Inaugurato in Russia un monumento dedicato agli “Angeli di Messina”

ROMA\ aise\ - A Kronštadt, città di gloria marinara e municipalità interna di San Pietroburgo, è stata commemorata la memoria dei marinai dello Squadrone baltico della flotta imperiale russa che il 28 dicembre 1908 accorsero in aiuto degli abitanti della Sicilia dopo che un tremendo terremoto distrusse Messina e diversi centri abitati della Calabria.
In quel momento, nel Mar Mediterraneo si trovavano le navi della Flotta russa del Baltico. I marinai furono i primi ad accorrere in aiuto della popolazione colpita. Gli equipaggi scavarono tra le macerie, estrassero le persone rimaste intrappolate e salvarono bambini. Per il coraggio dimostrato, gli italiani li chiamarono “gli angeli venuti dal mare”. A distanza di 118 anni, questa impresa è stata commemorata con un monumento inaugurato in un giardino pubblico di Kronštadt, sul viale di Tolone, accanto alla Cappella del Salvatore sulle Acque.
Al centro della composizione monumentale c’è un marinaio russo che tiene tra le braccia una bambina salvata. Questa immagine si ispira alla storia vera di Georgij Vakhtin, dell’incrociatore “Bogatyr’”, che trovò sotto le macerie Giovanna, una bambina di tre anni.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte rappresentanti della Marina militare russa, discendenti dei partecipanti all’operazione di soccorso e rappresentanti di istituzioni culturali. Tra loro anche il direttore d’orchestra e direttore artistico del Teatro musicale statale di San Pietroburgo “Fedor Šaljapin” Fabio Mastrangelo.
La storia della realizzazione del monumento è iniziata nel 2019, quando Airat Gafurov, presidente del consiglio di amministrazione della fondazione di beneficenza “Suvorov”, visitò Messina. Lì vide quanto siano attente le persone del luogo a preservare la memoria dei marinai russi: a Messina è stato eretto un monumento dedicato ai soccorritori e alcune strade sono state intitolate ai marinai russi. (aise)