Vita da ambasciatore/ambasciatrice

ROMA – focus/ aise – L'Ambasciatore d’Italia in Paraguay, Marcello Fondi, ha tenuto nei giorni scorsi diversi incontri con gli imprenditori di Santa Rita.
Accompagnato dal Presidente e dal Segretario Generale della Camera di Commercio italo-paraguana, l’Ambasciato si è recato nella città paraguaiana per rafforzare il dialogo sulle opportunità di cooperazione e sviluppo regionale.
La delegazione ha visitato l'Agro Silo Santo Ângelo (ASSA), un esempio di innovazione agricola-industriale e il risultato del lavoro di tre generazioni della famiglia Reginato, originariamente dal Veneto (Italia), ora guidati dall'Agronomo Claudir Reginato.
Con questo incontro, l’Ambasciata ha voluto dimostrare la sua volontà di continuare a costruire solide relazioni tra istituzioni e aziende a favore della crescita economica e dell'integrazione regionale.
L'Ambasciatore d'Italia in Thailandia, Cambogia e Laos, Paolo Dionisi, ha ricevuto nei giorni scorsi a Bangkok il fondatore della Cyber Security Foundation, Marco Gabriele Proietti, in missione nel paese asiatico per la nuova tappa di internazionalizzazione della Fondazione.
Nel corso dell'incontro sono stati presentati i progetti e le attività sviluppati dalla Fondazione e sono state approfondite possibili sinergie e future collaborazioni nell'ambito della cybersicurezza, della formazione e della diffusione della cultura della sicurezza digitale.
La missione in Thailandia della Fondazione apre una nuova fase del suo percorso internazionale, sviluppato negli ultimi anni tra Europa e Stati Uniti. Nell'aprile 2025 la Cyber Security Foundation è stata inserita nel Registro per la Trasparenza dell'Unione europea, rafforzando così il proprio rapporto con le istituzioni comunitarie.
Sul versante transatlantico, la Fondazione ha invece avviato una collaborazione strutturata con il Department of Homeland Security statunitense. Il Memorandum of Understanding è stato rinnovato fino a gennaio 2027 e nel marzo scorso si è svolto a Washington, negli Stati Uniti, il terzo incontro istituzionale tra la Cyber Security Foundation e il Cyber Crime Center (C3) del Dhs. Nell'ambito di questa collaborazione, Kimberly Long, vicedirettrice e Division Chief del C3, ha inoltre contribuito con un proprio commento all'ultima edizione del "Cyber Security Report - Analisi delle minacce e dell'evoluzione dello scenario", presentata alla Camera dei deputati nel giugno di quest'anno.
Dopo Europa e Stati Uniti, l'attenzione della Fondazione si rivolge ora anche all'Asia. Un passaggio che assume particolare rilievo alla luce dell'evoluzione della minaccia informatica nel continente. Le rilevazioni internazionali degli ultimi mesi collocano infatti stabilmente l'area Asia-Pacifico tra quelle sottoposte alla maggiore pressione cyber, con volumi di attacchi particolarmente elevati ai danni di imprese, amministrazioni e infrastrutture. La rapida digitalizzazione delle economie asiatiche, la crescente interconnessione dei sistemi e il peso strategico della regione rendono la cybersicurezza un terreno sempre più centrale anche sul piano della cooperazione internazionale.
"La Thailandia è un Paese estremamente ricettivo alle sfide tecnologiche e con molto potenziale di sviluppo nel settore dell'Intelligenza artificiale e della sicurezza cibernetica - ha spiegato l'ambasciatore Dionisi -. Accogliamo quindi con entusiasmo la volontà della Cyber Security Foundation di esplorare insieme possibili forme di collaborazione con realtà locali per diffondere il know-how italiano in materia e rafforzare ulteriormente i già eccellenti rapporti tra due Paesi amici come Italia e Thailandia".
"Con Bangkok aggiungiamo un nuovo tassello al percorso internazionale della Fondazione - ha commentato invece Marco Gabriele proietti, presidente e fondatore della Cyber Security Foundation -. Dopo l'Europa e gli Stati Uniti, guardiamo all'Asia, un'area nella quale la trasformazione digitale procede rapidamente e nella quale la cybersicurezza assume un valore sempre più strategico. Il confronto con l'ambasciatore Dionisi ci ha permesso di presentare il lavoro costruito in questi anni e di ragionare su possibili collaborazioni capaci di mettere in relazione competenze ed esperienze italiane con interlocutori dell'area asiatica. Le minacce informatiche non conoscono confini e rendono sempre più necessarie cooperazione, condivisione delle conoscenze e relazioni internazionali solide".
L’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, ha ricevuto nei giorni scorsi il Direttore Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), Giuseppe Spina, in missione nel Paese sudamericano per partecipare, insieme al Direttore del I° Servizio “Affari Generali e Internazionali”, Riccardo Piermarini, alla International Drug Enforcement Conference (IDEC).
La Conferenza, chiusasi a Buenos Aires ieri, 20 agosto, ha riunito delegazioni provenienti da numerosi Paesi per confrontarsi sulle principali sfide e sulle nuove minacce nel contrasto al traffico illecito di stupefacenti, nonché sulle strategie di cooperazione internazionale in materia di sicurezza e lotta alla criminalità organizzata.
La partecipazione della DCSA alla 40ª IDEC rappresenta un’importante occasione per l’Italia di condividere competenze, esperienze e strategie nel contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata transnazionale, rafforzando il confronto e la cooperazione con le autorità antidroga dei Paesi partecipanti. Sottolinea inoltre l’impegno dell’Italia nel promuovere, attraverso la cooperazione internazionale, una risposta coordinata alle nuove sfide poste dal traffico illecito di stupefacenti. (focus\aise)