Comites Madrid: Savoia attacca il presidente Lazzari per “uso improprio” del logo/ La replica: sempre corretto

MADRID\ aise\ - “Il corretto funzionamento dei Comites si poggia su due pilastri fondamentali: il rispetto della collegialità delle sue decisioni e la stretta neutralità politica. Il Comites non è un organo presidenziale ma un organo collettivo, nessun membro, incluso il presidente, ha la facoltà di aggiudicarsi la rappresentazione del Comites per fini personali o per eventi non consensuali”. A scrivere è Franco Savoia, Consigliere del Comites di Madrid, che contesta al presidente Lazzari la “pubblicazione di locandine informative utilizzando i loghi ufficiali” del Comites “senza autorizzazione”.
Della questione, che è stata anche oggetto di una interrogazione del senatore Menia (FdI), Savoia accusa apertamente Lazzari: “in questo modo si mescola il piano istituzionale con quello politico: associando istituzioni ministeriali e Comites a partiti politici, sindacati ed associazioni di categoria annulla la natura stessa del Comitato”. Così, conclude il consigliere, “si danneggia la credibilità del Comites agli occhi delle autorità italiane presenti sul territorio” ma anche “nella sua gestione quotidiana a favore della comunità Italiana”.
Savoia precisa poi che quanto da lui descritto “non è frutto di sospetti, dicerie, libere interpretazioni". Si tratta di fatti conosciuti da tutti e che lo stesso Lazzari non nega, limitandosi a cercare di sminuirne la gravità, dicendo che si è trattato di un errore. Ma se "l'errore" si ripete per tre volte e con le stesse modalità è evidente che non lo è”.
Chiamato in causa dal consigliere, il Presidente Andrea Lazzari respinge al mittente tutte le accuse: “il Comites di Madrid ha sempre operato nel rispetto dei principi di collegialità, neutralità e trasparenza, che costituiscono la base del suo mandato". Per quanto riguarda l’evento “Utopia” – scrive Lazzari – è opportuno ricordare che: l’iniziativa è stata regolarmente presentata al Comites, la locandina iniziale riportava loghi istituzionali già autorizzati in precedenza per il progetto, non vi è stato alcun intento politico, né alcuna associazione del Comites con partiti o sigle di categoria, non è stata assunta alcuna decisione unilaterale volta a rappresentare il Comites in modo improprio. Quando l’Ambasciata ha richiesto una modifica grafica per evitare possibili fraintendimenti, il Comites ha immediatamente provveduto a rimuovere i loghi in questione, come sempre avviene in spirito di piena collaborazione istituzionale”.
“Non esiste alcuna “crisi istituzionale”: il Comites continua a lavorare con serietà e responsabilità nell’interesse della comunità italiana, come dimostrano le numerose attività svolte negli ultimi mesi”, conclude il Presidente, che infine invita tutti i consiglieri a “mantenere un clima di correttezza, rispetto reciproco e responsabilità istituzionale, evitando dichiarazioni che possano danneggiare l’immagine del Comites o generare confusione tra i cittadini. Il mio impegno, come Presidente, resta quello di garantire unità, trasparenza e servizio alla comunità, nel pieno rispetto delle istituzioni italiane presenti sul territorio”. (aise)