Dal Parlamento Ue via libera alla riforma dello strumento commerciale europeo per lo sviluppo

STRASBURGO\ aise\ - Il Parlamento europeo, convocato in plenaria, questa settimana ha adottato in via definitiva una riforma del regolamento sul sistema di preferenze tariffarie generalizzate (SPG).
Le norme aggiornate, approvate con 459 voti a favore, 127 contrari e 70 astensioni, consentono ai paesi in via di sviluppo più vulnerabili di esportare verso l’Ue con dazi ridotti o nulli. Diverse convenzioni internazionali in materia di diritti umani e ambiente sono state aggiunte all’elenco dei trattati che i paesi partecipanti devono ratificare per beneficiare delle preferenze commerciali, tra cui l’Accordo di Parigi, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e la Convenzione sui diritti dell’infanzia.
CONDIZIONALITÀ SUL RIMPATRIO DEI MIGRANTI
I deputati hanno introdotto criteri più rigorosi che dovranno essere soddisfatti prima di sospendere le preferenze tariffarie ai paesi inclusi nello strumento in caso di persistente mancata cooperazione sul rimpatrio dei migranti irregolari. Tra questi figurano una procedura di valutazione più lunga e un impegno obbligatorio di almeno 12 mesi con i paesi interessati. È inoltre previsto un periodo di due anni prima dell’applicazione di tale condizionalità per i paesi meno sviluppati.
RISO
Per rafforzare la tutela del sensibile settore europeo del riso, i negoziatori del Parlamento hanno ottenuto l’attivazione automatica di misure di salvaguardia in caso di un aumento del 45% delle importazioni di riso.
PROSSIME TAPPE
Dopo l’adozione formale da parte del Consiglio dell’Ue, la normativa sarà firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. Entrerà quindi in vigore e si applicherà per un periodo di 10 anni.
IL SISTEMA DI PREFERENZE TARIFFARIE GENERALIZZATE
Il sistema di preferenze tariffarie generalizzate (SPG) è lo strumento commerciale preferenziale dell’UE con i paesi in via di sviluppo dal 1971. Consente loro di beneficiare di dazi ridotti sulle esportazioni verso l’UE, con l’obiettivo di contribuire all’eliminazione della povertà, promuovere lo sviluppo sostenibile e favorire l’integrazione nell’economia globale. Il sistema riguarda oltre 60 paesi e circa 2 miliardi di persone. (aise)