Visioni Sarde in Bolivia - di Bruno Culeddu

LA PAZ\ aise\ - Visioni Sarde a due giorni dal debutto in Turchia ribadisce il suo carattere internazionale spostandosi in Bolivia. Il 23 aprile presso la sede della Società Dante Alighieri di La Paz saranno presentati True Love Waits e Una Faccia da Cinema diretti rispettivamente da Simone Cicalò e Alberto Salvuci, registi entrambi sassaresi.
Sassari sarà alla ribalta anche per la presenza nel cast di tanti artisti che stanno rendendo grande il cinema Made in Tàtari: Alessandro Gazale, Maurizio Giordo, Teodora Puggioni, Giampaolo Sanna, Fiorenzo Mattu, Andrea Coghene e Alessandro Scaramella.
La Dante Alighieri di La Paz ha presentato l'evento con queste parole: "Una serata per lasciarti trasportare da storie intense, paesaggi che respirano cinema ed emozioni che rimangono con te. Da l'amore che pervade True Love Waits fino ai ritratti crudi di Una Faccia da Cinema, questa selezione ci invita a scoprire i nuovi sguardi del cinema italiano contemporaneo".
Al termine di ogni proiezione Francesco Arzu dialogherà con il pubblico in modo da rendere la serata un’occasione di confronto autentico e partecipato e da creare intorno al cinema uno spazio di riflessione e dibattito.
I due cortometraggi saranno presentati con i dialoghi originali sottotitolati in spagnolo.
True Love Waits di Simone Cicalò parla di Diego, che, disperato per le condizioni della moglie Lidia, in coma per un incidente, non riesce a rassegnarsi e a superare il senso di colpa. Quando gli viene offerta una pur rischiosa opportunità per riportarla indietro, non esita. Sospeso tra sogno e realtà, deve prendere una decisione che potrebbe cambiare tutto, o lasciare tutto com’è.
"Un'emozione indescrivibile aver curato la regia di una storia che ho scritto nel 2020", ha dichiarato Simone Cicalò. "Un grazie infinito a Indyca per aver creduto nel progetto e in me. Ho lavorato con persone straordinarie ed estremamente umili. Un grazie speciale agli attori, persone estremamente disponibili e professionali. Alessandro Gazale, Maurizio Giordo, Teodora Puggioni e Giampaolo Sanna sono stati magnifici. ono cresciuto nel mondo dello sport, in particolare in quello del nuoto. Ho trascorso anni a gareggiare e ad insegnare, contemporaneamente ho intrapreso la strada del cinema, studiando all'accademia di Belle Arti e lavorando in maniera autonoma. Negli anni ho realizzato documentari, cortometraggi, pubblicità e videoclip. Il mio passato nello sport mi ha reso una persona dedita al lavoro, alle ambizioni e alla voglia di vivere di emozioni. Sono un sognatore che cerca di raggiungere obiettivi ambiziosi con il duro lavoro".
Una Faccia da Cinema di Alberto Salvucci parla di Andrea e Gabriele, due quarantenni con la passione per la recitazione e il videomaking, che cercano di sbarcare il lunario come content creator, ma la loro carriera è tutt’altro che brillante. Come sono finiti rinchiusi in un ovile, ostaggi del malavitoso Bastiano?
Alberto Salvucci nelle note di regia ha spiegato che "il film racconta la storia di due quarantenni sfortunati e carichi di frustrazioni, alla disperata ricerca di una rivalsa personale. Il destino gli offre un’occasione inaspettata per cambiare le loro vite e realizzare i propri sogni, ma il prezzo da pagare è alto: si ritrovano a spacciare marijuana rubata dal nascondiglio di un noto malavitoso sardo. La mia esperienza nel mondo della produzione mi ha ispirato a narrare una storia che riflettesse le ambizioni, le difficoltà e le disillusioni di due giovani videomaker di oggi. Mi sono chiesto: cosa saresti disposto a fare per realizzare i tuoi sogni? Quanto saresti disposto a rischiare? Questi interrogativi mi hanno spinto a creare una commedia brillante che intreccia diversi generi, sviluppandosi attraverso una narrazione non lineare, in stile noir, con continui passaggi temporali. Sebbene la trama sia universale, ho deciso di ambientarla in Sardegna, tra le sue suggestive zone rurali. Qui il contrasto tra il mondo arcaico dell’isola e la modernità diventa un elemento visivo e narrativo potente. Inoltre, la scelta della Sardegna riflette una realtà attuale: l’isola è divenuta un centro nevralgico per la coltivazione di marijuana in Italia. Un altro elemento che arricchisce il racconto è il “film nel film”: i protagonisti sognano di girare uno strampalato horror splatter con zombie, un progetto tanto ridicolo quanto rivelatore dei loro desideri più nascosti".
L'Istituto Dante ha dato appuntamento per il 23 aprile, ore 18:30 presso la propria sede in Av. 6 de Agosto 2575 entre Pedro Salazar y Pinilla.
L'itinerario di Visioni Sarde in Italia e all'estero è promosso e organizzato dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission e CinemaItaliano.info. (aise)