HORIZON EUROPE - MISSION SOIL HEALTH AND FOOD: DOMANI LA PRESENTAZIONE DELLA MISSIONE

Horizon Europe - Mission Soil Health and Food: domani la presentazione della Missione

ROMA\ aise\ - “Caring for soil is caring for life” è il tema della missione di Horizon Europe proposta dal Mission Board Soil Health and Food che verrà presentata online domani, 24 febbraio, dalle 9.30 durante un evento organizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con APRE (Agenzia della Promozione della Ricerca Europea), Santa Chiara Lab–Università di Siena e Fondazione Re Soil.
I suoli europei sono gravemente minacciati: il 60-70% è compromesso a causa delle attuali pratiche di gestione, dell'inquinamento, dell'urbanizzazione e degli effetti del cambiamento climatico. Nell'Unione Europea si contano quasi 3 milioni di potenziali siti contaminati (solo il 24% inventariato) con gravi rischi per la salute; gli apporti di nutrienti nei terreni agricoli sono a livelli di rischio di eutrofizzazione di suolo e acque, con potenziali pesanti ripercussioni sulla biodiversità; i terreni coltivati perdono carbonio ad un tasso dello 0,5% all'anno. I costi associati al degrado del suolo nell'Unione Europea superano i 50 miliardi di euro all'anno. Sono solo alcuni numeri di una situazione sulla quale occorre agire. Subito. Perché un suolo sano è l’unica assicurazione per il futuro del genere umano sulla Terra.
LO STATO DEL SUOLO NELL'UNIONE EUROPEA
I suoli sono minacciati: il 60-70% di tutti i suoli in Europa è malsano a causa delle attuali pratiche di gestione, dell'inquinamento, dell'urbanizzazione e degli effetti del cambiamento climatico.
Nell'UE ci sono:
2,8 milioni di potenziali siti contaminati (solo il 24% inventariato) che presentano gravi rischi per la salute;
il 65-75% dei suoli agricoli con apporti di nutrienti a livelli che rischiano l'eutrofizzazione del suolo e dell'acqua e che incidono sulla biodiversità;
i terreni coltivati perdono carbonio ad un tasso dello 0,5% all'anno; il 50% delle torbiere viene drenato e perde carbonio;
il 24% dei terreni con tassi di erosione idrica insostenibili;
il 25% dei terreni ad alto o molto alto rischio di desertificazione nell'Europa meridionale, centrale e orientale nel 2017.
I costi associati al degrado del suolo nell'UE superano i 50 miliardi di € all'anno.
I lavori saranno aperti dall’intervento di Cristina Messa, nuova Ministra dell’Università e della Ricerca.
“È compito del Ministero dell’Università e della Ricerca promuovere linee strategiche per sviluppare ricerca e innovazione, trovando così soluzioni concrete alle sfide della nostra società”, le parole di Messa. “Ritengo che uno degli strumenti più efficaci siano le Missioni introdotte da Horizon Europe, fra le quali rientra quella relativa alla tutela della salute, del suolo e alla sua rigenerazione. Un tema importante per la sostenibilità e il futuro del nostro Paese, per il benessere dei nostri cittadini e per sistemi agroalimentari più competitivi. Per questi motivi, il Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) supporterà lo sforzo della Missione, promuovendo le attività di ricerca e innovazione e favorendo la cooperazione tra ricerca, imprese, cittadini e istituzioni”.
Secondo Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, la cura dei suoli “è fondamentale per assicurare la sostenibilità dell’agricoltura. L’Unione europea con la sua strategia ‘Farm to fork’ ha posto chiaramente questo obbiettivo al centro della sua strategia ambientale per i prossimi anni”.
D’accordo anche Angelo Riccaboni, rappresentante nazionale della Mission “Soil Health and Food” e Presidente del Santa Chiara Lab – Università di Siena, che aggiunge: “l’adozione di innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali da parte delle nostre imprese agroalimentari e delle nostre comunità può dare un contributo fondamentale per affrontare i gravi problemi dei suoli italiani. A tal fine è indispensabile un approccio fortemente orientato alla co-creazione, che veda la stretta collaborazione fra ricercatori, agricoltori, imprese alimentari, istituzioni e cittadini. Questo – conclude – sarà uno degli assi sui quali verteranno le attività della Mission in Italia”. (aise) 

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