Cnr e Arctic University of Norway siglano l’intesa per la cooperazione nell’Artico

TROMSO\ aise\ - Il 4 febbraio scorso a Tromsø, “porta dell’Artico” nel nord della Norvegia, l’Italia ha rafforzato la propria presenza scientifica nell’Alto Nord con la firma di un Memorandum d’Intesa tra il Dipartimento Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del CNR e l’UiT – The Arctic University of Norway
L’accordo, siglato dal direttore del Dipartimento del Cnr, Francesco Petracchini, e dal vice rettore, Jørgen Berge, durante la conferenza Arctic Frontiers, punta a consolidare la cooperazione scientifica e istituzionale sui grandi temi artici. Alla firma erano presenti anche l’inviato speciale italiano per l’Artico della Farnesina, Agostino Pinna, e Bodil Bluhm, science project leader del progetto Arctic Ocean.
Promosso dall’Istituto di Scienze Polari del CNR, il Memorandum si fonda su una visione condivisa della scienza come strumento di dialogo e supporto alle politiche pubbliche, soprattutto in un contesto segnato da cambiamenti climatici, pressioni ambientali e ricadute socioeconomiche sulle comunità locali. Tra le prime linee di collaborazione figura il contributo al programma Arctic Ocean 2050, orientato alla produzione di conoscenze operative per una gestione sostenibile degli oceani, con attenzione anche alla “scientific preparedness”, ovvero alla capacità di affrontare scenari inattesi tipici dei sistemi artici.
L’intesa si inserisce nel percorso verso l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue (3-4 marzo 2026), che rafforzerà il ruolo dell’Italia nella ricerca polare globale, in vista anche del 5° International Polar Year (2032-2033). (aise)