Tre giorni di incontri e dibattiti per i 70 anni del Corriere di Tunisi

TUNISI\ aise\ - Un traguardo importante quello raggiunto dal “Corriere di Tunisi” storica testata italiana in Tunisia fondata da Elia Finzi ora diretta dalla figlia Silvia, che compie 70 anni. Per festeggiarlo, oltre a un concorso dedicato a tunisini italofoni ed italiani in Tunisia, il giornale – sotto il patrocinio dell’Ambasciata italiana in Tunisia – ha organizzato una tre-giorni di incontri e dibattiti sul tema “La lingua e la cultura italiane in Tunisia” dal 21 al 23 maggio prossimi al Complexe de Sainte-Croix.
Ad aprire i lavori, il 21 maggio alle 10.00, sarà l’Ambasciatore italiano Alessandro Prunas, insieme al segretario generale della Dante Alighieri, Alessandro Masi, al Direttore generale per la digitalizzazione e la comunicazione del Ministero della Cultura, Andrea De Pasquale, ad Hedi Jellab, direttore dell’Archivio nazionale tunisino, a Mario Giro, Ceo DanteLab, Mourad Fradi, presidente della Camera di Commercio tuniso -italiana e Fabio Rugirello, direttore dell’IIC di Tunisi.
Alle 12.00 sarà inaugurata la mostra dedicata al “Corriere” a cura di Marcella Raffaele e Roberto D’Ascia.
Alle 14.00 inizierà una Tavola rotonda sul tema “Quali prospettive per una testata in lingua italiana in Tunisia nel sud del Mediterraneo. Limiti, apertura, progetti e collaborazioni”.
Introdotti da Silvia Finzi, direttore del Corriere di Tunisi, interverranno Barbara Marengo Scarante, giornalista che ricorderà Elia Finzi fondatore del Corriere di Tunisi; Paolo Vercesi, giornalista del Corriere della sera; Leonardo Martinelli, giornalista di Repubblica; Gaspare Borsellino, direttore dell'agenzia Italpress e Mohammed Hel May direttore de La vie culturelle.
Alle 16:00 inizierà il convegno “Il corriere di Tunisi, strumento di diffusione e tutela della lingua e cultura italiane”. Il convegno sarà suddiviso in diverse sessioni ciascuna delle quali dedicata ad un particolare periodo storico.
Dopo l'introduzione di Silvia Finzi, alla prima sessione sugli anni degli inizi tra il 1956 e il 1970, interverranno lo storico Michele Brondino sul tema “La nascita del Corriere di Tunisi nel quadro della tradizione secolare della stampa italiana in Tunisia”; Salvatore Speziale, dell'università di Messina, su “La situazione della collettività italiana all'alba dell'Indipendenza”; Rim Laymi, dell'università La Manouba, su “I consigli di Bettina. Un lessico per le italiane di Tunisia”.
La prima giornata si concluderà con la proiezione del film documentario “Il corriere di Tunisi” diretto da Aida Chamekh e prodotto da Habib Mestiri.
Il convegno proseguirà nella giornata del 22 maggio dalle 10.00 con gli interventi di Rosy Candiani, dell'Amit, su “L'italiano sul palcoscenico nelle pagine del Corriere di Tunisi”; Marinette Pendola, scrittrice, su “Le pagine culturali del Corriere di Tunisi: spunti letterari e poetici”; Nancy De Leo, dell'università di Messina, sul tema “Dopo l'indipendenza della Tunisia: le parole dei rimpatriati sulle pagine del Corriere di Tunisi”.
Alle 11.00 seconda sessione del convegno dedicata agli anni tra il 1970 e il 1996: sono gli anni della disgregazione della collettività italiana storica, ma anche della ripresa dell'insegnamento della lingua italiana sia nelle situazioni culturali che nelle scuole università tunisine.
Interverranno Daniele Passalacqua, cronista musicale, su “La lingua della musica nelle pagine del Corriere di Tunisi”; Ahmed Somai, docente all'università La Manouba, sull'italiano per i tunisini; Rawdha Zaouchi Razgaliah, professore emerito all'Università di Cartagine, su “La diffusione della lingua e cultura italiana attraverso le istituzioni italiane e il loro impatto sugli attori italofoni del Corriere”; Mohamed Menzii, dell'università La Manouba, sul ruolo dei mass media e Yvonne Fracassetti, letterata e curatrice dell'enciclopedia del Mediterraneo, su “La mediterraneità come legame linguistico e culturale”.
La seconda giornata si concluderà con il concerto “Francesco Santoliquido, un italiano a Tunisi” del Grand Duo italiano Mauro Tortorelli e Angela Meluso.
Il 23 maggio, terza e ultima parte del convegno dedicato agli anni tra il 1996 e il 2026: sempre introdotti da Silvia Finzi porteranno il loro contributo ai lavori Meriem Dhouibi, docente all'università La Manouba, sul tema “Il corriere di Tunisi come strumento didattico nella formazione e testimonianza di una giovane italianista”; Iride Valente, docente all'Università di Catania, su “L'italiano del Corriere di Tunisi”; Khouloud Kharrat, ricercatrice all'università La Manouba, su “La memoria di una storia comune, una lingua di convergenza”; Giorgia Gritti, scrittrice e docente di lingua italiana, su “Nuovi italiani, nuovi interessi culturali e linguistici”; e infine Hanen Zbiss, giornalista, sull’esperienza redazionale di una tunisina italofona al Corriere di Tunisi.
Alle 11:30 saranno premiati i vincitori del concorso “Un racconto per il Corriere di Tunisi” e, infine, verrà presentato il romanzo di Luca Bianchini “Le ragazze di Tunisi” edito da Mondadori. (aise)