Medicina e tecnologica: con “Meet in Italy” l’Austria mette in vetrina le opportunità per le imprese italiane

ROMA\ aise\ - Sarà l'appuntamento "Meet in Italy", in programma all’Auditorium della Tecnica di Roma il 13 e 14 ottobre, il punto di svolta per il confronto sulle nuove frontiere della medicina e dell'innovazione tecnologica tra Italia e Austria. Nel corso della manifestazione, il Paese d'oltralpe presenterà alle imprese italiane la crescente attrattività del proprio ecosistema delle Life Sciences, posizionandosi come hub strategico d'eccellenza per la ricerca avanzata e lo sviluppo industriale.
Il fulcro del dibattito sarà il panel intitolato "Optimizing Research and Innovation: Bridging ecosystems for global competitiveness", che vedrà tra i relatori Caterina Vizzardelli, Senior Scientist della MedUni Vienna e Presidente di ASSAI. L'intervento porterà all'attenzione della platea romana spunti, esperienze e opportunità concrete legate all'ecosistema austriaco, ponendo un accento speciale sui casi di successo delle imprese italiane che hanno già scelto l'Austria per espandere le proprie attività.
"L’Austria offre alle aziende internazionali un ecosistema particolarmente interessante perché mette in relazione ricerca, industria e sistema sanitario e offre un accesso diretto a competenze e partner altamente qualificati", spiega Susanne Mayr, Director Italy & Slovenia dell’Austrian Business Agency (ABA). "Per le imprese italiane delle Life Sciences l’Austria rappresenta un hub strategico per sviluppare nuove tecnologie, costruire partnership internazionali e accelerare il proprio percorso di crescita in Europa".
I numeri confermano la forza del settore: in Austria operano oggi oltre 1.100 aziende Life Sciences, per un totale di 73.000 addetti e circa 40 miliardi di euro di fatturato annuo, sotto il coordinamento di LISA – Life Science Austria. Un ambiente ad alta concentrazione di R&S sostenuto da imponenti investimenti, come i recenti allestimenti a Vienna dell'Eric Kandel Institute – Center for Precision Medicine e del Center for Translational Medicine presso la Medical University of Vienna, cui si aggiungerà nell'autunno 2027 il nuovo MedUni Campus Mariannengasse.
A testimoniare l'efficacia di questo ponte italo-austriaco sono diverse realtà innovative già attive sul territorio, come Proxygen, Syntropic Medical – nata dall'iniziativa di innovatori italiani per sviluppare tecnologie sulla neuroplasticità cerebrale – ed Epitome Therapeutics, spin-off dell'EMBL di Roma fondata dall'epigenetista Jamie Hackett e dal medico Guido Gualdoni. "Ciò che ci ha convinto più rapidamente dell’Austria è stato il forte impegno degli investitori locali, la gestione semplice e immediata dei finanziamenti pubblici e la perfetta integrazione nel Vienna BioCenter", conferma Gualdoni.
L'accompagnamento per le aziende interessate è garantito da INVEST in AUSTRIA, braccio operativo di ABA (Austrian Business Agency), agenzia del Ministero Federale dell'Economia, dell’Energia e del Turismo che offre supporto gratuito e personalizzato agli imprenditori lungo tutto il percorso di internazionalizzazione. (aise)