Voce d’Italia: padre Cervellin torna in Italia e lascia la direzione a padre Flavio Lauria

BUENOS AIRES\ aise\ - Cambio alla guida della “Voce d’Italia”, storica testata italiana scalabriniana in Argentina. Dopo 8 anni alla guida del giornale, padre Sante Cervellin si prepara a tornare in Italia e passa quindi il testimone a padre Flavio Lauria, scalabriniano, nato a Buenos Aires da genitori emigrati lucani. Nel suo ultimo editoriale, Cervellin si congeda dalla comunità, ringrazia quanti affiancano la pubblicazione da ormai 70 anni e presenta il suo successore.
Ne pubblichiamo di seguito la versione integrale.
“Gentili Lettrici e Cari Amici, lettori di Voce d’Italia,
con questo numero termino il mio mandato di Direttore del Decano della Stampa Italiana in Argentina (Agosto 2018-Maggio 2026); il nostro giornale risale al 15 ottobre 1957; il 15 ottobre 2026 entreremo nell’anno LXXº di presenza attiva e stimolante in seno principalmente della comunità italiana.
A questo giornale i miei superiori religiosi hanno voluto che dedicassi otto anni della mia vita da missionario tra gli emigranti italiani in Argentina.
So che in molte famiglie si aspetta l’arrivo di Voce d’Italia per poter leggere informazioni utili sia in campo sociale che religioso; questo ci ha mosso a non risparmiare tempo per arrivare puntuali alle varie scadenze, anche se non sempre ci siamo riusciti.
Il mio ritiro sarà nella casa Scalabrini a Bassano del Grappa (Vicenza) per il periodo di vita che il Signore vorrà concedermi.
A questo punto, permettetemi di esprimere la mia riconoscenza al Governo Italiano che mi ha onorato con il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, anche se in questi otto anni non siamo riusciti a riunire i requisiti per ottenere il contributo per la Stampa Italiana nel Mondo.
Ringrazio poi gli inserzionisti per le pubblicità e persone ed entità anonime che ci hanno permesso di sopravvivere con le loro collaborazioni; tra loro intendo includere anche gli abbonati, i sostenitori e gli amici del giornale; collaboratori, molto apprezzati anche dai lettori, sono stati giornalisti sia dall’Argentina come anche dall’Italia.
Abbiamo sempre trovato le porte aperte per distribuire il giornale anche nelle varie Diocesi dell’Argentina; abbiamo sempre ricevuto appoggio da Deputati e Senatori eletti nella Circoscrizione Estero, come pure dai Membri del C.G.I.E. (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero); ci siamo sempre sentiti appoggiati anche dai vari Com.It.Es. (Comitati degli Italiani all’ Estero); la nostra stampa ha sempre trovato porte aperte sia nei Consolati Generali come pure nelle varie Agenzie Consolari; abbiamo cercato poi di far giungere “Voce d’Italia” sia nelle Scuole Paritarie come anche nelle varie scuole promosse dalla Dante Alighieri; un ringraziamento speciale va anche alle varie istituzioni e ai Centri Italiani della Provincia di Córdoba, sia nella Capitale come pure a Villa María, San Francisco e altri centri della “Pampa Gringa”, mettendo in risalto gli incontri, nell’ultima Domenica di Febbraio, nella Cappella delle Nevi, promossa dal padre Italo Serena, a oltre 2.000 metri.
E per ultimi, ma non ultimi, gli incontri nelle feste patronali Cattoliche, promosse da FACIA (Federazione della Associazioni Cattoliche Italiane dell’Argentina); non abbiamo mai mancato di distribuire il nostro giornale negli incontri annuali del Pellegrinaggio Italiano alla Madonna di Luján, la seconda Domenica di Novembre, e ogni domenica, dopo la messa in Italiano promossa nella Cattedrale di San Justo (Provincia Buenos Aires) che, in coerenza con lo slogan del Santo Vescovo Scalabrini, si festeggia il 1º giugno di ogni anno per “portare ovunque sia un italiano emigrato il conforto della Fede e il Sorriso della Patria”.
Ed ora la presentazione del nuovo Direttore di Voce d’Italia: Padre Flavio Lauria, Scalabriniano, figlio di Emigranti Lucani, nato a Buenos Aires, con perfetta padronanza della lingua italiana per aver studiato nelle Università Italiane. Attualmente è membro del Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale”. (aise)