaso meridionale. La presenza di ceramica calcolitica apre inoltre nuove prospettive sulla frequentazione più antica dell’area.
I dati raccolti suggeriscono che Meghreki 1 e Meghreki 2 non fossero siti isolati, ma parti di un sistema insediativo articolato e strategicamente organizzato. La fortificazione di Meghreki 2 doveva agire in stretta connessione con l’abitato di Meghreki 1, contribuendo al controllo del territorio e alla protezione delle comunità locali già nelle fasi più antiche della protostoria.
La nuova stagione di scavi conferma il grande valore scientifico della cooperazione archeologica tra Georgia e Italia e contribuisce in modo significativo alla conoscenza del patrimonio culturale della Georgia meridionale.
Ha preso il via giovedì scorso, 16 luglio, con una visita alla Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne la missione in Istria dell'ambasciatore d'Italia a Zagabria, Paolo Trichilo. Ad accompagnarlo la console generale d'Italia a Fiume, Iva Palmieri, e la vice console onoraria d'Italia a Buie, Giuseppina Rajko.
La delegazione è stata accolta dalla presidente della Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne, Irina Štokovac, alla presenza del sindaco di Portole, Leo Bazjak, del presidente dell'Unione Italiana, Marin Corva, e del presidente della Giunta Esecutiva dell'Unione Italiana, Paolo Demarin.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di confronto sul ruolo che le Comunità degli Italiani svolgono nella tutela e nella valorizzazione della lingua, della cultura e dell'identità nazionale italiana nei territori d'insediamento storico.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto della futura sede della Comunità degli Italiani di Levade-Gradigne, destinata a sostituire l'attuale struttura. Un investimento che consentirà al sodalizio di disporre di spazi più adeguati allo svolgimento delle proprie attività culturali, educative e associative, rafforzandone ulteriormente la funzione di luogo di incontro e di partecipazione per la Comunità Nazionale Italiana.
La visita si inserisce nel quadro del costante dialogo e della collaborazione tra le istituzioni della Repubblica Italiana e l'Unione Italiana a sostegno delle Comunità degli Italiani.
La missione istituzionale in Istria è proseguita venerdì, 17 luglio, con la visita alle Comunità degli Italiani "Dott. Silvio Fortuna" di Visignano e di Mompaderno.
Agli incontri hanno preso parte anche il presidente della Giunta Esecutiva dell'Unione Italiana, Paolo Demarin, i rappresentanti delle amministrazioni locali e i vertici delle due Comunità degli Italiani, in un clima di dialogo e collaborazione istituzionale.
Le visite hanno rappresentato un'importante occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo della Comunità Nazionale Italiana nel Parentino, con particolare attenzione al sostegno delle realtà locali, alla promozione della lingua e della cultura italiana e al coinvolgimento delle nuove generazioni.
La missione dell'ambasciatore Trichilo ha confermato il dialogo costruttivo tra le istituzioni della Repubblica Italiana, l'Unione Italiana e le Comunità degli Italiani, animati dalla comune volontà di sostenere percorsi di tutela e valorizzazione della Comunità Nazionale Italiana in Croazia.
Il 15 e 16 luglio scorsi, l’ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Ambrosetti, ha effettuato una missione nella Provincia dello Shandong, visitando in particolare le città di Weifang e Qingdao.
La missione ha rappresentato un’occasione per approfondire ulteriormente le interlocuzioni con le autorità locali e per favorire nuove prospettive di collaborazione tra l’Italia e la Provincia, specie nei settori economico-commerciale, culturale e della ricerca.
Terza provincia cinese per prodotto interno lordo e polo industriale di primo piano, lo Shandong ospita oltre 30 aziende italiane operanti in settori ad alto valore aggiunto e vanta una consolidata cooperazione con l’Italia anche sul piano accademico e scientifico, con numerosi accordi, collaborazioni operative e programmi congiunti.
A Weifang, l’ambasciatore Ambrosetti ha avuto un colloquio bilaterale con il segretario del Comitato Municipale del Partito Comunista Cinese della municipalità di Weifang, Liu Yun, svoltosi presso lo stabilimento del Gruppo Weichai, alla presenza del presidente Ma Changhai. Nel corso dell’incontro, è stato riaffermato il comune impegno ad approfondire ulteriormente la cooperazione tra l’Italia e la città di Weifang, ampliando le prospettive di sviluppo nei settori economico-commerciale, tecnologico, culturale, agricolo e della ricerca.
L’ambasciatore ha inoltre visitato il Museo dedicato a Chen Jieqi, tra i più illustri studiosi cinesi di epigrafia della dinastia Qing, e lo stabilimento del Gruppo Weichai, tra i principali gruppi industriali della Provincia e partner di lungo corso dell’Italia attraverso l’investimento nel Gruppo Ferretti.
La missione è quindi proseguita a Qingdao con le visite agli stabilimenti di Tenaris e di Saipem, due storiche realtà italiane presenti da anni sul mercato cinese e fortemente integrate con alcune delle principali imprese a livello provinciale e nazionale, oltre che con operatori economici italiani di primo piano nei settori energetico e dell’alta componentistica. Nel quadro della sua visita presso gli stabilimenti delle due imprese, l’ambasciatore Ambrosetti ha incontrato i vertici locali delle aziende e approfondito le prospettive di sviluppo delle rispettive attività nel Paese. (focus\aise)