Garantire l'accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva nell’UE

BRUXELLES\ aise\ - In una risoluzione adottata ieri, 25 giugno, i deputati dell’Europarlamento esortano i Paesi UE a proteggere e migliorare la salute e i diritti sessuali e riproduttivi delle donne.
Nel testo, gli eurodeputati affermano che i diritti alla salute, in particolare i diritti alla salute sessuale e riproduttiva, sono diritti fondamentali delle donne che dovrebbero essere rafforzati e non possono essere in alcun modo indeboliti o revocati.
La risoluzione non legislativa è stata adottata con 378 voti favorevoli, 255 contrari e 42 astensioni.
Inoltre, le violazioni della salute sessuale e riproduttiva delle donne costituiscono una forma di violenza nei confronti delle donne e delle ragazze e ostacolano il progresso verso la parità di genere. I deputati invitano i Paesi UE a garantire l'accesso a una gamma ampia di servizi di alta qualità, completi e accessibili nel campo della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti e a rimuovere tutte le barriere giuridiche, politiche, finanziarie e di altro tipo che impediscono il pieno accesso alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti per tutte le persone.
Accesso all'aborto, alla contraccezione e all'educazione alla sessualità
Alcuni Stati membri applicano ancora leggi fortemente restrittive che vietano l'aborto, salvo in circostanze rigorosamente definite, costringendo le donne a ricorrere all'aborto clandestino, a recarsi in un altro paese o a portare a termine la gravidanza contro la loro volontà, e ciò costituisce una violazione dei diritti umani e una forma di violenza di genere. Nel testo, si esortano gli Stati membri ad assicurare l'accesso universale all'aborto sicuro e legale e a garantire che l'aborto su richiesta sia legale nelle prime fasi della gravidanza, soprattutto se la salute della persona incinta è in pericolo.
I deputati si rammaricano che la prassi comune in alcuni Stati membri consenta al personale medico, e talvolta a interi istituti medici, di rifiutarsi di fornire servizi sanitari sulla base della cosiddetta obiezione di coscienza, il che porta alla negazione dell'assistenza all'aborto per motivi religiosi o di coscienza e pone a repentaglio la vita e i diritti delle donne.
Inoltre, il PE chiede che i Paesi UE garantiscano una gamma di metodi contraccettivi e forniture di alta qualità, consulenza familiare e informazioni sulla contraccezione ampiamente disponibili.
I deputati deplorano che l'accesso all'aborto continui ad essere limitato durante la crisi della COVID-19, così come gli effetti che la pandemia ha avuto sulla fornitura e l'accesso ai contraccettivi.
I Paesi UE sono anche incoraggiati a garantire una completa educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie, poiché può contribuire significativamente a ridurre la violenza e le molestie sessuali.
I prodotti mestruali sono beni di base essenziali
Sottolineando gli effetti negativi della cosiddetta "imposta sugli assorbenti" ("tampon tax") per la parità di genere, i deputati chiedono ai Paesi UE di eliminare la tassa sui prodotti per l'igiene femminile, avvalendosi della flessibilità introdotta dalla direttiva UE sull'IVA e applicando esenzioni o aliquote IVA allo 0% su questi beni essenziali. Si chiede inoltre ai Paesi UE di affrontare con urgenza la povertà mestruale, assicurando che chiunque ne abbia bisogno possa disporre di prodotti mestruali gratuiti.
“Questo voto - ha detto relatore Predrag Matić (S&D, HR) - segna una nuova era nell'Unione europea e la prima vera resistenza a un'agenda regressiva che ha calpestato i diritti delle donne in Europa per anni. La maggioranza dei deputati europei ha chiarito la propria posizione agli Stati membri e li ha invitati a garantire l'accesso all'aborto sicuro e legale e ad una serie di altri servizi di salute sessuale e riproduttiva.”
Una questione mondiale
In una risoluzione separata che fa il punto sui risultati del Vertice di Nairobi sulla popolazione e lo sviluppo, i deputati sottolineano che alle donne di tutto il mondo dovrebbero essere garantiti un'assistenza sanitaria adeguata e accessibile e il rispetto dei loro diritti sessuali e riproduttivi. Inoltre, i servizi accessibili in questo ambito, come la pianificazione familiare, l’assistenza sanitaria materna, prenatale e neonatale e i servizi di aborto sicuro, sono elementi importanti per salvare la vita delle donne e ridurre la mortalità infantile.
Il testo è stato approvato con 444 voti favorevoli, 182 contrari e 57 astensioni. (aise)