Il Parlamento Ue chiede più protezione delle frontiere esterne

BRUXELLES\ aise\ - Il Parlamento europeo ha condannato gli ingressi irregolari di massa a Ceuta, chiedendo maggiore sostegno dell’UE, cooperazione con il Marocco e rimpatrio di chi non ha diritto di soggiornare nell’Unione.
In una risoluzione adottata ieri, con 339 voti favorevoli, 225 contrari e 16 astensioni, i deputati hanno espresso pieno sostegno e solidarietà alla popolazione di Ceuta e Melilla. Si tratta di due città spagnole ed europee la cui sovranità e integrità territoriale non possono essere messe in discussione, è stato sottolineato, elogiando il senso di responsabilità e la resilienza dimostrati dai cittadini e dalle autorità locali di Ceuta durante questa crisi senza precedenti.
I deputati europei hanno espresso profondo cordoglio per le 141 persone che hanno perso la vita in mare durante gli eventi del 30 e 31 luglio 2026. Pur rammaricandosi per la perdita di vite umane evitabile, il Parlamento ha però condannato la strumentalizzazione della migrazione irregolare come elemento di guerra ibrida contro l’integrità territoriale di un Paese dell’UE. Rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’UE a Ceuta è una priorità assoluta, hanno affermato i deputati.
I parlamentari hanno ad ogni modo elogiato il lavoro della Policía Nacional, della Guardia Civil, delle forze armate spagnole, della Croce Rossa spagnola, della Caritas, delle organizzazioni non governative e delle organizzazioni della società civile impegnate nella risposta alla crisi e condannano gli atti di violenza registrati a Ceuta dalla fine di luglio; e hanno chiesto di rafforzare le forze di polizia e di sicurezza nella città, osservando che l’ordine pubblico e la sicurezza restano a rischio. Il governo spagnolo dovrebbe utilizzare pienamente e in maniera efficace i finanziamenti di emergenza dell’UE accordato dalla Commissione e il sostegno operativo delle agenzie dell’UE. Dovrebbe inoltre cooperare pienamente e sostenere l’indagine giudiziaria nazionale in corso sugli eventi di luglio.
Secondo l’Europarlamento, la politica di regolarizzazione su larga scala perseguita dal governo spagnolo costituisce un fattore di attrazione e invia un segnale negativo ai potenziali migranti e alle reti di trafficanti. I deputati hanno dunque chiesto alla Commissione di valutare il possibile impatto transfrontaliero di tali programmi nazionali sui movimenti secondari e sul funzionamento dello spazio Schengen.
La protezione delle frontiere esterne dell’UE è una responsabilità condivisa tra gli Stati membri e qualsiasi mancata azione decisiva compromette l’integrità dell’area Schengen nel suo complesso, ha sottolineato il Parlamento. Tutti gli Stati membri devono assumersi pienamente le proprie responsabilità nella prevenzione e nel contrasto al traffico di migranti. Per gli eurodeputati la Commissione e tutti gli Stati membri dovrebbero intensificare gli sforzi e aumentare i finanziamenti, anche per le infrastrutture di protezione delle frontiere esterne, potenziare le capacità di Frontex e garantire che tutti gli strumenti a disposizione possano essere rapidamente attivati in situazioni di crisi.
Nella risoluzione i deputati hanno inoltre evidenziato che il Patto sulla migrazione e l’asilo è applicabile dal 12 giugno 2026, sottolineando la responsabilità della Spagna di avvalersi pienamente di questo quadro giuridico e operativo. È stato quindi chiesto il rapido rimpatrio di tutte le persone che non hanno diritto a rimanere nell’UE, compresi i minori non accompagnati, nel pieno rispetto del diritto dell’UE e del diritto internazionale. La Spagna e il Marocco dovrebbero accelerare la cooperazione sui rimpatri e la riammissione di tutti i migranti irregolari arrivati nel corso dell’ingresso di massa illegale alla fine di luglio.
I deputati al Parlamento europeo hanno ricordato che le relazioni dell’UE con i Paesi vicini non appartenenti all’UE devono basarsi sulla reciprocità, aggiungendo che l’accesso preferenziale al mercato e i finanziamenti dovrebbero essere subordinati a una cooperazione efficace, anche in materia di gestione delle frontiere, contrasto al traffico di migranti e riammissione.
Infine con la risoluzione le autorità marocchine sono state invitate a rispettare le proprie responsabilità e gli impegni assunti in materia di gestione delle frontiere, rimpatri e cooperazione in materia di migrazione. I deputati hanno chiesto il rispetto incondizionato dell’integrità territoriale dei Paesi dell’UE quale principio fondamentale del diritto internazionale; e affermato che qualsiasi dichiarazione che metta in discussione la sovranità spagnola è inaccettabile e incompatibile con gli obblighi di un Paese partner. (aise)