Plenaria Cgie: le relazioni delle Commissioni I e II

ROMA\ aise\ - Al termine delle Relazioni delle Commissioni Continentali, hanno preso parola all'Assemblea Plenaria del CGIE (in corso alla Farnesina fino a venerdì) anche il Presidente delle Commissione Tematica I "Informazione e Comunicazione", Giangi Cretti, e la Vicepresidente della Commissione II "Sicurezza, Tutela Sociale e Sanitaria", Marilena Rossi.
Cretti, per prima cosa, ha informato di aver incontrato il dipartimento dell'informazione e dell'editoria della Presidenza del Consiglio, che gli ha confermato che già a metà maggio i contributi sono stati erogati. Per le testate all'estero, ha spiegato, "i contributi sono già in pagamento. Ci sono testate che li stanno già ricevendo, in anticipo rispetto al solito". Alcune criticità "sono state superate", altre invece permangono. Tra l'altro sono stati segnalati ritardi da parte dei Comites riguardo al loro parere obbligatorio. E "questo è un problema" perché "fa parte dei compiti principali dei Comites" e "senza quel parere si blocca l'intera istruttoria", quindi "viene ritardata la consegna dei contributi di tutti". Quindi "ricordiamo ai Comites di rispettare quella scadenza". Si è anche aggiunto un altro problema, secondo quanto spiegato dal Presidente Cretti: ci sono state difficoltà nelle comunicazioni dei moduli tra Consolati e DGIT. "Sono problematiche facili da superare". Alcune criticità riguardano anche gli editori, ossia la tracciabilità e la difficoltà di "leggibilità dei documenti". "Problematiche che sembrano banali ma che bloccano l'iter". Tra le testate in lizza per i contributi, ci sono state solo "due o tre esclusioni", ha informato Cretti, che ha elencato tra le motivazioni anche la mancanza di almeno il 50% delle notizie in lingua italiana. "Dovrebbe essere rinnovato anche uno schema di Regolamento, ma dopo un anno è ancora fermo", ha detto Cretti. "Tutte le eccezioni segnalate che il CGIE ha sollevato sono state accolte". Questo schema di Regolamento "diventerà operativo probabilmente nel 2028". E in più, non ci sarà obbligo, per le testate all'estero, di avere un giornalista professionista. Se non c'è, ci sarà un incentivo per cercare di migliorare. Scompare, inoltre, la quota 5%.
Cretti ha poi prima spiegato di aver incontrato il Capo dell'Ufficio I della Farnesina e dopo ha fatto una richiesta formale all'Assemblea e al CdP del CGIE: "abbiamo fatto un sondaggio chiedendo ai Comites di raccontarci come le comunità all'estero fanno informazione e comunicano" (anche se in pochi hanno risposto fino ad ora), con l'intento di "avere dati per costruire un convegno da fare entro la fine del 2026, possibilmente inserendola nella prossima Assemblea Generale". E quindi, ha chiesto al CdP di autorizzare "in tempi rapidi un gruppo di lavoro per dare sostanza al convegno perché non sia solo una passerella".
A seguire, Tommaso Conte, consigliere dalla Germania, ha sollevato una "denuncia pubblica" su alcune "testatine" e "giornalini" che chiedono fondi senza sostanzialmente averne i diritti, testate che "non danno niente agli italiani in Germania". Cretti ha risposto che "noi, dal 2017, non abbiamo nulla da dire". E alla fine ha spiegato che quella testata è stata esclusa.
La vicepresidente Rossi, infine, ha chiuso la giornata spiegando quello che la Commissione ha intenzione di fare nella seconda parte del 2026: "convenzioni internazionale sulla sicurezza sociale", per la quale si è detta speranzosa di incontrare il direttore delle relazioni internazionali dell'INPS, Giuseppe Conte, per "risolvere la questione dell'erogazione delle pensioni"; incentivare nuove convenzioni bilaterali; monitorare necessità specifiche; assistenza sanitaria per i connazionali all'estero e per i temporaneamente in Italia; digitalizzazione, con attenzione particolare "all'accesso allo SPID"; monitorare servizi socio-previdenziali; riprendere la convenzione Maeci-Patronati soprattutto per "guardare i bisogni della nuova emigrazione". Secondo la Commissione, poi, "sarebbe opportuno indagare come mettere in campo una comunicazione verso la comunità" e realizzare diversi focus sull'emigrazione femminile e sulla parità di genere. (luc.mat\aise)