Dalla Commissione Ue una consultazione pubblica sul settore bancario nell’Unione

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea ha avviato una consultazione mirata e una richiesta di contributi sulla competitività del settore bancario dell’Unione Europea. L’iniziativa mira a raccogliere osservazioni su come le banche dell’Ue operano a livello nazionale e globale, su come sostengono il finanziamento dell’economia europea, su come approfondire ulteriormente il Mercato Unico e l’Unione bancaria e su come semplificare e migliorare l’efficacia del quadro normativo e di vigilanza.
La consultazione – annota Bruxelles – si basa sui significativi progressi compiuti nell’ultimo decennio nel rafforzare la resilienza delle banche europee attraverso l’introduzione di un solido quadro normativo e l’istituzione dell’Unione bancaria, che hanno rafforzato la stabilità finanziaria in tutta l’Ue. Allo stesso tempo, le banche europee devono svolgere un ruolo ancora più incisivo nel finanziare l’economia dell’Unione, sostenendo crescita, innovazione, investimenti e rafforzando la competitività dell’Unione.
I contributi dei portatori di interesse saranno utilizzati per la relazione della Commissione del 2026 sulla competitività del settore bancario dell’Ue, che rientra nella strategia dell’Unione del risparmio e degli investimenti. La relazione, prevista per il terzo trimestre di quest’anno, fornirà una valutazione della situazione del sistema bancario nel Mercato Unico, con particolare attenzione alla competitività, e definirà un’agenda basata su evidenze, positiva e orientata al futuro per il settore bancario dell’UE.
“Le banche europee sono oggi più forti e più resilienti grazie ai progressi compiuti attraverso il nostro solido quadro normativo e grazie all’Unione bancaria, che hanno contribuito a salvaguardare la stabilità finanziaria”, ha commentato Maria Luís Albuquerque, Commissaria per i Servizi finanziari e l’Unione del risparmio e degli investimenti. “Ma la resilienza deve andare di pari passo con la competitività. Vogliamo ascoltare i portatori di interesse su come l’attuale quadro funzioni nella pratica, su dove possa essere semplificato e su come possa sostenere meglio l’attività transfrontaliera, l’innovazione e il finanziamento dell’economia europea. Il loro contributo aiuterà a definire la nostra relazione del 2026 e a contribuire a un’agenda orientata al futuro per un settore bancario europeo più dinamico e competitivo”.
Tutti i portatori di interesse - banche, istituzioni finanziarie, autorità pubbliche, organizzazioni di consumatori e investitori, parti sociali, imprese che utilizzano servizi bancari, accademici e cittadini interessati – possono a presentare i loro contributi entro il 19 aprile 2026 (consultazione mirata) e il 12 marzo 2026 (richiesta di contributi). (aise)