Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia: la conferenza della Dante di Budapest

BUDAPEST\ aise\ - L’Associazione Dante Alighieri di Budapest (ADABp) in collaborazione con l’Università Nazionale “Ludovika” per il Servizio Pubblico (NKE) ha organizzato questo venerdì, 10 aprile, la conferenza “Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia”.
L’iniziativa – ospitata dalle 9.30 dall’ateneo (1083 Budapest, piazza Ludovika 2) – riunirà studiosi, diplomatici, storici e rappresentanti istituzionali per approfondire oltre un secolo e mezzo di rapporti politici, culturali e militari tra i due Paesi, con particolare attenzione ai momenti chiave della storia europea. La giornata, in particolare, intende offrire una panoramica ampia e multidisciplinare sulle relazioni tra Italia e Ungheria, evidenziando il ruolo della diplomazia culturale, politica e militare nella costruzione dei rapporti bilaterali e nella cooperazione europea contemporanea.
I lavori saranno aperti dai saluti ufficiali di Pier Paolo Pigozzi, Vice Rettore dell’NKE, Giuseppe Scognamiglio, Ambasciatore d’Italia in Ungheria, Edit Császi, Presidente dell’ADABp e Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria.
Moderati da Anna Molnár, Capodipartimento di Relazioni Internazionali dell’NKE e segretario dell’ADABp, interverranno tredici relatori, provenienti da istituzioni accademiche e culturali ungheresi e italiane, che approfondiranno diversi temi tra cui “L’unicità della proiezione culturale italiana” (Gabriele La Posta), “Machiavelli: dall’esperienza diplomatica alla filosofia politica” (Imre Madarász), “Diplomazia dinastica nel Quattrocento e influenza dei sovrani ungheresi in
Italia” (Ilona Kristof), “Le relazioni italo-ungheresi dopo la morte di Cavour” (Dániel Varga), “Italia e Ungheria negli anni dell’unificazione italiana” (Katalin Farkas), “Il ruolo dell’Accademia d’Ungheria nella diplomazia culturale” (Fanni Takács-Mandák), “La storia della Società Culturale Italo-Ungherese “Mattia Corvino”” (Lajos Sóti), “Diplomazia militare italiana come soft power” (Balázs Juhász), “Echi rivoluzionari nei carteggi archivistici 1956–2026” (Giovanni Aiello), “La situazione dei profughi ungheresi nei campi italiani dopo il 1956” (Gábor Andreides), “Relazioni italo-ungheresi tra XIX e XX secolo” (Giuseppe Ciaramella), “La diplomazia italo-ungherese dopo la transizione” (Márk Berényi), “Gli anni di servizio a Roma e la diplomazia culturale” (György Lukács).
Le conclusioni saranno affidate ad Anna Molnár.
Per partecipare ai lavori occorre registrarsi entro domani, 9 aprile, a questo link. (aise)