Salis (Comites Grecia): servono nuovi criteri per i fondi ai Comites

ATENE\ aise\ - Una “condizione ormai non più sostenibile, che rischia di compromettere la continuità delle attività istituzionali a favore dei cittadini italiani residenti in Grecia”. Così il Presidente del Comites Grecia, Costantino Salis, descrive la situazione operativa del Comitato che presiede dovuta al fatto, lamenta, che i fondi destinati ai Comites vengono distribuiti soprattutto sulla base del numero dei connazionali residenti in ciascuna circoscrizione consolare.
“Negli ultimi giorni ho informato l’Ambasciata d’Italia ad Atene e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale delle gravi difficoltà in corso. Il Ministero ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Comites Grecia negli ultimi anni; tuttavia, la risposta ricevuta non affronta né risolve le criticità operative che ho segnalato”, scrive Salis. “Per il Bilancio Preventivo 2026 ho richiesto, a nome del Comitato, un contributo pari a 8.332 euro, basato su preventivi dettagliati relativi alle spese ordinarie di funzionamento. Il contributo assegnato è stato invece di 5.580 euro, una cifra che non consente di coprire i costi minimi. La cassa del Comites è attualmente vuota e le spese ordinarie sono sospese da due mesi”.
In Grecia, puntualizza il Presidente, “il Comites non dispone di una personalità giuridica riconosciuta. Ciò impedisce di ottenere un codice fiscale locale (AFM) e di aprire un conto bancario intestato al Comitato. Di conseguenza, il libretto bancario risulta intestato a me personalmente, con responsabilità che non possono più essere sostenute. Tre anni fa abbiamo presentato al MAECI una richiesta formale, corredata dai preventivi di due avvocati, per ottenere personalità giuridica e una sede autonoma. Quella richiesta non è stata accolta”.
Il Comites Grecia, continua Salis, “non dispone di una sede idonea. Le attività si svolgono in una piccola stanza all’interno dello studio di un architetto, occupata durante il giorno dai dipendenti del proprietario, rendendo impossibile utilizzare lo spazio per le attività istituzionali. In molte occasioni sono costretto a ricevere i connazionali in caffetterie e bar, sostenendo personalmente le relative spese. Il MAECI non considera ammissibili neppure spese elementari, come acqua o caffè durante le riunioni istituzionali del Comitato”.
“Nonostante tutto, - tiene a sottolineare il Presidente – il Comites Grecia continua a offrire servizi di informazione e assistenza ai cittadini italiani residenti nel Paese. Il nostro sito istituzionale, aggiornato quotidianamente in sei lingue, è tra i più completi della rete Comites: http://www.comites-grecia.gr/”.
Secondo Salis andrebbe cambiato “l’attuale modello di finanziamento” dei Comites perché esso “assegna risorse quasi esclusivamente sulla base del numero degli iscritti AIRE, senza considerare l’effettiva operatività dei Comitati. Eppure ogni Comites, indipendentemente dalle dimensioni della comunità, deve sostenere gli stessi costi minimi per poter funzionare”.
“In queste condizioni, - conclude – il Comites Grecia rischia concretamente di non poter continuare a operare”. (aise)