Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – L’Ambasciatore d'Italia a Skopje, Paolo Palminteri, ha incontrato nei giorni scorsi il Presidente del Comitato Olimpico Macedone, Daniel Dimevski, e il Segretario Generale, Gjorgji Tasev. Al centro del colloquio, i XX Giochi del Mediterraneo che si terranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre.
L’evento vedrà la partecipazione di 5.000 atleti da oltre 30 Paesi. Il Presidente Dimevski ha confermato una forte presenza della Macedonia del Nord: circa 152 atleti pronti a competere in 14-16 diverse discipline.
L’Ambasciatore ha sottolineato come i nuovi collegamenti aerei diretti tra Skopje e Bari rappresentino uno strumento fondamentale per facilitare visitatori e tifosi, ma anche per incrementare significativamente l’offerta turistica e d'affari tra le due nazioni.
In programma nel prossimo futuro nella capitale macedone, un evento promozionale nel mese di giugno, in collaborazione con l’Ambasciata, per coinvolgere il mondo dello sport e i media.
La diplomazia non è soltanto rappresentanza istituzionale, ma dialogo tra culture, cooperazione economica e costruzione di relazioni internazionali fondate sul rispetto reciproco e sulla pace. È questo il messaggio emerso dalla presentazione del volume dell’Ambasciatore Gaetano Cortese, “Villa Stolojan – La Residenza d’Italia a Bucarest nel 145° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Romania”, tenutasi presso il Circolo degli Esteri di Roma.
L’opera, pubblicata da Servizi Tecnologici Carlo Colombo, rappresenta il 55° volume della prestigiosa Collana dedicata alle Ambasciate e Residenze italiane nel mondo, un progetto editoriale che valorizza il patrimonio storico, artistico e culturale della diplomazia italiana. Attraverso Villa Stolojan, storica sede italiana a Bucarest, il volume racconta 145 anni di relazioni tra Italia e Romania, segnati da cooperazione politica, scambi culturali e rapporti economici consolidati.
Alla presentazione sono intervenuti il Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, già Ministro degli Esteri, gli Ambasciatori Alfredo Maria Durante Mangoni, Stefano Ronca, Anna Blefari Melazzi, Rocco Cangelosi, Umberto Vattani e Stefano Baldi.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come le Ambasciate rappresentino non solo luoghi di rappresentanza politica, ma anche centri di promozione della cultura, dell’arte, dell’economia e del dialogo tra i popoli.
Al termine del seminario, il Presidente Giuseppe Di Franco del Centro Studi Federico II ha conferito il Premio Federico II Stupor Mundi 2026 all’Ambasciatore Maria Assunta Accili, Presidente del Circolo degli Esteri, quale riconoscimento per l’alto valore istituzionale e culturale dell’impegno diplomatico svolto.
Al termine dell’incontro si è svolto un elegante pranzo di gala nei saloni del Circolo degli Esteri, alla presenza di autorevoli personalità della diplomazia, delle istituzioni, della cultura e dell’economia.
È stata inaugurata presso il Museo Olimpico di Sarajevo la mostra “The Challenge”, dedicata all’innovazione italiana nel design sportivo e allo spirito creativo che continua a caratterizzare il contributo dell’Italia allo sport internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della “Giornata del Made in Italy”, dedicata alla promozione della creatività, della qualità e dell’innovazione che distinguono l’eccellenza italiana nel mondo.
Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e curata dall’ADI Design Museum – Associazione per il Disegno Industriale, la mostra propone un viaggio attraverso decenni di innovazione italiana nello sport: dai primi prototipi alle più avanzate tecnologie contemporanee, che hanno contribuito a migliorare le prestazioni atletiche, la sicurezza e l’esperienza degli utenti.
Presente alla inaugurazione, l’Ambasciatrice italiana in Bosnia Erzegovina, Sarah Eti Castellani, ha sottolineato che “il design italiano rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, capace di unire bellezza, innovazione e funzionalità. In ambito sportivo, questa tradizione si traduce in soluzioni che migliorano la performance degli atleti e la qualità dell’esperienza sportiva. “THE CHALLENGE” racconta proprio questa capacità unica dell’Italia di trasformare idee in innovazione e innovazione in eccellenza”.
Lo sport, ha continuato Castellani, “non è soltanto competizione, ma anche cultura, identità e connessione tra i popoli. Sarajevo, città profondamente legata alla memoria delle Olimpiadi invernali ospitate nel 1984, rappresenta il luogo ideale per riaffermare i valori del dialogo, della solidarietà e della cooperazione internazionale, in linea di continuità con i recenti giochi olimpici Milano-Cortina”.
Per la Direttrice dei Musei della Città di Sarajevo, Senka Ismigbregović, “la collaborazione culturale e sportiva tra Sarajevo e l’Italia rappresenta un importante ponte tra comunità e generazioni diverse. Ospitare questa mostra al Museo Olimpico significa celebrare non soltanto il design e l’innovazione, ma anche i valori umani che lo sport continua a trasmettere”.
L’evento ha inoltre ospitato la cerimonia di premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso artistico ispirato al motto olimpico “Faster, Higher, Stronger – Together”, promosso dal Museo Olimpico di Sarajevo e dall’Ambasciata. I lavori presentati hanno offerto una significativa testimonianza della capacità delle nuove generazioni di interpretare attraverso l’arte i valori dello sport e del dialogo interculturale.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 24 maggio. (focus\aise)