Sardi in Svizzera: a Bellinzona l’incontro sui sequestri di persona con lo scrittore Luca Locci

BELLINZONA\ aise\ - Il dramma dei sequestri di persona in Sardegna sbarca in Svizzera attraverso il racconto diretto di chi lo ha vissuto sulla propria pelle da bambino. Sabato 17 ottobre, alle ore 16.30, gli spazi della “BiblioBaobab” di Bellinzona (Via Magoria 10) ospiteranno la presentazione del libro “Il sequestro di un bambino” dello scrittore Luca Locci: l'evento è promosso dal Circolo Culturale Sardo "Coghinas" di Bodio in collaborazione con la Federazione dei Circoli Sardi in Svizzera e con la cooperazione di BiblioBaobab.
L'opera, pubblicata da Edizioni La Zattera, ripercorre a distanza di anni la drammatica esperienza autobiografica dell'autore. Il 24 giugno 1978, a soli sette anni, Locci venne prelevato a Macomer da un commando dell'Anonima Sequestri e tenuto prigioniero per 93 lunghissimi giorni, quasi interamente trascorsi incappucciato e legato all'interno di una capanna, prima della liberazione avvenuta dietro il pagamento di un riscatto di 300 milioni di lire. Quell'evento rappresentò una dolorosa frattura nella storia della criminalità sarda, infrangendo il vecchio codice che fino ad allora vietava il rapimento dei minori.
L'iniziativa, che gode del patrocinio istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna, vuole offrire un importante momento di memoria collettiva, riflessione civile e testimonianza sulla capacità di superare i traumi più profondi dell'infanzia.
L'incontro, a ingresso libero, sarà moderato da Lea Conconi e vedrà la partecipazione diretta dell'autore, impegnato a dialogare con il pubblico e la folta comunità sarda residente in territorio elvetico. (aise)