La Giornata dei Lucani nel Mondo a Genzano e Lagonegro

POTENZA\ aise\ - Il numero di lucani che lasciano la propria regione e si trasferiscono all’estero è in costante aumento. Anche nel 2025 sono tanti quelli che hanno deciso di partire. E in questa prima parte di 2026 i numeri sono in crescita. Sono numeri che danno l’idea di un mondo fatto di italiani che si incontrano e che non vivono più nei recinti della loro identità regionale ma sono contaminati e definitivamente integrati nei paesi che li ospita. Questo è il senso nuovo da dare al sistema migratorio facendolo diventare opportunità di conoscenza e di riscoperta delle proprie radici e dei propri comuni destini.
Da queste considerazioni, prenderà il via la Giornata dei Lucani nel Mondo, che quest’anno verrà celebrata il 22 maggio in uno dei comuni maggiormente colpito negli anni dal fenomeno migratorio, come Genzano di Lucania. Per l’occasione, saranno presenti anche la Confederazione Italiani nel Mondo e il Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo, che hanno deciso di celebrare il sentiment che una Legge regionale del 1996 ha certificato e che rischia, ogni anno che passa, di essere messa in un angolo, anche alla luce della nuova legge sulla cittadinanza voluta dal Governo. Una legge che secondo la CIM Basilicata e il Centro Studi considerano limitativa del riconoscimento della cittadinanza agli italo-discendenti.
“Siamo in presenza di una fenomeno sempre più degenerativo in termini di spopolamento - dichiara la Sindaca di Genzano di Lucania, Viviana Cervellino - che necessità di politiche di incentivazione al rientro di emigrati come fattore di contrasto al declino demografico e come sostegno allo sviluppo locale: Nello scenario di competizione internazionale realizzata anche attraverso politiche di attrazione di immigrazione selezionata (es. Gran Bretagna, Germania, Australia), il rientro di nostri giovani emigrati costituisce un'opzione importante per recuperarne le competenze e per contrastare il declino anche demografico delle aree internazionale e regionale per l’emigrazione. Politiche che salvaguardino lo status quo e aiutino a crescere invece di decrescere”.
Una opportunità – ha aggiunto Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi- che “può servire a sollecitare e favorire il riavvicinamento e la connessione delle nostre comunità estere alla terra di origine. Non è più il tempo della nostalgia ma della rinascita lucana oltre ogni confine”.
“Ora – ha ribadito Scaglione - bisogna darsi una mossa partendo dal principio che i flussi turistici sono quelli relativi al turismo di prossimità e che si stanno registrando flussi di rientro di italiani e di lucani, dall’estero, per i quali nasce la esigenza di talune misure aggiuntive, sulle quali siamo pronti ad affrontare il tema a livello di singole regioni, seguendo lo schema e le indicazioni emerse dai confronti avuti con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero su input del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale”.
La nuova frontiera, secondo il Presidente della CIM Basilicata, è stata quella del turismo di ritorno e del turismo delle radici, che però non ha portato a “incentivazioni significative” per il rientro. “I numeri ci dicono che è necessaria un’azione dedicata agli italiani emigrati all’estero e ai loro discendenti per dare l’opportunità di tornare e di conoscere il Paese di origine dei genitori o dei nonni e per ritrovare le proprie radici, per riscoprire origini e storie familiari, territori di provenienza, tradizioni culturali, prodotti artigianali ed eno-gastronomici del territorio, ma anche per essere messi in contatto con le istituzioni pubbliche statali e non statali che fanno formazione di livello universitario e alta formazione artistica e musicale in Italia”.
La due giorni, realizzata con la collaborazione dell’UNPLI Italiana, della Pro Loco di Genzano e dell’Associazione degli Ex Parlamentari e Consiglieri regionali, avrà l'avvio nell'Auditorium "Fedele Zotta" di Genzano. Ospiti, gli studenti degli istituti scolastici superiori "Ettore Majorana" con i quali, rileggendo la storia di Rocco Petrone e poi di Felicia Muscio punterà a far conoscere e riconoscere “le nostre genti” in ogni luogo attraverso un esercizio di catalogazione della memoria dei Lucani nel Mondo.
Obiettivo sensibile della manifestazione, riallacciare e mantenere relazioni stabili e non episodiche con la nuova emigrazione anche per sviluppare reti di interazione sociale, culturale, economica per lo sviluppo delle aree di esodo attraverso il rilancio dei gemellaggi tra territori e realtà urbane.
Il pomeriggio del 22 maggio, dopo il confronto aperto alle rappresentanze istituzionali e sociali e la visita alla nascente università per stranieri e che ospiterà lucano-discendenti, verranno analizzate invece l'emigrazione al femminile, anche qui con testimonianze delle rappresentanze istituzionali, sociali e culturali della vicenda femminile e la consegna di riconoscimenti a giovani donne "emigrate", protagoniste del mondo della finanza, dell'economia e della ricerca medica.
Ad essere premiate saranno tre ingegnere e una italo-brasiliana: Linda Albano, Francesca Viggiano, che attualmente lavora al Cern come responsabile di Supporto alla Sicurezza per il dipartimento di Tecnologia, Maria Teresa Scelzo, che ha partecipato con l’Agenzia spaziale europea a degli esperimenti in assenza di gravità, ed Eliene Modesto, italobrasiliana di nuova immigrazione residente a Lauria, testimone del processo di integrazione attiva nei territori regionali.
A riconoscere i loro sforzi saranno Ivana Pipponzi (Consigliera regionale di parità), Simona Bonito (Consigliera provinciale di parità), Mimì Coviello (Centro Studi "Nino Calice"), Ninni Fanelli (Ande) e Ilaria Nitti (Crpo). Coordinerà i lavori il Maestro Pasquale Menchise con gli interventi di Vittoria Rotunno (Presidente CRPO) e quelli istituzionali del Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e della Provincia, Christian Giordano.
Lo schema verrà poi riproposto il giorno successivo a Lagonegro, presso il Centro Sociale per volontà del Comune di Lagonegro e del suo Sindaco Salvatore Falabella.
A Genzano di Lucania ed a Lagonegro poi, le serate si concluderanno con lo spettacolo teatrale "Un cappello pieno di conchiglie… radici e amori - Storie di donne lucane tra emigrazione, memoria e riscatto", dedicato all’emigrazione lucana, a cura della Compagnia teatrale Filoderba in un racconto che nasce dall'idea di Celeste Pansardi (Presidente dell'Associazione Nemus Olim - Palazzo Filizzola) e Rocco Ditella. (aise)