Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo: oltre 110 candidature da 10 Stati

VENEZIA\ aise\ - Oltre 110 candidature, provenienti da dieci Paesi e territori: il Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo raggiunge nella sua quarta edizione il suo record assoluto di partecipazione. Un risultato che segna un salto significativo rispetto alle 32 candidature registrate nel 2025, che conferma la crescente attenzione verso la storia, la cultura, la lingua e l’identità veneta, in Veneto e nelle comunità venete sparse nel mondo e il sempre maggiore interesse verso l’iniziativa.
Il Premio, promosso dall’Associazione Veneti nel Mondo aps in collaborazione con la famiglia Beggiato, è nato per valorizzare e far conoscere il patrimonio storico, culturale e linguistico del popolo veneto e delle comunità venete all’estero, nel ricordo di Ambra, giovane figlia del presidente onorario Ettore Beggiato, prematuramente scomparsa.
La quarta edizione restituisce una fotografia particolarmente significativa della partecipazione: le candidature arrivano dal Veneto e dal resto d’Italia, ma a testimonianza della vitalità delle comunità venete nel mondo anche da Argentina, Brasile, Germania, Svizzera, Croazia, Cile, Cipro, Slovenia e Stati Uniti.
Il premio è dedicato a testi, racconti, ricerche storiche (categoria A: 104 candidature ricevute) e tesi di laurea (categoria B: 9 candidature ricevute) dedicate alla storia, alla cultura, all’identità, all’emigrazione e alla lingua del popolo veneto e delle aree linguisticamente venete o appartenute alla storica Repubblica Veneta.
“Vedere il Premio Ambra Beggiato crescere in maniera così importante ci incoraggia a proseguire – ha commentato Ettore Beggiato –. Il numero delle candidature e la loro provenienza dimostrano quanto siano ancora forti, in Veneto e nel mondo, l’interesse e l’amore per la nostra storia, la nostra cultura e le nostre radici. Questo risultato rappresenta anche un bellissimo modo per ricordare Ambra e per continuare il percorso che abbiamo intrapreso nel suo nome”.
Un ponte ideale che unisce i continenti nel segno dell'identità. L'ultimo capitolo di questo progetto è un successo che guarda già al domani. A confermarlo è Aldo Rozzi Marin, presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps: “Questo traguardo ci riempie di orgoglio ma ci affida anche un compito preciso: custodire questo patrimonio culturale per passarlo ai più giovani. Le candidature giunte da Europa, Stati Uniti e Sud America dimostrano che la comunità veneta all'estero è più viva che mai, sempre pronta a riscoprire le proprie radici e a valorizzarle tracciando la rotta per il futuro dell'associazionismo”.
Conclusa la raccolta delle candidature, prende ora il via il lavoro della commissione di valutazione, che esaminerà le opere, secondo quanto previsto dal regolamento, in forma anonima. I premi, dal valore di 1.000 euro ciascuno, verranno assegnati entro il 31 dicembre 2026 con comunicazione attraverso i canali digitali dell’Associazione Veneti nel Mondo aps. (aise)