Veneto-Fvg-Svizzera stringono i rapporti commerciali grazie alla CCIS: incontri a Trieste e Venezia

TRIESTE\ aise\ - La Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS) ha incontrato ieri, 21 gennaio, le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, prima a Trieste poi a Venezia.
Il vicepresidente della CCIS, Claudio Bozzo, e il segretario generale, Fabrizio Macri, hanno quindi illustrato la strategia operativa per il 2026, focalizzata sul consolidamento dei legami economici tra i due Paesi, al governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, e all’assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive della Regione del Veneto, Massimo Bitonci.
“Guardiamo con grande interesse all'opportunità di collaborare con la Camera di commercio italiana per la Svizzera – ha commentato Fedriga -. È un'istituzione che consideriamo una porta d'accesso privilegiata a un mercato dinamico e ad alto valore aggiunto come quello elvetico. Avviare una sinergia strutturata permetterebbe al nostro tessuto produttivo regionale di beneficiare di una rete consolidata con competenze specifiche nell'internazionalizzazione. Siamo convinti che l'integrazione tra l'offerta tecnologica e produttiva del Friuli Venezia Giulia e le capacità di facilitazione della CCIS possa generare benefici reciproci, attraendo investimenti e consolidando il posizionamento della nostra regione come partner d'avanguardia in Svizzera”.
Per Bitonci, invece, l’essenziale è “mettere le aziende nelle condizioni di muoversi meglio e più velocemente in un contesto competitivo come quello svizzero. Servono contatti affidabili, conoscenza delle regole del mercato e un supporto operativo che trasformi l’interesse in opportunità concrete”.
Come è stato spiegato dai suoi rappresentanti, la CCIS vuole porsi come facilitatore per l'internazionalizzazione offrendo supporto pratico a una rete di 700 soci. Il piano d'azione prevede una serie di eventi sul territorio svizzero dedicati a diverse filiere, tra cui l'agroalimentare, il comparto industriale e l'innovazione tecnologica, con l'intento di supportare l'export italiano in Svizzera, potenziare le startup innovative e rafforzare le relazioni tra i soci.
Particolare attenzione viene rivolta alle imprese innovative italiane, favorendo il loro ingresso nel mercato elvetico tramite forum specializzati e programmi di accelerazione. Altre iniziative di alto profilo mirano a promuovere l'eccellenza del marchio Italia e ad attrarre nuovi investimenti esteri.
Nel corso del confronto è stato evidenziato il ruolo strategico della CCIS che, con sedi a Zurigo, Ginevra e Lugano, offre servizi di consulenza e assistenza alle imprese interessate a sviluppare relazioni economiche con la Svizzera. Un contributo che può rafforzare in modo significativo le politiche regionali di internazionalizzazione.
“Il Friuli Venezia Giulia - ha evidenziato ancora Fedriga - vanta un'eccellenza riconosciuta nel settore vitivinicolo e agroalimentare. Grazie agli strumenti della CCIS, le nostre cantine e i nostri produttori avrebbero la possibilità di valorizzare la propria identità territoriale presso acquirenti e importatori altamente selezionati. Allo stesso modo, la nostra regione è un hub di innovazione che troverebbe naturale espressione nei programmi di empowerment tecnologico della Camera”.
Il governatore Fvg ha inoltre rilevato l'opportunità di avviare nuove forme di collaborazione con la CCIS anche sul fronte turistico, dove il Friuli Venezia Giulia si sta distinguendo per un costante aumento di flussi dall'Italia e dall'estero, per promuovere le bellezze del territorio come un vero e proprio "prodotto di export".
“In questa direzione, la CCIS può essere un partner strategico per costruire iniziative mirate, dal primo orientamento fino alla ricerca di interlocutori industriali e commerciali, passando per la consulenza e l’individuazione di investitori – ha concluso Bitonci -. Un partenariato stabile ci consente di rafforzare le politiche di internazionalizzazione del sistema Veneto, valorizzando competenze, filiere e innovazione sui mercati esteri”. (aise)