Etna: gli aggiornamenti dell’Ingv sull’attività eruttiva

ROMA\ aise\ - L’attività eruttiva dell’Etna, ormai da diversi giorni, si è stabilizzata e, pertanto, prosegue senza variazioni l’emissione lavica alla bocca di quota 2100 metri sul livello del mare con un basso tasso effusivo. I rilievi giornalieri di terreno del campo lavico, realizzati dal personale dell’Osservatorio Etneo (INGV-OE), hanno evidenziato che il fronte lavico più avanzato, che nella giornata del 3 gennaio aveva raggiunto la quota di 1360 metri slm subito a monte del rilievo di Rocca Capra, è fermo ed in raffreddamento dopo aver percorso una distanza di circa 3,4 km.
Come riferisce l’INGV, rimane molto attiva la porzione centrale del campo lavico, a monte del rilievo di Rocca Musarra, con la presenza di diversi flussi lavici in sovrapposizione. I rilievi di terreno hanno evidenziato che il fronte più avanzato di questi flussi ha raggiunto la quota di 1400 m slm, attestandosi a monte del rilievo di Rocca Capra.
Contestualmente, prosegue ad intensità variabile la debole attività esplosiva stromboliana al Cratere Voragine che produce occasionali e deboli emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale. (aise)