Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – Vi è un contributo italiano alla costruzione del memoriale per le vittime degli attacchi che il 22 luglio 2011 colpirono il quartiere governativo di Oslo e la Sezione Giovanile del Partito Laburista all’isola di Utøya.
Il memoriale, un progetto dell’artista norvegese Matias Faldbakken, è una grande struttura in acciaio che ospita al suo interno un mosaico in pietra bianca (dolomite) e nera (basalto) dalle dimensioni monumentali. L’immagine del mosaico rappresenta un piccolo uccello limicolo, tipico dell’isola di Utøya, che si riflette nell’acqua del fiordo, simboleggiando la duplicità dell’esistenza (vita/morte), la pace e la riconciliazione. La struttura che sorregge il mosaico è stata utilizzata per trasportare un’opera d’arte di Pablo Picasso, presente sul luogo dell’attentato, e vuole collegare come un ponte i due luoghi dell’attacco terroristico.
La frammentazione del mosaico simboleggia invece una memoria collettiva costruita pezzo per pezzo, destinata a durare nel tempo. Alla stregua dei sopravvissuti, dei familiari delle vittime e di altri cittadini, anche l’ambasciatore Stefano Nicoletti ha avuto l’onore di partecipare il 5 maggio al processo voluto da Faldbakken, posizionando una fila di tasselli del mosaico sull’intonaco.
Erano presenti anche André Gali, Mari Magnus, Trude Schjelderup Iversen e Nina Frang Høyum dell’agenzia del Ministero della Cultura per l’arte negli spazi pubblici (KORO), insieme a un rappresentante di Fantini Mosaici, che ha prodotto gran parte delle tessere e delle sezioni del mosaico grazie a un lavoro artigianale altamente specializzato.
Il sito commemorativo sarà completato per il 15° anniversario dell’attentato, il 22 luglio 2026.
La prestigiosa Collana editoriale ideata e curata dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, dedicata alle sedi diplomatiche italiane nel mondo, si arricchisce di un nuovo, raffinato volume: "Villa Stolojan – La Residenza d’Italia a Bucarest nel 145° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Romania", edito da Servizi Tecnologici Carlo Colombo. Con questa pubblicazione, la Collana raggiunge l’importante traguardo dei 55 volumi, confermandosi un punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e istituzionale della diplomazia italiana.
La presentazione del libro si terrà giovedì 14 maggio alle ore 18.00 presso il Circolo degli Esteri (Lungotevere dell’Acqua Acetosa 42, Roma), alla presenza di autorevoli personalità del mondo diplomatico e istituzionale.
Interverranno: Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata, già Ministro degli Esteri e Ambasciatore a Washington; Amb. Alfredo Maria Durante Mangoni, già Ambasciatore d’Italia a Bucarest; Amb. Stefano Ronca e Amb. Anna Blefari Melazzi, entrambi già titolari della sede diplomatica in Romania; Amb. Rocco Cangelosi, Ambasciatore e Consigliere di Stato; Amb. Umberto Vattani, due volte Segretario Generale della Farnesina e oggi Presidente della Venice International University; Amb. Gaetano Cortese, autore del volume.
A moderare l’incontro sarà Stefano Polli, Vicedirettore dell’Agenzia ANSA.
Un’opera che unisce storia, arte e diplomazia. Il volume, infatti, non si limita a documentare la bellezza architettonica e artistica della Residenza d’Italia a Bucarest, ma ricostruisce anche la storia delle relazioni diplomatiche tra Italia e Romania, giunte al traguardo dei 145 anni. Un percorso segnato da cooperazione politica, scambi culturali e rapporti umani che hanno contribuito a consolidare un legame profondo tra i due Paesi.
L’opera si apre con la Prefazione dell’allora Ambasciatore d’Italia a Bucarest, Alfredo Maria Durante Mangoni, e con un indirizzo di saluto dell’Ambasciatrice di Romania in Italia, Gabriela Dancau. Seguono i contributi degli Ambasciatori Stefano Ronca e Anna Blefari Melazzi, che hanno guidato la missione diplomatica italiana a Bucarest, e un saggio dell’Ambasciatore Rocco Cangelosi dedicato a La politica estera della Romania e il ruolo svolto nell’Unione Europea.
La Collana fondata nel 1999 e curata dall’Amb. Cortese è un vero patrimonio culturale della diplomazia italiana. Con questo nuovo titolo, l’Ambasciatore Cortese prosegue un lavoro editoriale unico nel suo genere: una Collana che racconta le Ambasciate e le Residenze italiane non solo come luoghi di rappresentanza, ma come spazi di dialogo, memoria e identità nazionale. Ogni volume unisce rigore storico, sensibilità estetica e attenzione per il ruolo della diplomazia nella costruzione delle relazioni internazionali. Il libro dedicato a Villa Stolojan si inserisce pienamente in questa tradizione, offrendo al lettore un viaggio attraverso architettura, arte, storia e diplomazia, in una delle sedi più affascinanti della presenza italiana all’estero.
Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio e dei Paesi Bassi rispettivamente dal 1999 al 2003 e dal 2006 al 2009, nonché Rappresentante Permanente di’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja. In precedenza aveva prestato servizio presso le sedi diplomatiche d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. È autore di testi giuridici e di numerosi articoli legati al diritto internazionale e comunitario pubblicati a Parigi negli anni della docenza universitaria presso la Sorbona quando era “Docteur de l’Université de Paris en Droit International” nella Facoltà di Giurisprudenza con il Professor Charles Rousseau, e a Roma nel periodo in cui ha insegnato presso l’Università La Sapienza di Roma in qualità di Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche retta dal Professore Riccardo Monaco.
L’Ambasciatrice d’Italia a Panama, Giuditta Giorgio, ha ricevuto in Residenza il Procuratore Generale della Nazione, Luis Carlos Gómez Rudy, insieme ai Capi Missione dell’Unione Europea.
L’incontro – riporta l’Ambasciata – ha rappresentato un’occasione di dialogo sulla cooperazione in materia di contrasto al riciclaggio e alla criminalità organizzata transnazionale, anche nell’ambito dei programmi EL PAcCTO e Falcone-Borsellino.
L’Italia, sottolinea la sede diplomatica, “riafferma il proprio impegno a favore della cooperazione internazionale in materia di giustizia e contrasto al crimine organizzato transnazionale”. (focus\aise)