Sabato l’inaugurazione del Museo dell’Emigrazione Veneta a Belluno

BELLUNO\ aise\ - Dietro a passaporti ingialliti dal tempo, dietro a foto in bianco e nero, a libretti di lavoro, non ci sono semplici documenti, ci sono frammenti di vita. In questi volti e in queste pagine ci sono gli sguardi fieri e preoccupati di donne e uomini veneti che hanno dovuto lasciare tutto — la propria casa, la propria terra, gli affetti più cari — con una valigia di cartone in mano e il cuore colmo di speranza e incertezza.
Questo sarà il Museo dell’Emigrazione Veneta – MEV, che verrà inaugurato il prossimo sabato 4 luglio alle ore 10.30 a Belluno.
Ogni timbro impresso sui fogli dei documenti racconta una storia di sacrifici immensi, di navi che solcavano l'oceano e di un orgoglio profondo che nessuna distanza ha mai potuto cancellare.
Il MEV nasce proprio per questo: per custodire la loro memoria, per dare voce al loro silenzio e per non dimenticare mai da dove veniamo.
Il nuovo polo museale raccoglie formalmente l'eredità del MiM Belluno (Museo Interattivo delle Migrazioni), ampliandone gli orizzonti espositivi e storiografici. La transizione e lo sviluppo del nuovo allestimento sono stati resi possibili dal conseguimento dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), gestiti direttamente dal Ministero della Cultura. Il progetto di riqualificazione, presentato dall'Associazione Bellunesi nel Mondo, si è posizionato al secondo posto nella graduatoria di merito a livello nazionale, risultando l'unico intervento di questa categoria finanziato all'interno del territorio della Regione Veneto.
L'evento di domani si aprirà alla presenza delle autorità istituzionali, civili e provinciali con un protocollo articolato in diversi contributi di carattere istituzionale e scientifico.
L'apertura della giornata è prevista per le ore 10:30 con l'esecuzione dell'Inno d'Italia e i conseguenti indirizzi di saluto da parte delle Autorità presenti a livello europeo, nazionale, regionale e provinciale. Successivamente, alle ore 11:00, il presidente dell’Abm, Oscar De Bona, curerà l'introduzione ai lavori, anticipando la presentazione tecnica e curatoriale del percorso espositivo che si terrà alle ore 11:10 a cura del Direttore artistico, Romeo Pignat.
La parte centrale della mattinata offrirà una specifica declinazione scientifica. Alle ore 11:30 il consulente storico del MEV, nonché deputato del Pd eletto in Europa, Toni Ricciardi, proporrà una riflessione storiografica incentrata sui flussi dell'emigrazione veneta e italiana. A seguire, alle ore 11:50, è previsto l'intervento di Sara Balcon, funzionario del Ministero della Cultura. La cerimonia si concluderà alle ore 12:00 con il tradizionale taglio del nastro e un rinfresco per i presenti. L'intera successione degli interventi sarà scandita da una serie di intermezzi musicali eseguiti dal "Coro Minimo Bellunese".
“L'apertura del MEV rappresenta un traguardo storico per l'intera comunità bellunese e veneta – ha spiegato De Bona -. Questo museo non è solo un luogo di conservazione della memoria, ma uno spazio vivo volto a valorizzare le nostre radici e a far comprendere come la nostra storia locale sia profondamente connessa al contesto globale. Invito calorosamente tutti i cittadini, le famiglie e i rappresentanti delle istituzioni a partecipare a questo momento di condivisione e riscoperta della nostra identità collettiva”. (aise)