CIM Basilicata: preoccupazione per i ritardi nel sostegno alle associazioni di lucani all'estero

POTENZA\ aise\ - Si è riunito a Potenza, sotto la guida del suo Presidente, Luigi Scaglione, e con un’ampia partecipazione dei suoi componenti, il direttivo della Confederazione Italiani nel Mondo - Basilicata.
Durante la riunione è emersa una preoccupazione per i ritardi nei progetti a sostegno delle associazioni di italiani e italo-discendenti all'estero. Ma non solo, il direttivo ha anche chiesto che la vicenda migranti, e migrazioni in generale, delle aree interne sia messo al centro della politica regionale specie in occasione di Matera Capitale della Cultura Mediterranea 2026.
Per quanto concerne i ritardi, la CIM Basilicata si è detta dunque preoccupata poiché questo protrarsi dell'approvazione dei piani di intervento causa "stanno limitando le azioni progettuali e gradualmente condizionando la fase operativa" del "rilanciare il senso di appartenenza alla Regione Basilicata". E dunque, ha "sospeso" il giudizio sul progetto "Turismo delle radici", per il quale "stentano ad arrivare conferme sulle reali opportunità messe in campo ai viaggiatori del territorio lucano indipendentemente dalla loro volontà di ritrovare i luoghi natii dei loro avi".
La CIM Basilicata ha spiegato di continuare a dare "piena colleborazione" sia in attuazione che in consulenza operativa, ai progetti di "gemellaggi" tra le diverse realtà comunali già attivi, affidando specifici incarichi per costruire relazioni forti con gli USA, il Sudamerica (e l’Argentina in particolare). In questo sarà possibile "costruire occasioni di confronto e conoscenza culturale delle nostre potenzialità nei paesi europei dove si registra un fermento organizzativo di nuove realtà".
Durante la riunione è stata anche definita la condivisione del progetto di residenza storico-culturale dedicata ai giovani figli di emigranti lucani e italiani per la conoscenza della lingua e per completare percorsi di studio universitari con una declinazione alla formazione professionale.
Uno sguardo è stato poi dedicato alle occasioni che darà Matera Capitale della Cultura Mediterranea 2026, specie riguardo il confronto su migranti e migrazioni per le quali la CIM, attraverso le sue diramazioni locali, "ha lavorato e continuerà a lavorare di concerto con i progettisti operativi". (aise)