ENEA in Nuova Zelanda per preparare la nuova spedizione PNRA in Antartide

CHRISTCHURCH\ aise\ - Dopo le fasi di selezione e formazione del personale completate in Italia, entra nel vivo a Christchurch, in Nuova Zelanda, la preparazione dell'imminente campagna antartica 2026-27 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).
La città neozelandese, storico "gateway" verso il continente bianco, ha ospitato le celebrazioni ufficiali per l'apertura della nuova stagione, che hanno fatto da cornice alla riunione annuale dell'Executive Committee del Consiglio dei direttori dei programmi nazionali antartici (COMNAP). L'organismo riunisce 6 rappresentanti dei 34 programmi antartici aderenti, tra i quali figura il PNRA con il vice-chair Gianluca Bianchi Fasani, dell'Unità Tecnica Antartide dell'ENEA.
Nel corso del meeting, Bianchi Fasani ha illustrato la visione strategica italiana e le prospettive future del programma, assumendo per l'occasione il ruolo di chair della sessione: un incarico di grande prestigio che torna all'Italia dopo oltre trent'anni, da quando fu assegnato al dirigente di ricerca ENEA Mario Zucchelli, figura storica della ricerca polare italiana.
"È un riconoscimento che testimonia il ruolo di primo piano dell'Italia nella cooperazione antartica internazionale e nel coordinamento logistico", ha dichiarato Bianchi Fasani. "Le sessioni di Christchurch sono state un'ottima opportunità per attivare nuove collaborazioni scientifiche e consolidare i rapporti esistenti". Durante le giornate di lavoro, i rappresentanti dei programmi nazionali, i membri del COMNAP e gli stakeholder internazionali si sono confrontati su temi strategici come le priorità scientifiche, le sfide operative in vista dell'Anno Polare Internazionale 2032-33 e il ruolo chiave delle città di transito.
A margine dell'incontro, Bianchi Fasani ha aperto ai partecipanti le porte dell'ufficio ENEA di Christchurch, situato presso l'International Antarctic Centre della città. La struttura rappresenta il principale hub logistico italiano per il passaggio di uomini e materiali diretti e di ritorno dal polo sud, oltre che per l'attuazione degli accordi di cooperazione con Paesi come Stati Uniti, Australia, Corea del Sud, Francia, Cina, Germania e Regno Unito.
"Questa sinergia contribuisce a garantire il pieno svolgimento delle attività di ricerca scientifica sia presso la base costiera Mario Zucchelli sia presso la stazione italo-francese Concordia, situata sul plateau antartico", ha spiegato Rocco Ascione, responsabile della logistica dell'Unità Tecnica Antartide dell'ENEA e capo della prossima spedizione. L'ufficio neozelandese, attivo tutto l'anno con due agenti locali, diventerà pienamente operativo dal 13 ottobre con l'arrivo dei primi tecnici italiani, che gestiranno i voli, il trasferimento dei materiali e la consegna ai ricercatori della dotazione tecnica per affrontare le condizioni climatiche estreme. (aise)