Schermi e minori: dall’Università di Padova il primo Position Paper europeo sulla salute digitale

foto Università di Padova

PADOVA\ aise\ - Un’esposizione precoce, eccessiva e non regolata agli schermi può avere effetti negativi sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico di bambine, bambini, ragazze e ragazzi. È quanto emerge dal Position Paper della European Academy of Paediatrics (EAP) e della European Confederation of Primary Care Paediatricians (ECPCP). Lo studio, intitolato Screen Time Exposure and Children's and Adolescents' Health, è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Acta Paediatrica”. ll documento richiama l’attenzione sui rischi di un’esposizione precoce e incontrollata e indica limiti di utilizzo differenziati per età.
Il lavoro nasce nell’ambito del progetto “Giovani, Salute e Sani Stili di Vita” ed è firmato da Lorenza Onorati, componente della European Academy of Paediatrics e specializzanda della Pediatria di Padova, e da Eugenio Baraldi, direttore scientifico della Fondazione Città della Speranza e coordinatore del progetto dell’Università di Padova, avviato nel 2022.
Il Position Paper raccoglie le più recenti evidenze scientifiche sugli effetti dell’utilizzo di smartphone, televisione, social network e videogiochi sulla salute delle persone più giovani. Il documento propone inoltre raccomandazioni rivolte a famiglie, pediatre e pediatri, scuole e responsabili politiche e politici.
I RISCHI DELL’UTILIZZO ECCESSIVO
Tra le principali criticità segnalate dalle esperte e dagli esperti figura il rischio di sviluppare comportamenti di dipendenza legati ai dispositivi digitali e ai social network. “Tra gli aspetti più preoccupanti di una precoce esposizione agli schermi emerge il crescente rischio di comportamenti di dipendenza da dispositivi digitali e social network, favoriti da un utilizzo prolungato e incontrollato, con possibili ripercussioni sul benessere psicologico, sul rendimento scolastico, sulla qualità del sonno, sulle relazioni familiari e sociali e sull’attività fisica” spiega Eugenio Baraldi.
LE RACCOMANDAZIONI IN BASE ALL’ETÀ
Le esperte e gli esperti raccomandano di evitare l’uso degli schermi nelle bambine e nei bambini al di sotto dei due anni, fatta eccezione, per esempio, per le videochiamate con una madre o un padre lontani.
Tra i 3 e i 5 anni, il tempo trascorso davanti ai dispositivi dovrebbe essere limitato a un massimo di un’ora al giorno, possibilmente in compagnia di un’adulta o di un adulto. Dopo i 5 anni, l’esposizione dovrebbe invece rimanere al di sotto delle due ore quotidiane.
Il documento sottolinea anche l’importanza dell’attività fisica giornaliera, del coinvolgimento delle famiglie nell’educazione digitale delle figlie e dei figli e della tutela delle ore di sonno, spesso ridotte nelle ragazze e nei ragazzi che utilizzano il cellulare in modo eccessivo.
LA SALUTE DIGITALE AL CENTRO DEL DIBATTITO EUROPEO
La pubblicazione arriva in un momento di particolare attenzione internazionale verso il rapporto tra persone minorenni e tecnologie. Proprio in questi giorni, la Francia ha approvato una legge che vieta l’accesso ai social network a chi ha un'età inferiore ai 15 anni. Il provvedimento testimonia come la prevenzione della dipendenza digitale e la tutela della salute mentale delle persone più giovani siano diventate temi centrali nel dibattito europeo, rafforzando il valore delle indicazioni elaborate dalla comunità scientifica pediatrica.
“Questo documento dimostra come la promozione dei sani stili di vita deve oggi comprendere anche la salute digitale”, sottolinea Lorenza Onorati, prima autrice del documento. “L’obiettivo è offrire ai pediatri, alle famiglie e ai decisori politici strumenti scientificamente fondati per accompagnare bambini e adolescenti verso un uso equilibrato delle tecnologie”.
IL PROGETTO “GIOVANI, SALUTE E SANI STILI DI VITA”
Il progetto “Giovani, Salute e Sani Stili di Vita” è nato nell’ambito delle attività della Pediatria di Padova, in collaborazione con la Fondazione Salus Pueri e con l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. L’iniziativa promuove nelle scuole e tra le famiglie l’adozione di sani stili di vita come elemento centrale per la salute delle bambine e dei bambini. Il progetto ha preso avvio con la pubblicazione della “Carta di Padova per la salute dei bambini”, documento internazionale sugli stili di vita pubblicato nel 2022 dal gruppo di ricerca padovano. (aise)