Vino: a Wine2wine Vinitaly Business Forum il mercato Usa dall’importatore all’enoturista

foto d'archivio
VERONA\ aise\ - Mercato, canali di vendita, carte dei vini e ristorazione, enoturismo e formazione. Sono i titoli principali del palinsesto della 13^ edizione di wine2wine Vinitaly Business Forum, il format di Veronafiere specificamente dedicato agli operatori professionali del settore - dalle cantine italiane agli operatori internazionali - in programma a New York il 26 e 27 ottobre. Ventidue le sessioni di lavoro che affiancheranno, in contemporanea, il matching delle 300 aziende italiane espositrici di Vinitaly.USA con i buyer attesi da Stati Uniti, Canada e Messico (ad oggi oltre 1000 quelli già preregistrati).
Realizzato al Pier 36 in collaborazione con l’Agenzia Ice, wine2wine apre l’agenda lunedì 26 ottobre con un focus sul futuro dell’enoturismo in Italia e su chi orienta le scelte di viaggio degli americani. Con la regia anche di Vinitaly Tourism, il confronto vedrà la partecipazione di Susan Kostrzewa, già direttrice di Wine Enthusiast e oggi editorialista di Resplendent Ink, e di Riley Pearce, direttore di Trip Development per il tour operator Backroads, Cristina Mariani (proprietaria e ceo Banfi) e Seth Snider (cofondatore di Your Private Italy, operatore specializzato in viaggi di lusso su misura in Italia).
Il rapporto tra vino italiano e mercato americano è al centro dei due panel realizzati dall’Ice. Ad aprire i lavori è il wine industry forum “Il vino italiano e l’America: le prospettive. Costruire il prossimo capitolo delle relazioni vinicole tra Italia e Stati Uniti”, che vede la partecipazione di Matteo Zoppas, presidente Ice, Giovanni Sacripante, direttore generale Veronafiere, Bill Terlato (presidente e ceo Terlato Wine Group), Matteo Lunelli (ad Gruppo Lunelli), Alison Napjus (Wine Spectator), Tim Marson MW (direttore Wine.com) e Bobby Stuckey (Master Sommelier e fondatore Frasca Hospitality Group), moderati dalla giornalista Maria Luisa Rossi Hawkins.
Segue la sessione su “Produttori italiani e Master Sommelier americani: le domande che contano”, con i Master Sommelier Laura DePasquale, Julie M. Dalton (Post Oak Hotel a Houston), Jonathan Eichholz (docente di GuildSomm, con esperienza nella ristorazione stellata di New York) e Jim Bube (National Wine Director del gruppo di ristorazione Hogsalt), moderati da Stevie Kim (managing partner Vinitaly) e Jenny Hemmer DipWSET, direttrice esecutiva di GuildSomm International.
La giornata prosegue nel segno di “Mario Soldati: perché un grande vino ha bisogno di una grande storia” con Giuseppe Pastorelli (Console generale d’Italia a New York), Chiara Soldati (nipote di Mario e alla guida della cantina La Scolca), Claudio Pagliara (direttore dell’Istituto Italiano di Cultura N.Y.) e Silvia Baldini (comunicatrice e vicepresidente ICIF, Italian Culinary Institute for Foreigners).
Alla ricerca scientifica e alle abitudini di consumo è dedicato il confronto “La scienza del bere bene. La via del vino: vino, salute e stile di vita mediterraneo”, a cui intervengono Giovanni Scapagnini (professore ordinario di Nutrizione Clinica e Biochimica Clinica presso l’Università degli Studi del Molise, fondatore e vicepresidente della Società Italiana di Nutraceutica), Federico Veronesi (ad Signorvino), Aedin Cassidy (titolare della cattedra di Nutrizione e Medicina Preventiva e direttrice della ricerca interdisciplinare presso l’Istituto per la Sicurezza Alimentare Globale della Queen’s University di Belfast) e Immaculata De Vivo (docente di Medicina presso la Harvard Medical School e docente di Epidemiologia presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health), moderati dalla giornalista Felicity Carter, fondatrice di Drinks Insider.
In calendario a New York il 26 ottobre anche quattro masterclass. Dai vitigni autoctoni della Sardegna descritti da Stephanie Johnson (DipWSET e IWE) a quella sul Metodo Classico realizzata da Wine Enthusiast con Jeff Porter (IWA), dal Friuli-Venezia Giulia fino a “Sauvignon, Ramato e vini che sfidano le aspettative”, entrambe curate da Filippo Bartolotta.
In chiusura della prima giornata, Alison Napjus e Bruce Sanderson annunceranno le cantine selezionate da Wine Spectator per Vinitaly OperaWine 2027 (in programma sabato 10 aprile alle Gallerie Mercatali a Verona).
L’enoturismo torna al centro della seconda giornata di wine2wine Vinitaly Business Forum, martedì 27 ottobre, con due appuntamenti. Si parte con il modulo organizzato dall’Agenzia Ice “Dalla cantina all’itinerario: come l’industria turistica internazionale vende l’enoturismo italiano”, condotto dalla direttrice di The Travel News, Sara Magro. A seguire, il Ministero del Turismo con il supporto di ENIT (Agenzia nazionale del Turismo) firma per la prima volta un incontro del format di Vinitaly a New York. “Futuro dell’enoturismo in Italia: destinazioni, esperienze e opportunità per il mercato globale”, è il tema affrontato da Ivana Jelinic, amministratore delegato e facente funzioni di presidente di ENIT, e il consigliere del ministro del Turismo, Gianluca Caramanna.
Dagli itinerari al consumo, alla distribuzione fino alla carta dei vini dei ristoranti. Wine2wine entra nel vivo esaminando “Dove il vino può crescere: come i produttori possono conquistare i Millennials e la Gen Z in età legale per il consumo di alcolici” condotto da Erica Duecy, giornalista specializzata nel mercato del vino e fondatrice di Business of Drinks, che dialoga con Max Rohn.
Il programma stringe poi l’obiettivo sul Texas per leggere un mercato eterogeneo attraverso tre città: Dallas, Houston e Austin. A discuterne saranno Steven McDonald MS, Tian Lewis DipWSET, Austin Farina (responsabile del programma vini e delle operazioni di MML Hospitality, gruppo presente in cinque Stati americani con ristoranti, hotel e attività commerciali) e June Rodil MS. Mentre Francis Creighton, presidente e amministratore delegato della Wine & Spirits Wholesalers of America (WSWA, l’associazione dei distributori americani di vino e distillati), Sean O’Leary, avvocato esperto di regolamentazione degli alcolici e vendita diretta del vino negli Usa e Bartholomew Broadbent, importatore e fondatore di Broadbent Selections (che rappresenta negli Usa oltre 30 produttori internazionali) spiegheranno “Come funziona davvero il sistema di distribuzione del vino negli Stati Uniti articolato su tre livelli”.
Completano la due giorni di wine2wine Vinitaly Business Forum, le cinque masterclass a partire da quelle dedicate ai mille volti dei vini del Friuli-Venezia Giulia, tra altitudini estreme e produzioni dolci curate da Filippo Bartolotta. Alle varietà italiane è dedicata la degustazione “Oltre Nebbiolo e Sangiovese: i vitigni italiani che i giovani sommelier dovrebbero proporre oggi”, guidata da Stephanie Johnson (DipWSET e IWE) e Jack Liggett (DipWSET, IWE), cui si affianca l’appuntamento firmato Decanter “Il carattere regionale dell’Italia: qualità premiata e identità dei territori”, condotto da Michaela Morris. A chiudere il percorso formativo sarà la degustazione della Vinitaly International Academy “Oltre le basi: degustare l’Italia” guidata da Sarah Heller MW. (aise)