Comites Singapore 2026: torna la lista “Italiani in Singapore”

SINGAPORE\ aise\ - È ufficiale il lancio della lista “Italiani in Singapore” in vista delle elezioni del Comites previste per dicembre 2026. La formazione si ripresenta dopo essere stata, nel mandato 2021-2026, la componente di minoranza del Comitato e non aver quindi avuto la responsabilità politica della sua conduzione. La maggioranza e la presidenza furono infatti espresse dall’altra lista, prima sotto la guida di Andrea Monni e successivamente di Cecilia Sava.
“Il quinquennio appena trascorso è stato caratterizzato da dimissioni, difficoltà operative e problemi istituzionali che hanno compromesso la capacità del Comites di svolgere pienamente il proprio ruolo”, spiega la lista “Italiani in Singapore”, che si propone adesso “come una candidatura di ricostruzione, con l’obiettivo di ristabilire fiducia, trasparenza e collaborazione tra cittadini, associazioni, Ambasciata d’Italia, Cancelleria Consolare e istituzioni locali”.
La lista ha quindi rivendicato la propria estraneità “alle scelte della precedente maggioranza e intende utilizzare l’esperienza maturata all’opposizione per evitare il ripetersi degli stessi errori”.
La nuova squadra riunisce personalità provenienti da diversi settori della comunità italiana residente nella città-Stato. Tra i candidati figurano: Omar Bassalti, già presidente della Singapore Italian Association – SIAL Group e consigliere Comites uscente, Pierpaolo Messaggio, con una lunga esperienza manageriale nel settore dell’elettronica e dello sviluppo industriale, e Ludovica Girardo, professionista delle vendite nel comparto food and beverage e già attiva nella rappresentanza associativa italiana.
La lista comprende inoltre Fabrizio Righi, Renzo Streglio, Massimiliano Colla, Roberto Burchi, Aidym Lovisotto, Massimo Aquaro, Giada Boschi, Marco Notarnicola, Andrea Santini, Alberto Costa, Pier Rizzardi e Stefano Mancini. Si tratta di una composizione trasversale che mette insieme impresa, ristorazione, educazione, ricerca scientifica, università, tecnologia, diritto, fiscalità, architettura e gestione aziendale.
Particolare rilievo la lista l’ha voluta dare alla presenza di candidati provenienti dal mondo accademico e della ricerca, accanto a professionisti che conoscono direttamente le esigenze delle imprese, delle famiglie binazionali e dei connazionali stabiliti da molti anni a Singapore. Inoltre, “la componente femminile rappresenta esperienze diverse nei settori dell’impresa, dell’educazione e dell’integrazione multiculturale, contribuendo a rendere la lista più rappresentativa della realtà sociale italiana locale”.
Il programma della lista, si legge nel comunicato di lancio, “pone al centro un Comites concreto, accessibile e misurabile nei risultati”. E tra le priorità figurano la pubblicazione online dei verbali, dei documenti finanziari e delle spese; la creazione di strumenti per raccogliere le segnalazioni dei cittadini sui servizi consolari; e la diffusione di guide pratiche per l’utilizzo di FAST.IT, SPID, ANPR e degli altri servizi digitali della pubblica amministrazione italiana.
La lista propone inoltre materiali informativi per i nuovi arrivati su lavoro, soggiorno, casa, sanità, scuola e fiscalità, insieme a una mappatura aggiornata delle associazioni, delle scuole e delle iniziative italiane presenti a Singapore. Grande attenzione sarà riservata all’insegnamento della lingua italiana ai bambini e alle nuove generazioni, alle famiglie binazionali, alla collaborazione tra università e centri di ricerca italiani e singaporiani e alla valorizzazione dei settori del turismo e dell’enogastronomia.
Sono previsti anche una comunicazione digitale più regolare, incontri informativi, attività di volontariato e un grande evento annuale aperto all’intera comunità.
“Dopo un mandato profondamente deludente – scrive la lista -, “Italiani in Singapore” punta dunque a ricostruire un organismo stabile, trasparente e realmente al servizio di tutti gli italiani residenti nella città-Stato”. (aise)