Riunita la Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione Mimit-Maeci: approvate le linee strategiche 2026

ROMA\ aise\ - Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la sottosegretaria agli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi, hanno presieduto ieri a Palazzo Piacentini a Roma, sede del Mimit, la XIV sessione della Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione.
Nel corso della riunione è stato adottato il Documento conclusivo con le linee strategiche del Governo per il 2026 a sostegno dell’export, dell’attrazione degli investimenti, della sicurezza delle catene di approvvigionamento e della proiezione internazionale del Made in Italy.
“In uno scenario segnato da guerre, dazi e frammentazione delle catene globali del valore, l’Italia ha dimostrato una significativa capacità di adattamento, confermandosi resiliente per resistere alle crisi e dinamica nel cogliere nuove opportunità”, ha dichiarato il ministro Urso in apertura dei lavori. “La diversificazione dei mercati”, ha aggiunto, “ci ha consentito di superare Giappone e Corea del Sud, diventando il quarto Paese esportatore al mondo. Il rafforzamento delle filiere e le politiche industriali mirate hanno inoltre favorito l’attrazione di capitali qualificati, permettendo all’Italia di scalare sette posizioni nel ranking globale di riferimento e di salire dall’undicesimo all’ottavo posto nell’indice mondiale degli investimenti esteri”, ha concluso.
“È fondamentale continuare a sostenere le imprese italiane attraverso la diversificazione dei mercati di sbocco, il pieno utilizzo degli accordi commerciali dell’Unione europea e un’azione di sistema che rafforzi l’ecosistema italiano dell’innovazione, fatto da giovani imprenditori, fondatori di startup e tante PMI innovative”, le parole della sottosegretaria Tripodi, che nel suo intervento ha fatto il punto sull’attuazione del Piano d’Azione per l’Export e sulle iniziative realizzate dalla Farnesina per accompagnare le imprese italiane sui mercati internazionali. Nell’ultimo anno sono state organizzate oltre 50 missioni e forum imprenditoriali che hanno coinvolto circa 7.500 imprese, mentre nei primi mesi del 2026 sono già stati promossi numerosi eventi e incontri con il tessuto produttivo nazionale. Prosegue inoltre il ciclo di appuntamenti “Obiettivo Export”, che dopo le tappe di Torino e Bari farà tappa a Roma in ottobre, in vista della Conferenza Nazionale dell’Export in programma a Milano a fine anno.
Nel dettaglio, il documento approvato ieri dalla Cabina di Regia conferma il dinamismo dell’export italiano, che nel 2025 ha raggiunto i 643 miliardi di euro, registrando una crescita del 3,3% e un surplus commerciale di 50,7 miliardi. Particolarmente rilevanti le performance nei principali mercati strategici: +7,2% negli Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo per il Made in Italy; +57,4% negli Emirati Arabi Uniti; +23,5% nell’area ASEAN; +18,5% in India; +10,2% nel Mercosur; +7,6% in Messico.
La riunione ha inoltre posto l’accento sull’attrazione degli investimenti esteri, ambito nel quale il Mimit ha rafforzato il proprio ruolo di accompagnamento e accelerazione dei progetti strategici. Il Comitato interministeriale per l’Attrazione degli Investimenti Esteri monitora attualmente 72 progetti, per un valore lordo complessivo di circa 71,2 miliardi di euro, distribuiti in 17 settori dell’economia reale: dall’energia alle life sciences, dalle materie prime critiche all’agritech, dal quantum computing ai semiconduttori, fino all’aeronautica, alla difesa e alla chimica. In forte crescita anche il comparto dei data center, con 9 progetti attivi per un valore superiore a 30 miliardi di euro, a conferma del ruolo sempre più centrale dell’Italia come hub europeo e mediterraneo per le infrastrutture digitali, la gestione dei dati e la potenza computazionale.
Il Documento indica inoltre la sicurezza economica come una delle direttrici centrali della nuova strategia di internazionalizzazione. Diversificare i mercati di sbocco, proteggere le catene del valore, garantire l’accesso alle materie prime critiche e rafforzare le filiere produttive nazionali ed europee sono oggi condizioni decisive per la competitività delle imprese italiane. In questa prospettiva, il Documento valorizza il nuovo Made in Italy ad alto valore aggiunto - meccanica avanzata, farmaceutica, aerospazio, tecnologie per la transizione energetica e digitale - accanto ai cinque comparti tradizionali dell’eccellenza italiana: abbigliamento, agroalimentare, arredo, automotive e automazione, in coerenza con il Libro Bianco di politica industriale “Made in Italy 2030” del Mimit.
Alla riunione hanno preso parte rappresentanti delle amministrazioni competenti, del sistema pubblico per l’internazionalizzazione e del mondo produttivo, tra cui: il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida; il sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Marcello Gemmato; la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti; il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Hanno inoltre partecipato rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero del Turismo, di Unioncamere, Simest, Sace, Cassa Depositi e Prestiti, Invitalia e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme alle principali organizzazioni imprenditoriali e di categoria, tra cui Confindustria, Confapi, CNA, Confartigianato, Casartigiani, Coldiretti, Federalimentare, ABI, Alleanza delle Cooperative, Filiera Italia, nonché rappresentanti dei settori moda, nautica, agroalimentare, logistica, legno-arredo, ceramica e meccanica agricola. (aise)