L’attore italoamericano Federico Castelluccio torna in Basilicata e mette la sua esperienza a disposizione dei giovani

MATERA\ aise\ - Dalle esperienze maturate sul set de “I Soprano” alle tecniche dell’interpretazione, fino al confronto diretto con i giovani. È stato un incontro fatto di racconto, formazione e dimostrazioni pratiche quello che si è svolto nella serata di domenica 9 agosto, nel Chiostro dell’Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso, dove l’attore italoamericano Federico Castelluccio è stato protagonista di “Arte e Cinema: tecniche di interpretazione a confronto”, evento organizzato da Mondi Lucani APS.
Attore, regista, pittore e collezionista d’arte italoamericano, Castelluccio, originario di Bernalda e Montescaglioso, ha costruito una carriera tra teatro, cinema, televisione e arti figurative. Dopo gli studi alla School of Visual Arts di New York, ha raggiunto la notorietà internazionale interpretando Furio Giunta nella celebre serie HBO “I Soprano”. Parallelamente ha sviluppato un importante percorso nel mondo dell’arte, affermandosi come pittore realista e collezionista di opere antiche.
L’appuntamento ha rappresentato il primo Gesto di Restituzione del Premio Mondi Lucani 2026, il percorso attraverso cui i premiati trasformano il riconoscimento ricevuto in un’occasione concreta di condivisione con il territorio, mettendo a disposizione della Basilicata competenze, esperienze e relazioni costruite nel corso della propria carriera.
Al centro della serata il dialogo tra Castelluccio, attore e artista internazionale, e Pacifica Artuso, attrice e docente di Teoria e Tecnica dell’Interpretazione Scenica presso il Conservatorio Statale di Musica di Perugia. Un confronto che ha attraversato il percorso artistico dell’attore e artista italoamericano, dalla formazione nelle arti figurative all'approdo alla recitazione, passando per il teatro fino all'esperienza internazionale maturata nel cinema e nella televisione.
Ampio spazio è stato dedicato a “I Soprano”, la celebre serie HBO nella quale Castelluccio ha interpretato Furio Giunta. L’attore ha raccontato il lavoro sul set, il rapporto con gli altri interpreti e il ricordo di James Gandolfini, sottolineando l'intensità e la dedizione con cui affrontava il proprio mestiere.
La serata ha poi lasciato spazio alla pratica, trasformando il palco in un luogo di formazione. Un giovane studente di recitazione ha interpretato un monologo davanti al pubblico e ha ricevuto da Castelluccio indicazioni e suggerimenti sul lavoro dell'attore, in una vera e propria dimostrazione dal vivo. A seguire, lo stesso giovane si è confrontato con un altro studente in una scena improvvisata, mostrando al pubblico come ascolto, presenza, osservazione e capacità di reagire all'imprevisto siano elementi fondamentali del lavoro attoriale.
Un momento che ha dato pieno significato al concetto di restituzione al centro del Premio Mondi Lucani.
“Sono stato fortunato a vivere questa vita, a recitare e a dipingere. Se posso dare qualcosa a un giovane talento, per me è una grande soddisfazione”, ha sottolineato Castelluccio, ribadendo il valore del confronto con le nuove generazioni.
La serata è stata anche un'occasione per parlare del rapporto tra l'artista e la propria terra d'origine. Dopo aver ricevuto il Premio Mondi Lucani 2026 il 7 agosto a Matera, Castelluccio ha raccontato di aver riscoperto proprio grazie a questo riconoscimento una parte della propria storia familiare che si intreccia tra Bernalda e Montescaglioso.
L'incontro di Montescaglioso ha rappresentato concretamente questa doppia dimensione: ritrovare le proprie radici e restituire qualcosa alla terra d'origine.
“Il Gesto di Restituzione di Federico Castelluccio dimostra concretamente cosa intendiamo quando diciamo che il vero premio è ciò che nasce dopo – sottolinea Maria Andriulli, Presidente di Mondi Lucani APS –. A pochi giorni dalla premiazione, il riconoscimento si è già trasformato in un momento di formazione e confronto con i giovani. È questa la direzione guida del Premio: creare connessioni che producano valore e fare in modo che le esperienze dei Lucani nel mondo possano diventare opportunità per la Basilicata. Il passo successivo che immaginiamo è trasformare la restituzione in uno scambio, fondato sulla reciprocità: da una parte, offrire ai nostri giovani l’opportunità di incontrare un professionista come Federico Castelluccio, che possa mettere a loro disposizione esperienza, competenze e visione attraverso una masterclass; dall’altra, offrirgli la possibilità di tornare in Basilicata non soltanto come ospite, ma per vivere il territorio, soggiornando in un luogo ricco di storia e bellezza come Montescaglioso. Per questo lo abbiamo invitato a tornare nel 2027: perché il legame nato con il Premio possa continuare e diventare un’occasione di crescita per i ragazzi e, allo stesso tempo, un’esperienza autentica di conoscenza della nostra terra”, conclude la presidente. (aise)