Inaf: entra in funzione Ekarus, il primo strumento di ottica adattiva montato su un telescopio italiano

Foto: Davide Greggio (INAF Padova)
ROMA\ aise\ - Ha visto felicemente la "prima luce", presso il telescopio Copernico di Asiago, Ekarus, la nuova piattaforma per l’ottica adattiva unica nel panorama italiano ed europeo. Si tratta del primo strumento di questo genere montato su un telescopio sul suolo italiano – nello specifico, il Copernico dell’Inaf, a oggi il più grande telescopio ottico attivo nel Paese.
Il progetto, avviato nel luglio 2025 e completato a ritmo serrato in poco più di un anno (con un mese di anticipo sulla tabella di marcia), nasce da una sinergia internazionale di altissimo livello scientifico tra l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e due delle più importanti istituzioni scientifiche francesi nei campi dell'aerospazio, dell'ottica e dell'astrofisica: l’Office National d’Etudes et de Recherches Aérospatiales (Onera) e il Laboratoire d’Astrophysique de Marseille (Lam).
Ekarus è dotato di circa 450 attuatori (piccolissimi pistoncini) in grado di deformare la superficie di uno specchio sottilissimo fino a mille volte al secondo. Questa tecnologia permette di correggere in tempo reale le distorsioni e le turbolenze causate dall'atmosfera terrestre, che normalmente rendono le immagini delle stelle sfocate. Già durante le prime osservazioni notturne, concentrate sulla stella Beta Cassiopeiae, lo strumento ha dimostrato un'efficacia straordinaria, consentendo un guadagno di risoluzione tra le 10 e le 20 volte rispetto all’immagine standard del telescopio e concentrando la luce in un punto nitidissimo, vicino al limite fisico teorico.
L'obiettivo della piattaforma è duplice e strategico per il futuro dell'astrofisica. Da un lato, Ekarus fungerà da fondamentale base didattica per l’insegnamento dell’ottica adattiva, offrendo a studenti e giovani ricercatori la possibilità di formarsi sul campo grazie alle strutture ricettive dell'Osservatorio di Asiago (Università di Padova). Dall'altro, lo strumento opererà come un laboratorio tecnologico ed economico "on-sky" all'interno del network italiano Adoni, ideale per testare sensori, specchi e algoritmi di ottica adattiva "estrema" che verranno applicati ai telescopi giganti di prossima generazione, come l’Extremely Large Telescope (ELT).
Lo sviluppo di Ekarus ha capitalizzato l'eredità scientifica di "Papyrus", un precedente sistema franco-italiano decommissionato all’Observatoire Haute-Provence, da cui ha ereditato l’hardware e il sistema di controllo in tempo reale. Con il successo di questa prima luce, la cooperazione scientifica tra Italia e Francia segna un nuovo, importante traguardo tecnologico nello studio dello spazio profondo. (aise)