Rigettato il ricorso ANFE: il Consiglio di Stato conferma il MAIE nel CGIE

ROMA\ aise\ - Rigettato dal Consiglio di Stato il ricorso dell'ANFE, l’Associazione Nazionale Famiglie Emigrate, contro il Movimento Associativo Italiani all'Estero: il consigliere nominato dal MAIE, nella sua qualità di associazione – cioè il fondatore e presidente Ricardo Merlo - resta all’interno del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
Ne dà notizia il Maie in una nota in cui ripercorre le fasi della vicenda: “tutto – vi si legge – ha inizio nel 2023, quando l’ANFE presenta ricorso nei confronti del Movimento fondato e presieduto da Merlo, ricorso che veniva articolato in un unico motivo: secondo i vertici ANFE il MAIE non avrebbe avuto diritto, come associazione, ad esprimere un membro all’interno del Consiglio Generale. Questo perché, adducevano, il MAIE è un partito e non, appunto, una realtà associativa. Alla domanda di annullamento, nel ricorso presentato si accompagnava la richiesta di nominare un componente che fosse espressione dell’ANFE al posto di quello del MAIE”.
Con nota del 9 gennaio 2024, continua il Maie, “il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha trasmesso la relazione istruttoria, prospettando l’infondatezza del ricorso sul presupposto della qualificazione del MAIE – alla luce della sua presenza in seno alla Consulta nazionale dell’emigrazione e allo stesso CGIE, nell’aliquota di estrazione associativa – in termini di associazione nazionale dell’emigrazione e, comunque, dell’impossibilità di rinvenire, nell’ordinamento, una distinzione tra partiti e associazioni (dal momento che i partiti sono associazioni di diritto privato). In altri termini, la qualificazione del MAIE in termini di partito politico non escluderebbe la natura di associazione nazionale dell’emigrazione, con conseguente possibilità di esprimere un componente del CGIE anche in tale qualità (come peraltro accaduto in passato)”.
Il Ministero “ha precisato inoltre che la scelta del componente designato dal MAIE in luogo di quello designato dall’ANFE è stata determinata dalla riscontrata maggiore rappresentatività della prima associazione rispetto alla seconda, in termini di numero di iscritti, capillarità della presenza delle sedi in cui si articola la rete associativa e attività effettivamente svolte. Con queste premesse, il Consiglio di Stato non ha potuto fare altro che respingere il ricorso ANFE, accogliendo le osservazioni della Farnesina e consentendo così al membro nominato dal MAIE – in questo caso, proprio il presidente Merlo – di restare all’interno del CGIE”.
“Conclusa questa battaglia con una vittoria – conclude il Maie – sarebbe anche possibile – al momento dunque è soltanto un’ipotesi - che i vertici del Movimento Associativo si preparino ora a presentare richiesta di risarcimento nei confronti dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrate”. (aise)